Associazione tra alterazioni cinematiche, dolore e funzionalità nel dolore femororotuleo

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT

 
L’eziologia del dolore femororotuleo (PFP) è sconosciuta e probabilmente multifattoriale. Le alterazioni cinematiche contribuenti al PFP più frequentemente indagate sono state classificate in fattori prossimali (anca), locali (articolazioni di ginocchio e femororotulea) e distali (caviglia e piede). Per questo motivo, alcuni studi recenti hanno cercato di classificare gli individui con PFP in sottogruppi in base ai risultati di test clinici o all’outcome del trattamento (responder vs non responder).Gli obiettivi di questo studio sono stati 1) indagare se le ragazze con PFP presentano alterazioni cinematiche prossimali, locali e distali e se queste alterazioni sono presenti simultaneamente e 2) valutare l’associazione tra il numero di alterazioni cinematiche, il livello del dolore e la funzionalità.
Sono state incluse 50 ragazze e separate in due gruppi: 1) un gruppo di controllo con ragazze asintomatiche e 2) un gruppo con ragazze con diagnosi di PFP. Le variabili cinematiche e cinetiche sono state acquisite tramite un sistema di analisi del movimento tridimensionale e una pedana di forza durante la salita di una rampa di scale. Il livello funzionale è stato valutato con l’anterior knee pain scale (AKPS) e il dolore con la visual analogic scale (VAS).
I risultati dello studio hanno mostrato un’adduzione di anca e un’eversione del retropiede maggiori e una flessione di ginocchio minore nelle ragazze con PFP, confrontate con le ragazze asintomatiche. Il 52% delle ragazze con PFP presentava 2 alterazioni cinematiche; il 48% presentava 3 alterazioni cinematiche. Quindi, il 100% delle ragazze con PFP presentava almeno due alterazioni cinematiche distribuite nei fattori prossimali, locali e distali, confermando la natura multifattoriale di questo disturbo. Una forte correlazione positiva è stata trovata tra il numero di alterazioni cinematiche e il dolore. Una forte correlazione negativa è stata trovata tra il numero di alterazioni cinematiche e la funzionalità. Un’intensità maggiore del dolore e un livello funzionale scarso sono stati associati da precedenti studi con una prognosi peggiore.
La distribuzione delle alterazioni nel gruppo PFP è stata molto varia. Di conseguenza, nonostante i sintomi siano spesso simili nelle ragazze con PFP, le alterazioni biomeccaniche possono essere differenti. Ciò implica che le strategie di trattamento multimodali dovranno essere scelte in base alla presentazione clinica individuale.
 

Ferrari D, Briani RV, de Oliveira Silva D, Pazzinatto MF, Ferreira AS, Alves N, de Azevedo FM. Higher pain level and lower functional capacity are associated with the number of altered kinematics in women with patellofemoral pain. Gait Posture. 2018 Feb;60:268-272.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28712512

 
Keypoints
 

  • Le ragazze con PFP presentano almeno 2 alterazioni cinematiche.
  • L’associazione delle alterazioni cinematiche prossimali, locali e distali è variabile.
  • Maggiore è il numero delle alterazioni cinematiche, più intenso è il dolore e più bassa la funzionalità (probabilità di una prognosi scarsa nel lungo termine).
  • I risultati di questo studio confermano come il PFP rappresenti una condizione multifattoriale.
  • I trattamenti più efficaci sono probabilmente quelli multimodali.
  • La variabilità delle alterazioni cinematiche evidenzia la necessità di impostare un trattamento basato sulla presentazione clinica individuale.
  • Non è possibile stabilire se il numero di alterazioni cinematiche influenza i livelli di dolore o se un dolore più intenso sia la causa di un’alterazione più complessa degli schemi di movimento.