Le tendinopatie rotulea e achillea non presentano caratteristiche significative di sensibilizzazione centrale

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT

 

 
Le tendinopatie dell’arto inferiore, comprese la tendinopatia rotule (PT) e la tendinopatia achillea (AT), sono caratterizzate da dolore persistente e disabilità. Un sottogruppo di soggetti con dolore tendineo persistente non presentano infiammazione o segni di danno strutturale, indicando che il dolore potrebbe essere conseguente a fenomeni non esclusivamente periferici. Modificazioni somatosensoriali diffuse sono una caratteristica della tendinopatia laterale di gomito, ma questo aspetto non è stato indagato nei soggetti con PT e AT. I fattori psicologici (paura del movimento, ansia e depressione) e i fattori comportamentali sono spesso implicati nei disturbi muscoloscheletrici persistenti che mostrano una sensibilizzazione centrale. Una comprensione migliore dei fattori somatosensoriali, psicologici e comportamentali potrebbe assistere la gestione del dolore e della disabilità nei soggetti con PT e AT.
L’obiettivo primario di questo studio è stato valutare i fattori demografici, somatosensoriali e psicologici nei soggetti con AT e PT, confrontati con soggetti sani, e valutare eventuali associazioni con il livello di gravità del dolore e della disabilità.
I soggetti inclusi nello studio sono stati sottoposti al Quantitative Sensory Testing (QST). Il QST, sviluppato dal German Network on Neuropathic Pain, misura il profilo della risposta alla stimolazione sensitiva (stimoli termici e meccanici) con un range di modalità per valutare la funzionalità somatosensoriale. I partecipanti con PT (n=19) e i loro soggetti di controllo (n=15) sono stati testati unilateralmente sul tendine rotuleo distalmente all’apice della rotula. I partecipanti con AT (n=30) e i loro soggetti di controllo (n=11) sono stati testati unilateralmente circa 2-5 cm prossimalmente rispetto all’inserzione sul calcagno. Il QST è stato inoltre eseguito per tutti i partecipanti in una regione remota (aspetto laterale del gomito). In tutti i partecipanti è stata valutata la qualità della vita con il EuroQol (EQ-5D). Ansia e depressione sono state misurate con la Hospital Anxiety and Depression Scale. La paura del movimento è stata valutata con la Tampa Scale of Kinesiophobia. Il livello di attività è stato valutato con il Active Australia Questionnaire. Il dolore è stato valutato con la Numeric Pain Rating Scale (NPRS) e con il Pain Self-Efficacy Questionnaire. Il single limb decline squat e il single heel raise sono stati utilizzati come misura clinicamente applicabile per quantificare il carico all’insorgenza del dolore (intensità del dolore e numero di ripetizioni necessarie per provocare il dolore).
I risultati dello studio hanno mostrato scarsa evidenza di profili somatosensoriali alterati misurati con il QST o di fattori psicologici nei soggetti con PT e AT. Il meccanismo alla base del dolore potrebbe quindi essere localizzato principalmente a livello del tendine. L’iperalgesia locale a livello del tendine e la ridotta capacità di carico del tendine sono consistenti con un processo di sensibilizzazione locale, probabilmente collegata al rilascio di sostanze algogeniche tramite la stimolazione meccanica dei tenociti.
In conclusione, PT e AT persistenti sembrano caratterizzate principalmente da un processo di sensibilizzazione locale con un’alterazione della soglia del dolore alla pressione e una riduzione della soglia di tolleranza al carico. Scarsi sono i segni di una sensibilizzazione centrale, in contrasto con i risultati di studi precedenti sulle tendinopatie dell’arto superiore.
 

Plinsinga ML, van Wilgen CP, Brink MS, Vuvan V, Stephenson A, Heales LJ, Mellor R, Coombes BK, Vicenzino BT. Patellar and Achilles tendinopathies are predominantly peripheral pain states: a blinded case control study of somatosensory and psychological profiles. Br J Sports Med. 2017 Jul 11.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28698221