Infortuni associati alla corsa: opinioni dei runner e degli allenatori

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT

 

 
L’obiettivo di questo studio osservazionale, basato su un sondaggio, è stato indagare le opinioni dei runner di medie e lunghe distanze e dei loro allenatori sui fattori responsabili degli infortuni associati alla corsa.
Il sondaggio finale comprendeva 26 domande: 1) informazioni demografiche, 2) caratteristiche dell’allenamento (distanza media, numero di sessioni ad alta intensità, frequenza settimanale, anni di attività, etc.), 3) stato di salute (infortunato, precedentemente infortunato, mai infortunato) e 4) opinioni sull’insorgenza degli infortuni. Un infortunio associato alla corsa è stato definito come un “dolore prolungato che costringe il runner a ridurre l’allenamento o le competizioni per almeno 3 settimane”.
La domanda principale del sondaggio è stata: “Quali fattori credi che influenzino il rischio di un infortunio?“. Le domande secondarie avevano l’obiettivo di indagare gli infortuni che i runner e i loro allenatori percepivano come più frequenti. Inoltre, per approfondire le opinioni sui consigli utili per prevenire gli infortuni, il questionario includeva una domanda aperta: “Cosa consiglieresti a un runner per prevenire gli infortuni?“.
I risultati dello studio hanno mostrato che i runner e gli allenatori considerano la medial tibial stress syndrome, la tendinopatia achillea e la sindrome della bandelletta ileotibiale gli infortuni più frequenti nella corsa. I runner hanno riportato che ignorare il dolore, un recupero insufficiente tra gli allenamenti, la mancanza di forza, lo stress, volume di allenamento eccessivo, l’esperienza e i precedenti infortuni come importanti fattori di rischio per l’insorgenza di infortuni associati alla corsa. Ignorare il dolore è emerso come il principale fattore di rischio percepito dai runner e dai loro allenatori. Questo è un dato molto interessante, in quanto uno studio precedente ha mostrato che circa la metà degli atleti infortunati riferiva dolore nelle 2 settimane precedenti. L’attenzione nei confronti dei primi sintomi e nella gestione del dolore potrebbe rappresentare un aspetto fondamentale nella prevenzione degli infortuni associati alla corsa. In relazione alla domanda aperta “Cosa consiglieresti a un runner per prevenire gli infortuni?”, il consiglio più frequente è stato un allenamento della forza muscolare, seguito da integrazione di altre attività (cross training, nuoto, etc.), evitare un aumento del volume e/o dell’intensità troppo velocemente e migliorare la comunicazione tra l’allenatore, il fisioterapista e l’atleta. Aspetto interessante, solo 2 allenatori hanno consigliato di evitare aumenti dell’intensità e/o del volume troppo velocemente per prevenire gli infortuni. Questo aspetto potrebbe far sospettare che gli allenatori non abbiano una conoscenza approfondita o non considerino una priorità l’associazione tra fattori di rischio e prevenzione degli infortuni. Una prevenzione efficace deve essere basata sulla conoscenza e sull’analisi dei fattori di rischio; di conseguenza gli allenatori dovrebbero dedicare più attenzione ai carichi di allenamento eccessivi e alla gestione dei sintomi, anche se ad oggi il dosaggio ottimale del carico di allenamento non è stato ancora definito.
 

Johansen KK, Hulme A, Damsted C, Ramskov D, Nielsen RO. RUNNING INJURY DEVELOPMENT: THE ATTITUDES OF MIDDLE- AND LONG-DISTANCE RUNNERS AND THEIR COACHES. Int J Sports Phys Ther. 2017 Aug;12(4):634-641.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28900570

 

  • Christian Roncagliolo

    Non ho mai sentito nessun runners che mi riferisse che per prevenire gli infortuni abbia fatto un lavoro di forza, o che pensasse che bisognava rinforzare i muscoli. Strano sondaggio.