Dolore neuropatico nella tendinopatia cronica dell’arto inferiore

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMPT

 

 
Le tendinopatie dell’arto inferiore rappresentano delle condizioni cliniche molto frequenti. Nonostante i miglioramenti con il trattamento conservativo, circa un terzo dei pazienti con tendinopatia continua a riferire sintomi persistenti nel lungo termine. Inoltre, non sono ancora stati identificati con certezza i fattori che potrebbero predisporre l’insorgenza di sintomi cronici. La regolazione del sistema nervoso è probabilmente fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi del tendine. Alcuni autori hanno proposto la presenza di un dolore neuropatico (risultato di un danno o di un disturbo del sistema somatosensoriale) nella tendinopatia cronica, ma la prevalenza di questa caratteristica non è stata approfondita. Il dolore neuropatico è associato con un’intensità maggiore del dolore e a un numero maggiore di comorbilità; è una caratteristica predominante in molti pazienti con low back pain ed è spesso non diagnosticato in numerosi disturbi muscoloscheletrici. Identificare e gestire il dolore neuropatico potrebbe migliorare l’outcome.
Il painDETECT è uno strumento valido e accurato per identificare la presenza del dolore neuropatico. Ha un punteggio compreso tra 0 e 38, dove un punteggio di 0-12 indica una scarsa probabilità (<15%) della presenza di un dolore neuropatico, un punteggio di 13-18 indica un risultato equivoco e un punteggio maggiore o uguale a 19 indica un’elevata probabilità (>90%) della presenza di un dolore neuropatico. Il questionario painDETECT non può sostituire la diagnosi clinica di dolore neuropatico, ma è utile per avere una forte indicazione della sua presenza in base al punteggio ottenuto.
L’obiettivo di questo studio è stato identificare la prevalenza di sintomi correlati al dolore neuropatico in pazienti con tendinopatia cronica dell’arto inferiore.
Sono stati inclusi 282 pazienti con diagnosi di tendinopatia cronica (durata media dei sintomi: 24 mesi) che avevano completato il quetsionario painDETECT. 126 pazienti presentavano una fascite plantare, 36 una tendinopatia achillea inserzionale, 31 una tendinopatia achillea non inserzionale, 10 una tendinopatia rotulea, 4 una tendinopatia quadricipitale e 75 una sindrome dolorosa del gran trocantere. Tutti i pazienti avevano eseguito in precedenza trattamenti conservativi. Il dolore medio era di 7/10.
Il 43% dei pazienti aveva un punteggio uguale o inferiore a 12 nel questionario painDETECT, indicando un’improbabile presenza di una componente neuropatica del dolore. Il 29% aveva un punteggio compreso tra 13 e 18, indicando un risultato dubbio sulla presenza di un dolore neuropatico. Il 28% aveva un punteggio uguale o superiore a 19, indicando una probabilità elevata di una componente neuropatica del dolore.
I risultati di questo studio hanno mostrato la possibile presenza di un dolore neuropatico in circa un quarto dei soggetti con tendinopatia cronica dell’arto inferiore. Questa percentuale è simile a quella riportata nei pazienti con low back pain e componente neuropatica nella sintomatologia. E’ stata mostrata inoltre una correlazione tra l’intensità del dolore e il punteggio del questionario painDETECT; come in precedenti studi, i pazienti con dolore neuropatico hanno un’intensità del dolore maggiore rispetto ai pazienti senza una componente neuropatica. Non è stata invece mostrata una correlazione tra dolore neuropatico e durata dei sintomi.
Alcuni studi hanno mostrato come il risultato del trattamento sia scarso nei pazienti con dolore neuropatico se questo aspetto non è adeguatamente considerato. Ulteriori studi sono necessari per valutare se questo aspetto è rilevante anche nei pazienti con tendinopatia cronica e se il dolore neuropatico rappresenta un fattore predittivo negativo.
 

Wheeler PC. Neuropathic pain may be common in chronic lower limb tendinopathy: a prospective cohort study. Br J Pain. 2017 Feb;11(1):16-22.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28386400/