Correlazione tra test funzionali e ritorno allo sport dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore

Emanuele Tortoli – Fisioterapista, MSc, SPT

 

 
L’obiettivo della riabilitazione post chirurgica del legamento crociato anteriore è quello di permettere al paziente di riprendere le attività praticate prima dell’infortunio, nel minor tempo possibile e in piena sicurezza. Non esistono test oggettivi per il ritorno alle attività sportive (RTS) e raramente sono utilizzati criteri specifici nella pratica clinica quotidiana. Questo può contribuire a rendere il periodo di riabilitazione impreciso, ritardare o impedire il ritorno all’attività agonistica o aumentare il rischio di un nuovo infortunio. Generalmente è richiesto un recupero del 90% dell’arto operato rispetto all’arto sano nei test di forza e nei test funzionali.
Lo scopo dello studio è stato esaminare la relazione tra i test funzionali specifici e il RTS, misurato con la scala delle attività di Tegner a 12 e 24 mesi dopo l’intervento.
I test funzionali utilizzati sono stati la misurazione della forza isocinetica degli hamstring e del quadricipite a 60°/s e 180°/s, la batteria di salti monopodalici, il picco verticale della forza di reazione al terreno (vGRF), il tempo necessario per raggiungere tale picco durante la discesa e il salto da uno scalino, la velocità massima durante uno scatto di 40 metri.
Sono stati reclutati pazienti con trapianto autologo semitendinoso/gracile e legamento sintetico. L’ipotesi dello studio era quella che i test più dinamici (velocità di picco, test di salto verso il basso e test di salto) abbiano una correlazione maggiore con il RTS rispetto ai test statici (test isocinetici e discesa da un gradino).
E’ stata valutata la correlazione a 24 settimane post operatorie tra i vari test e il RTS a 12 e 24 mesi. I risultati hanno mostrato un’elevata correlazione con la velocità massima durante la corsa, il test del salto e la forza isocinetica degli hamstring. Moderata con la forza isocinetica del quadricipite, il picco della vGRF e il tempo impiegato per fare 6m saltando. L’elevato ritorno dei pazienti (80%) allo stesso livello di sport praticato dovrebbe servire ai clinici a focalizzare l’attenzione sui test indicati e al percorso riabilitativo correlato. I pazienti che avevano un punteggio più alto nei test prima dell’intervento chirurgico mostravano un miglioramento del 24% dopo 24 settimane l’operazione, confermando l’importanza della riabilitazione pre-operatoria, fondamentale per ottimizzare il recupero post-operatorio.
 

McGrath TM, Waddington G, Scarvell JM, Ball N, Creer R, Woods K, Smith D, Adams R. An Ecological Study of Anterior Cruciate Ligament Reconstruction, Part 2: Functional Performance Tests Correlate With Return-to-Sport Outcomes. Orthop J Sports Med. 2017 Feb 15;5(2):2325967116688443.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28255567