Utilità dell’apprendimento autogestito durante la riabilitazione

 
In un post precedente, abbiamo parlato dell’utilizzo del video feedback in riabilitazione. Un breve riassunto: il feedback visivo può essere utilizzato come uno strumento efficace per migliorare i pattern di movimento. Il video feedback insegna all’atleta o al paziente a osservare. L’imitazione dell’esercizio osservato svolgerà un ruolo importante. Nell’imitazione, l’input visivo è associato all’output motorio dall’attivazione dei neuroni specchio [7]. L’associazione della visione al gesto motorio favorisce l’automatismo durante il movimento. L’imitazione di un modello attraverso il video feedback può essere utilizzato inoltre come metodo di apprendimento di una corretta tecnica di movimento.
 
L’argomento di questo post è dedicato all’importanza dell’apprendimento autogestito durante la riabilitazione. Quante volte lasciamo al paziente la scelta degli esercizi terapeutici? Pensiamoci un momento… Nella maggior parte dei casi, il fisioterapista sceglie i dettagli dell’esercizio terapeutico. Giusto? Ad esempio, l’ordine degli esercizi, la durata degli esercizi, le modalità dei feedback. Così, mentre il fisioterapista definisce la maggior parte degli aspetti degli esercizi, il paziente svolge un ruolo relativamente passivo per seguire le indicazioni del fisioterapista.
 
Vale la pena dare al paziente un valore maggiore. In letteratura, sono sempre maggiori le evidenze che mostrano l’efficacia dell’apprendimento autogestito per promuovere l’apprendimento motorio [1,3,6,9].
Apprendimento autogestito significa che al paziente è dato il controllo, almeno in parte, della sessione di esercizio: il paziente indica quando ricevere un feedback, può suggerire la sequenza degli esercizi e/o il non voler utilizzare strumenti.
Adottare un apprendimento autogestito, coinvolgendo attivamente il paziente, presuppone che i pazienti si impegnino maggiormente per apprendere i compiti motori [2]. Permettere all’atleta o al paziente di avere qualche controllo sul processo di apprendimento non è solamente un bisogno psicologico, ma rappresenta anche un importante fattore biologico da un punto di vista evoluzionistico.
 
L’apprendimento autogestito, in termini di scelta da parte dell’atleta di richiedere un feedback, è uno strumento potente per l’apprendimento motorio [9]. I risultati degli studi sull’apprendimento motorio sottolineano il ruolo della motivazione nell’acquisizione di abilità motorie [4]. Una parte degli effetti dell’apprendimento autogestito può essere attribuito a questo aspetto. L’aspetto motivazionale, quindi, può essere stimolato coinvolgendo attivamente il paziente nel programma riabilitativo [5]. Gli allenamenti che danno un’opzione di scelta determinano una motivazione maggiore. Questo ha un effetto positivo nel processo di apprendimento [8].
 
Nella figura sottostante è possibile vedere come applicare queste conoscenze dalla teoria alla pratica. Nella mia pratica clinica utilizzo molti poster. In questo esempio, è possibile vedere differenti esercizi di coordinazione eseguiti su una superficie instabile. Il paziente:
– può scegliere ogni volta 3 esercizi e determinare la sequenza degli esercizi;
– può indicare quando ricevere un feedback (dato che il fisioterapista è vicino al paziente). In genere, i pazienti chiedono un feedback quando hanno eseguito correttamente un esercizio. Se l’esercizio non è eseguito correttamente, i pazienti se ne accorgeranno senza bisogno di una conferma (l’importanza deglia spetti positivi e negativi del feedback saranno discussi nel prossimo post);
– può avere l’opzione di scegliere eventuali strumenti (ad esempio dei bastoncini da sci per migliorare l’equilibrio).
 

 
Per i lettori critici. Il paziente non deve avere il controllo completo del programma di esercizi e il fisioterapista alcuna responsabilità. Il ruolo del fisioterapista è per prima cosa di garantire la sicurezza. Per questa ragione, gli esercizi tra i quali il paziente potrà scegliere dovranno già essere stati praticati prima di passare all’autogestione. Inoltre, il fisioterapista supervisionerà l’esecuzione degli esercizi se necessario.
 
Cordiali saluti,
Alli Gokeler
https://www.aclrehabilitation.com
 
Bibliografia
1. Andrieux M, Danna J, Thon B (2012) Self-control of task difficulty during training enhances motor learning of a complex coincidence-anticipation task. Res Q Exerc Sport 83 (1):27-35.
2. Badami R (2012) Feedback about more accurate versus less accurate trials: Differential effects on self-confidence and activation. Res Q Exerc Sport.
3. Chiviacowsky S, Wulf G (2005) Self-controlled feedback is effective if it is based on the learner’s performance. Res Q Exerc Sport 76 (1):42-48.
4. Chiviacowsky S, Wulf G (2007) Feedback after good trials enhances learning. Res Q Exerc Sport 78 (2):40-47.
5. Lewthwaite R, Wulf, G. (2012) Motor learning through a motivational lens. Skill acquisition in sport: Research, theory & practice (2nd ed.). Routlegde, London.
6. Post PG, Aiken CA, Laughlin DD, Fairbrother JT (2016) Self-control over combined video feedback and modeling facilitates motor learning. Hum Mov Sci 47:49-59.
7. Rizzolatti G, Cattaneo L, Fabbri-Destro M, Rozzi S (2014) Cortical mechanisms underlying the organization of goal directed actions and mirror neuron-based action understanding. Physiol Rev 94 (2):655.
8. Wulf G, Lewthwaite R (2016) Optimizing performance through intrinsic motivation and attention for learning: The optimal theory of motor learning. Psychon Bull Rev.
9. Wulf G, Shea C, Lewthwaite R (2010) Motor skill learning and performance: A review of influential factors. Med Educ 44 (1):75-84.