Corpo adiposo adiacente alla tendinopatia: una coincidenza?

Samuele Passigli – Fisioterapista, MSc, OMT

 

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I corpi adiposi (fat pads) hanno una relazione anatomica e funzionale con i tendini adiacenti e, di conseguenza, potrebbero contribuire alla patogenesi della tendinopatia. I corpi adiposi lubrificano, isolano, proteggono e contribuiscono al sostegno strutturale dei tendini, nonostante il loro significato funzionale sia spesso trascurato. Inoltre, numerose strutture neurovascolari e fibrose connettono i corpi adiposi e il tendine.
La dimensione del corpo adiposo differisce tra i soggetti con e senza tendinopatia. Un corpo adiposo di dimensioni maggiori produce più citochine che potrebbero contribuire alla patogenesi della tendinopatia e al dolore. Una vascolarizzazione eccessiva è una caratteristica importante dei tendini patologici e il copro adiposo, struttura molto vascolarizzata, potrebbe rappresentare la zona dal quale si sviluppano i nuovi vasi sanguigni per poi infiltrarsi nella parte di tendine adiacente (aspetto ventrale del tendine di Achille e aspetto dorsale del tendine rotuleo). Le citochine rilasciate dal copro adiposo potrebbero svolgere un ruolo importante nella genesi della tendinopatia, in modo particolare nell’infiammazione cronica di basso grado spesso associata agli stress tissutali ripetitivi.
E’ possibile quindi ipotizzare che i corpi adiposi contribuiscono alla patogenesi della tendinopatia producendo citochine. I vasi sanguigni molto densi nel copro adiposo potrebbero essere l’origine della neovascolarizzazione del tendine patologico. Nonostante questo, i corpi adiposi sono spesso trascurati nella ricerca per le scarsa conoscenza della loro funzione e del loro significato biologico. Futuri studi sul ruolo del corpo adiposo nel tendine patologico potrebbero permettere di individuare ulteriori strategie di prevenzione e trattamento nella tendinopatia.
 

Ward ER, Andersson G, Backman LJ, Gaida JE. Fat pads adjacent to tendinopathy: more than a coincidence? Br J Sports Med. 2016 Aug 23.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27553835