Training eccentrico e training con alti carichi e lente ripetizioni nella tendinopatia achillea

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

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La tendinopatia è un disturbo doloroso e disabilitante che può persistere per anni. Il tendine di Achille è frequentemente coinvolto in questo disturbo. La tendinopatia achillea è infatti la diagnosi più frequente tra i disturbi di questa struttura. La causa delle tendinopatie non è ancora stata completamente compresa, di conseguenza non esiste un gold standard evidence-based nel trattamento di questa condizione. I dati recenti indicano che la tendinopatia cronica è una condizione non infiammatoria, ma il risultato di un fallimento del processo di guarigione che causa modificazioni degenerative della struttura tendinea, neovascolarizzazione e proliferazione nervosa.
Nella decade passata, il training eccentrico (ECC) è stato la principale scelta di trattamento non chirurgiche, sebbene le evidenze sull’efficacia clinica non siano chiare. Ciò nonostante, nelle tendinopatie il carico produce effetti positivi a livello clinico, strutturale e biochimico. Probabilmente non tutti i pazienti rispondono all’ECC per una ancora non completa conoscenza sui parametri ideali del carico: progressione, ampiezza, frequenza (serie e ripetizioni) e riposo tra le sessioni di trattamento. Recentemente sono stati proposti per il trattamento delle tendinopatie altri approcci, tra i quali il training con alti carichi e lente ripetizioni (HSR), ma le evidenze nella tendinopatia achillea sono scarse.
L’obiettivo di questo studio è stato indagare l’effetto di un programma di training HSR di 12 settimane confrontato con un training ECC in pazienti con tendinopatia achillea della porzione media con un follow-up a 52 settimane.
Sono stati inclusi nello studio 58 atleti amatoriali con diagnosi clinica e ecografica di tendinopatia achillea unilaterale. I soggetti sono stati randomizzati in 2 gruppi: training ECC e training HSR. Tutti i pazienti hanno compilato un questionario VISA-A (outcome primario dello studio) per la valutazione dei sintomi, della funzione e del dolore durante le attività sportive prima del trattamento, dopo 12 settimane e al follow-up a 52 settimane.
I risultati dello studio hanno mostrato un miglioramento nella VISA-A dopo 12 e 52 settimane, ma senza una differenza significativa tra i 2 gruppi. Lo spessore del tendine e la neovascolarizzazione, misurati con l’ecografia e con il color Doppler, sono diminuiti dopo 12 settimane e al follow-up a 52 settimane, ma senza una differenza significativa tra i 2 gruppi. La compliance dei pazienti è stata maggiore per il training HSR (92%) rispetto al training ECC (78%). La soddisfazione soggettiva dei pazienti per il risultato raggiunto, a 12, è stata maggiore nel gruppo HSR rispetto al gruppo ECC, ma senza differenze significative a 52 settimane.
Il training ECC e il training HSR effettuati per 12 settimane sono quindi efficaci nel trattamento della tendinopatia achillea.
 

Beyer R, Kongsgaard M, Hougs Kjær B, Øhlenschlæger T, Kjær M, Magnusson SP. Heavy Slow Resistance Versus Eccentric Training as Treatment for Achilles Tendinopathy: A Randomized Controlled Trial. Am J Sports Med. 2015 Jul;43(7):1704-11.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26018970