Effetti dell’esercizio isometrico nella tendinopatia rotulea

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

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Le tendinopatie sono difficili da gestire, soprattutto durante la stagione sportiva. L’esercizio eccentrico rappresenta il trattamento più utilizzato, ma spesso non è effettuato dall’atleta perchè doloroso o con scarsi benefici. L’esercizio isotonico (training con alti carichi e lente ripetizioni) ha la stessa efficacia dell’esercizio eccentrico nella tendinopatia rotulea (TR) nella funzionalità, ma l’effetto immediato nel dolore non è stato ancora indagato. Le contrazioni isometriche determinano una inibizione del dolore, locale e diffusa, nei soggetti sani, indicando un coinvolgimento del sistema nervoso centrale.
L’effetto dell’esercizio sulla corteccia motoria può essere modulato dal dolore. Gli esercizi che provocano dolore possono alterare il controllo motorio e causare una riorganizzazione corticale, contribuendo alla persistenza della sintomatologia attraverso il rinforzo di schemi motori alterati.
L’obiettivo di questo studio è stato determinare gli effetti immediati sul dolore degli esercizi isometrici e isotonici in giocatori di pallavolo con TR.
La diagnosi di TR è stata eseguita in base alla presentazione clinica (dolore localizzato nell’apice rotuleo durante le attività di salto e durante l’esecuzione del single-leg decline squat, SLDS). La diagnosi è stata confermata dall’ecografia. La media della VISA-P dei 6 partecipanti era di 52.8.
Prima del trattamento, sono stati valutati il dolore durante l’esecuzione del SLDS, la massima contrazione volontaria isometrica del quadricipite (MVIC), l’eccitabilità corticospinale e l’inibizione corticale intracorticale tramite la stimolazione magnetica transcranica (SMT). Il protocollo di trattamento consisteva per l’esercizio isotonico da 4 serie da 8 ripetizioni (4 secondi eccentrica, 3 secondi concentrica, 8RM), per l’esercizio isometrico da 5 serie da 45 secondi (2 minuti di recupero tra le serie, 70% di 1RM).
L’esercizio isometrico ha ridotto il dolore durante l’esecuzione del SLDS nell’immediato da 7 a 0.17; il miglioramento era presente anche dopo 45 minuti. L’esercizio isotonico ha ridotto il dolore nell’immediato da 6.33 a 3.75, ma questo miglioramento non era presente dopo 45 minuti. L’esercizio isometrico ha determinato un aumento nell’immediato e dopo 45 minuti della MVIC. Questo miglioramento è stato significativamente differente rispetto a quello dell’esercizio isotonico che ha determinato un piccola, anche se non significativa, riduzione della MVIC nell’immediato e dopo 45 minuti.
La riduzione del dolore evidenziata dopo l’esercizio isometrico potrebbe essere dovuta a un aumento dell’attivazione delle unità motorie, a modificazioni corticali o a cambiamenti a livello tissutale.
Nonostante numerose limitazioni (ridotto numero di soggetti inclusi, solo partecipanti maschi, assenza di un gruppo di controllo), questo studio mostra come l’esercizio isometrico sia utile per ridurre il dolore e l’inibizione motoria nelle prime fasi della riabilitazione senza aggravare la sintomatologia. L’esercizio isometrico potrebbe quindi rappresentare un’ottima opzione clinica per le tendinopatie molto dolorose.
 

Rio E, Kidgell D, Purdam C, Gaida J, Moseley GL, Pearce AJ, Cook J. Isometric exercise induces analgesia and reduces inhibition in patellar tendinopathy. Br J Sports Med. 2015 May 15.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25979840