Effetti della compressione dei trigger point miofasciali nella lombalgia acuta

Fabio Lodi Rizzini – Fisioterapista, Medico Chirurgo

 

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Nonostante esistano alcune evidenze riguardo l’efficacia della massoterapia e delle tecniche di compressione dei trigger point miofasciali (TPM) nel trattamento della lombalgia subacuta e cronica, l’efficacia di queste tecniche nel trattamento della lombalgia acuta non è stato ancora studiato.
In questo studio è stata valutata l’efficacia della compressione dei TPM nel trattamento della lombalgia acuta assegnando 63 pazienti tramite randomizzazione a 3 differenti gruppi di trattamento: 1) gruppo trattato tramite compressione manuale dei TPM, 2) gruppo trattato tramite compressione manuale del muscolo, effettuata fuori dalla zona corrispondente al TPM, 3) gruppo trattato tramite massaggio massaggio superficiale.
I pazienti, reclutati in tre differenti cliniche terapeutiche sportive in Giappone, presentavano una età compresa tra i 16 e i 65 anni e una storia di dolore lombare acuto non superiore alle 4 settimane. Tutti i pazienti sono stati trattati 3 volte alla settimana per 15 minuti, durante un periodo di 2 settimane.
L’identificazione dei TPM da parte degli autori è stata effettuata utilizzando i criteri diagnostici indicati da Gerwin e Simons, ovvero: 1)presenza di una banda tesa palpabile nei muscoli lombari, 2) presenza di tender point ipersensibili nel contesto delle bande tese, 3) riproduzione del dolore riferito dal paziente alla compressione dei TPM, 4) evocazione del dolore allo stiramento passivo del muscolo sede del TPM.
La tecnica di trattamento utilizzata per trattare i pazienti del gruppo 1 è stata quella della compressione ischemica secondo la modalità descritta da Simons: una compressione del TPM di durata compresa tra i 30 secondi e i 2 minuti, ripetuta diverse volte e raggiungendo una soglia di dolore compresa tra quella di dolore locale e quella di massima tolleranza secondo quanto riferito dal paziente (“dolore confortevole”). I pazienti del gruppo 2 sono stati trattati tramite una compressione del muscolo effettuata a 30 mm di distanza dal TPM. L’intensità della compressione utilizzata è stata sufficientemente elevata da poter evocare nel soggetto un “dolore confortevole” simile a quello evocato nei pazienti del gruppo 1.
Le misure di outcome valutate in questo studio sono state 1) il dolore soggettivo avvertito a riposo e durante il movimento, valutato tramite la scale VAS e move-VAS, 2) il grado di disabilità prodotto dalla lombalgia acuta, valutato tramite l’utilizzo del Roland-Morris Questionnaire (RMQ), 3) la soglia di dolore alla compressione dei TPM, 4) il ROM della colonna toracolombare.
I risultati finali dello studio sono stati i seguenti:
1. Il dolore misurato utilizzando la scala VAS è migliorato maggiormente nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione fuori dal TPM e a quello trattato tramite massaggio superficiale. Analoghe differenze cono state riscontrate per quanto riguarda il dolore avvertito durante il movimento e valutato tramite l’utilizzo della move-VAS.
2-3. La soglia di dolore avvertito dalla pressione del TPM è aumentata maggiormente nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione fuori dal TPM e a quello trattato tramite massaggio superficiale. Analoghe differenze cono state riscontrate per quanto riguarda il grado di disabilità valutato tramite il RMQ.
4. Le variazioni del ROM in estensione, flessione e inclinazione laterale sono state significativamente migliori nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione fuori dal TPM e a quello trattato tramite massaggio superficiale.
I risultati di questo studio permettono di concludere che la compressione dei TPM in pazienti con lombalgia acuta è più efficace nel migliorare il dolore e la mobilità rispetto a tecniche di massaggio superficiale o nelle quali la compressione del musculo viene esercitata in punti diversi dai TPM.
 

Takamoto K, Bito I, Urakawa S, Sakai S, Kigawa M, Ono T, Nishijo H. Effects of compression at myofascial trigger points in patients with acute low back pain: A randomized controlled trial. Eur J Pain. 2015 Mar 24.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25808188