Biomeccanica degli arti inferiori prima della lesione e dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

LCA

 
Dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) gli atleti presentano un’alterazione della biomeccanica degli arti inferiori, confrontati con i soggetti sani, e una differenza significativa tra l’arto operato e l’arto sano. Queste alterazioni sono potenzialmente importanti per l’outcome, per il rischio di una nuova lesione, per lo sviluppo di artrosi e per la riduzione dell’attività fisica. Non è chiaro se queste alterazioni siano la conseguenza del trauma, dell’intervento chirurgico. In alcuni casi, potrebbero essere presenti prima dell’infortunio e, di conseguenza, potrebbero contribuire alla lesione del LCA.
L’obiettivo di questo studio è stato confrontare la biomeccanica prima della lesione e dopo la ricostruzione del LCA in entrambi gli arti inferiori.
E’ stato valutato per ogni partecipante un salto da un’altezza di 30 cm, con atterraggio su una pedana di forza, seguito immediatamente da un salto verticale massimo. Questo test è comunemente utilizzato per identificare i fattori di rischio per la lesione del LCA e rappresenta un pattern di movimento di frequente esecuzione nelle attività sportive. I dati biomeccanici sono stati registrati utilizzando un tracker elettromagnetico.
I risultati dello studio hanno evidenziato che gli schemi di movimento sono alterati dalla lesione del LCA e dalla successiva ricostruzione chirurgica, sia nell’arto infortunato sia nell’arto sano. Queste alterazioni non migliorano con la riabilitazione tradizionale e determinano dei pattern di movimento identici a quelli dimostrati predittivi per una lesione del LCA.
Le disfunzioni di movimento dopo una lesione del LCA potrebbero derivare da una riduzione del momento estensorio del ginocchio infortunato e dell’attivazione del quadricipite. Una riduzione del momento estensorio è correlata con una riduzione della forza di taglio anteriore a livello della tibia e una riduzione della forza di taglio a livello del trapianto.
Una disfunzione del quadricipite dopo ricostruzione del LCA potrebbe ridurre l’abilità di resistere alle forze di carico sul piano frontale e l’aumento dell’adduzione di anca e del valgismo del ginocchio, osservato in questo studio, potrebbe rappresentare una strategia di compenso di assorbimento delle forze.
Queste alterazioni di movimento sono consistenti indipendentemente dal meccanismo traumatico, dal tipo di trapianto o dal protocollo riabilitativo. Sono quindi caratteristiche del trauma stesso del LCA e correggere queste disfunzioni, migliorando ad esempio la forza eccentrica del quadricipite e la simmetria nel carico, potrebbe essere fondamentale in molti pazienti.
Un movimento simmetrico tra gli arti è in genere incoraggiato durante la riabilitazione, ma poiché le alterazioni sono presenti anche nell’arto sano, il clinico dovrebbe concentrare l’attenzione sulla qualità del movimento in entrambi gli arti inferiori.
 

Goerger BM, Marshall SW, Beutler AI, Blackburn JT, Wilckens JH, Padua DA. Anterior cruciate ligament injury alters preinjury lower extremity biomechanics in the injured and uninjured leg: the JUMP-ACL study. Br J Sports Med. 2015 Feb;49(3):188-95. doi: 10.1136/bjsports-2013-092982. Epub 2014 Feb 21.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24563391