Associazione tra artrosi di anca e caratteristiche del gluteo medio

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

artrosi

 

Gli esercizi terapeutici sono comunemente utilizzati nella gestione dei soggetti con artrosi (OA) di anca, nonostante l’efficacia sia stata scarsamente indagata. Gli outcome potrebbero essere migliorati sviluppando programmi più specifici basati su una maggiore comprensione delle funzioni e delle disfunzioni dei muscoli posterolaterali dell’anca. Alcuni autori hanno evidenziato una riduzione dell’attività elettromiografica (EMG) del muscolo gluteo medio (Gmed) nei soggetti con OA di anca, mentre altri autori hanno evidenziato un aumento dell’attività EMG di questo muscolo durante le attività funzionali. Questa differenza potrebbe essere associata con modificazioni muscolari associate con la progressione della patologia. Infatti, i soggetti con OA lieve presentano un aumento dell’adduzione durante la fase di appoggio della deambulazione, mentre quelli con OA grave riducono l’adduzione aumentando i movimenti del tronco sul piano frontale.
I soggetti con OA di anca lieve presentano dal lato affetto un volume maggiore del Gmed del 16% rispetto ai soggetti sani. Questa informazione indica che il Gmed potrebbe essere predisposto a un’ipertrofia rispetto che a un’atrofia nelle fasi inziali della patologia articolare. I soggetti con OA avanzata presentano, invece, una riduzione dl volume del Gmed rispetto ai soggetti sani. Questo aspetto potrebbe spiegare i livelli maggiori di attività EMG di questo muscolo nelle prime fasi dell’OA e una riduzione dell’attività EMG nelle fasi precedenti l’intervento chirurgico e le differenti alterazioni durante la deambulazione.
Sebbene il rinforzo dei muscoli abduttori sia generalmente considerato una priorità nei soggetti con dolore di anca, è importante quindi selezionare gli esercizi terapeutici in base allo stadio della patologia.
 

Grimaldi A, Richardson C, Stanton W, Durbridge G, Donnelly W, Hides J. The association between degenerative hip joint pathology and size of the gluteus medius, gluteus minimus and piriformis muscles. Man Ther. 2009 Dec;14(6):605-10.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19695944

 

  • Matteo Federici

    Non capisco perchè “i soggetti con OA lieve presentano un aumento dell’adduzione durante la fase di appoggio della deambulazione” se però mostrano un’ipertrofia del medio gluteo.

    • Ciao Matteo. Una ipertrofia del Gmed potrebbe manifestarsi nella fase iniziale dell’OA di anca in associazione a un aumento dell’adduzione relativa di anca. Il Gmed, e in modo particolare la porzione media, apporta il massimo contributo alla forza in abduzione a 20° di adduzione di anca. Un aumento dell’adduzione potrebbe essere una strategia di compenso per aumentare il contributo di questo muscolo al supporto della pelvi.

      • Matteo Federici

        Questo non lo sapevo! Grazie!!