I pensieri dei pazienti con low back pain aspecifico

Marta Pellizzer – Fisioterapista, OMT

 

kinesiophobia

 

BACKGROUND
I pazienti con low back pain aspecifico (ALBP) tendono ad avere pensieri e comportamenti anomali rispetto alla loro condizione clinica e possono avere scarsa capacità di controllo su dolore e disabilità nelle comuni attività della vita quotidiana.

 

OBIETTIVO
1) Verificare la prevalenza della paura del movimento e dell’autoefficacia nel gestire le attività della vita quotidiana in presenza di lombalgia; 2) verificare la correlazione tra paura del movimento ed autoefficacia con dolore e disabilità; 3) verificare la correlazione tra questi fattori e le caratteristiche anamnestiche e sociodemografiche del paziente.

 

MATERIALI e METODI
Da aprile 2013 ad agosto 2013 in un centro privato di fisioterapia, prima dell’inizio del trattamento, sono stati somministrati questionari a 43 soggetti con lombalgia aspecifica, di cui 4 esclusi e 39 inclusi nello studio. Strumenti: modulo per consenso informato e trattamento dei dati personali, questionario per i dati sensibili, Numerical Rating Scale (NRS) per valutare il dolore, Oswestry Disability Index (ODI) per valutare la disabilità, Tampa Scale of Kinesiophobia per valutare la paura del movimento (TSK) e Pain Self-Efficacy Questionnaire per valutare l’autoefficacia (PSEQ). I dati ottenuti sono stati registrati su un apposito file ed elaborati da uno statistico incaricato, attraverso analisi descrittiva, analisi di correlazione di Pearson ed analisi bivariate con test di associazione parametrici.

 

RISULTATI
La prevalenza di chinesiofobia nel campione risulta pari a circa il 60%, oltre il 50% dei soggetti ha un’alta autoefficacia (PSEQ > 40), le correlazioni tra le variabili sono significative e relativamente forti. Correlazioni di segno negativo emergono tra PSEQ e gli altri indicatori (NRS, TSK e ODI). Sono emerse associazioni bivariate statisticamente significative tra età e TSK, genere e PSEQ.

 

LIMITI
Numero ridotto di partecipanti allo studio rispetto alle variabili.

 

CONCLUSIONI
Lo studio ha mostrato un’alta percentuale di pazienti con chinesiofobia ed una significativa percentuale di pazienti che manifestano una bassa autoefficacia nella gestione della lombalgia. La chinesiofobia si relaziona in maniera diretta con dolore e disabilità ed inversa con autoefficacia. Sono necessari studi con un campione più ampio per confermare i risultati preliminari di questa tesi.