Un solo Ordine per le professioni sanitarie. Pronto ddl dei “presidenti” Silvestro e Bianco

Fonte: Quotidianosanità.it del 14 giugno 2013

Quotidianosanita.itIl neo Ordine affiancherebbe quelli di infermieri e ostetriche. La proposta viene dai due presidenti di ordine (infermieri e medici) e neo senatori Pd, Silvestro e Bianco e dal senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri che ha presentato un suo ddl. Nella terza proposta, a firma Bianconi (Gal), previsti invece tre ordini distinti per le professioni sanitarie. Norme anche per medici, farmacisti e infermieri. Ecco i testi: Silvestro-Bianco, D’Ambrosio Lettieri e Bianconi.

14 GIU – Il punto di partenza per il riordino della disciplina delle professioni sanitarie è la legge 43 del febbraio 2006 che ha cercato di disciplinare in modo organico un settore, quello delle professioni sanitarie, a lungo trascurato eppure nevralgico per il Ssn sia in termini economici che occupazionali. Attualmente oltre 800mila professionisti appartengono a 9 professioni sanitarie regolamentate con albi, ordini e collegi (medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari ostetriche e tecnici sanitari di radiologia medica), le altri professioni, che raccolgono circa 140mila addetti, appartengono a 17 professioni (fisioterapisti, tecnici delle prevenzione, dietiste e via dicendo) non regolamentate in albi o ordini.

Il legislatore nel 2006 ha cercato di porre mano a questa situazione, da un lato conferendo la delega al Governo ad istituire, con uno o più decreti legislativi, appositi ordini professionali per ciascuna area organica di professioni sanitarie;dall’altro lato, cercando di individuare specifici profili in cui articolare le professioni sanitarie.

Le buone intenzioni però sono rimaste sulla carta per cui il riordino delle professioni sanitarie è tutt’ora inattuato. Infatti la delega prevista dalla legge 43/06 è scaduta nel passaggio da una legislatura all’altra. Nella legislatura successiva la XV, si è rimesso mano al problema, con la legge 17 ottobre 2007, n. 189, che prevedeva un differimento del termine di delega originario, ma nonostante tutto non si è giunti all’approvazione di un decreto legislativo.

Il riordino delle professioni sanitarie è, e resta cruciale. In quest’avvio di legislatura sono stati depositati, tre disegni di legge che intendono porre rimedio al ritardo nell’attuazione di questa riforma di settore. Le linee guida già ci sono, quelle della legge n. 43 del 2006. [Continua a leggere]