Muscoli nei muscoli: analisi del vasto mediale lungo e del vasto mediale obliquo

Samuele Passigli – Fisioterapista, OMT

 

vasto medialeNumerosi studi hanno confermato che i muscoli scheletrici umani possono essere suddivisi in segmenti muscolari controllati indipendentemente durante task funzionali. La proporzione del tipo di fibre differisce nei diversi segmenti muscolari in relazione alla funzione, all’innervazione e agli stimoli meccanici.
Il vasto mediale obliquo (VMO), con un orientamento delle fibre di 50-55°, si inserisce sul tendine quadricipitale, sul quadrante supero-mediale della rotula e sulla capsula antero-mediale. Il vasto mediale lungo (VML), con un orientamento delle fibre di 15-18°, si inserisce sulla base della rotula. VML e VMO differiscono funzionalmente. Il VML è un estensore della gamba; il VMO è un debole estensore della gamba, ma è importante nel mantenere un corretto tracking rotuleo. Il disuso dei muscoli estensori determina spesso atrofia che, basata su osservazioni cliniche, interessa prevalentemente la parte distale del vasto mediale (VM).
L’obiettivo dello studio è stato indagare la relazione tra la struttura e la funzione nelle differenti regioni del VM.
Rimane controverso se il VM sia una singola struttura anatomica o composta da due porzioni distinte, il VML prossimalmente e il VMO distalmente.
Il VML è quasi completamente composto da fibre di tipo 1 e di tipo 2a. La percentuale di fibre di tipo 1 a lenta contrazione è circa il doppio della percentuale del fibre di tipo 2 a rapida contrazione. Nel VMO, la percentuale delle fibre di tipo 2 è maggiore della percentuale delle fibre di tipo 1. Questo dato indica che il VML è un muscolo più resistente alla fatica rispetto al VMO. Queste caratteristiche corrispondono alla differente funzione del VML, estensore del ginocchio, e del VMO, stabilizzatore di rotula. I risultati ottenuti con la tensiomiografia, metodo non invasivo utilizzato per misurare le proprietà contrattili del muscolo scheletrico, confermano i risultati istochimici. Infatti, il tempo di contrazione del VMO è inferiore rispetto al VML.
In conclusione, i risultati di questo studio evidenziano che il VML e il VMO sono muscoli differenti dal punto di vista anatomico, istochimico e funzionale. Di conseguenza, possono essere considerati muscoli differenti. Queste informazioni possono essere utili nel pianificare programmi di rinforzo specifici.
 

Travnik L, Djordjevi? S, Rozman S, Hribernik M, Dahmane R. Muscles within muscles: a tensiomyographic and histochemical analysis of the normal human vastus medialis longus and vastus medialis obliquus muscles. J Anat. 2013 Jun;222(6):580-7.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23586984

 

Abstract
The aim of this study was to show the connection between structure (anatomical and histochemical) and function (muscle contraction properties) of vastus medialis obliquus (VMO) and vastus medialis longus (VML). The non-invasive tensiomyography (TMG) method was used to determine the contractile properties (contraction time; Tc ) of VML and VMO muscle, as a reflection of the ratio between the slow and fast fibers in two groups of nine young men. VML and VMO significantly (P?<?0.01) differ in the proportion of type 1 (59.6: 44%) and type 2b (6.3: 15%) fibers. The VML muscle is almost entirely composed of type 1 and type 2a fibers. In many samples of this muscle no type 2b fibers were found. The proportion of slow-twitch type 1 fibers is nearly twice as high as the proportion of fast-twitch type 2a fibers. These observations indicate that VML is a slower and more fatigue-resistant muscle than VMO muscle. These characteristics correspond to the different functions of the VML, which is an extensor of the knee, and to the VMO, which maintains the stable position of the patella in the femoral groove. Our results obtained by TMG provided additional evidence that muscle fibers within the segments of VM muscle were not homogenous with regard to their contractile properties, thereby confirming the histochemical results. Tc can be attributed to the higher percentage of slow-twitch fibers – type 1. The statistically shorter Tc (P???0.001) of VMO (22.8?±?4.0?ms) compared with VML (26.7?±?4.0?ms) in our study is consistent with previously found differences in histochemical, morphological and electrophysiological data. In conclusion, the results of this study provide evidence that the VML and VMO muscles are not only anatomically and histochemically different muscles, but also functionally different biological structures.
© 2013 Anatomical Society.