Lesioni ricorrenti degli hamstring: applicare le evidenze limitate con un programma a 7 punti nel calcio professionistico

Brukner P, Nealon A, Morgan C, Burgess D, Dunn A. Recurrent hamstring muscle injury: applying the limited evidence in the professional football setting with a seven-point programme. Br J Sports Med. 2013 Jan 17.
http://bjsm.bmj.com/content/early/2013/01/14/bjsports-2012-091400.full

hamstringLe lesioni muscolari degli hamstring rappresentano il problema più comune negli sport ad alta velocità, come il calcio e l’atletica. Il numero di recidive è elevato, compreso tra il 12% e il 63%. Il rischio di una recidiva è maggiore durante il primo mese dopo il ritorno alle competizioni, sebbene tale rischio sia elevato per almeno 12 mesi. Nonostante un aumento degli studi clinici, non c’è stata una riduzione significativa di queste lesioni muscolari e le ricadute obbligano l’atleta ad un’assenza dalle competizioni maggiore rispetto alla prima lesione. Le lesioni muscolari degli hamstring sono eterogenee, con prognosi difficile da prevedere; non esiste, inoltre, un consenso su quali segni clinici, test funzionali o tecniche di imaging siano affidabili per un sicuro ritorno all’attività sportiva. La scarse evidenze dei trattamenti proposti obbliga il clinico a coniugare le migliori evidenze disponibili con la propria esperienza per ogni caso individuale.
Nel presente esempio clinico, gli autori descrivono una strategia di trattamento in sette punti (valutazione e correzine biomeccanica, neurodinamica, core stability, rinforzo eccentrico, programma di corsa sovraccaricato, terapia infiltrativa e stretching/rilassamento) per la gestione di lesioni ricorrenti degli hamstring in un calciatore professionista. Gli autori descrivono, inoltre, le evidenze per ciascuna opzione di trattamento utilizzata. La sfida clinica è stata identificare e risolvere tutti i fattori possibili, modificando e adattando di conseguenza il programma riabilitativo, che potrebbero aver contribuito alle recidive.