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Tape and Kinesio Tape in Shoulder Pain

Pubblicato da Samuele Passigli il 05/07/12 | 1.354 letture

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Relazione presentata al V° Gruppo di Studio di FisioBrain “La Spalla” – Arezzo, 9 giugno 2012.
Abstract: Una modalità promettente per migliorare l’outcome nei comuni disordini muscoloscheletrici della spalla è l’utilizzo del tape. Di conseguenza, la valutazione dell’efficacia delle tecniche di taping e del Kinesio Tape rappresenta l’obiettivo di molti studi clinici. Nella sindrome da impingement subacromiale, il taping è efficace nel ridurre il dolore e inibire l’attività muscolare (trapezio superiore e trapezio inferiore sono i più indagati) nel breve termine e solamente durante applicazione del tape. Controversi sono i risultati dell’efficacia del taping nel facilitare l’attività muscolare e modificare la cinematica gleno-omerale e scapolare. Sebbene siano presenti moderate evidenze nel supportare il Kinesio Tape nella sindrome da impingement subacromiale, i risultati potrebbero essere clinicamente irrilevanti. Sono necessari ulteriori studi per determinare i meccanismi e gli effetti del Kinesio Tape sui sistemi sensoriale, muscoloscheletrico e neuromuscolare. Ulteriori studi sono necessari per dimostrare l’efficacia nel medio e lungo termine delle varie tecniche di applicazione.

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Samuele Passigli, Fisioterapista – OMT – DO
Master Universitario in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici

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  • http://www.fisiobrain.com/ Samuele Passigli

    In passato, ho espresso le mie considerazioni sull’argomento in questi topic:
    http://www.fisiobrain.com/forums/libera/tape-spiegazione-t3477.html
    http://www.fisiobrain.com/forums/libera/kinesio-tape-e-forza-del-quadricipite-t3760.html
    Partiamo da due principi fondamentali. Al di la delle scuole di pensiero dei “maestri” o dei “professori”, motivate principalmente da interessi commerciali, ad oggi possiamo affermare che:
    1) non sono conosciuti i meccanismi di azione del KT;
    2) di conseguenza, non sappiamo quale siano i parametri di confezionamento della tecnica più appropriati, ovvero direzione, tensione, lunghezza e larghezza del tape.
    Sappiamo che il KT potrebbe funzionare per determinati obiettivi, come ad esempio diminuzione dell’attività muscolare e riduzione del dolore; incerta invece è l’eficacia in altri outcome (rom, aumento dell’attività muscolare, funzionalità, performance sportiva, propriocezione).
    L’eterogeneità tra le tecniche proposte dai vari formatori (caratteristica esclusiva della formazione sull’argomento in Italia) sicuramente crea confusione, da risultati e dati non confrontabili, frena la comprensione della reale efficacia della tecnica.