Terapia a trasferimento energetico capacitivo e resistivo nel trattamento del Low Back Pain cronico aspecifico

Introduzione
Il low back pain non viene inquadrato come un’ entità clinica ma come sintomo di affezioni diverse che hanno in comune la manifestazione dolorosa in sede lombare. Rappresenta il disturbo osteoarticolare più frequente, la causa principale di astensione dal lavoro, la causa più frequente di visite mediche dopo le malattie da raffreddamento, la causa più comune di disabilità lavorativa al di sotto dei 45 anni, la patologia benigna più “costosa” nei paesi industrializzati. La prevalenza di episodi di low back pain nella popolazione generale adulta durante la vita è stimata tra l’85% e il 90%, interessando in egual misura uomini e donne.
Obiettivo
L’obiettivo di questo lavoro è quello di valutare l’eventuale diminuzione del dolore in un piccolo campione di pazienti affetti da low back pain cronico aspecifico, attraverso il trattamento con TECAR® (acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo). In questo studio sono stati presi in considerazione 5 soggetti tra i 18 e i 45 anni affetti da low back pain cronico aspecifico.
Metodi
Il protocollo di trattamento si è composto di 6 sedute, eseguite a giorni alterni dallo stesso operatore, della durata di 25 minuti ciascuna (9’ capacitivo, 9’ resistivo, 7’ capacitivo). A ciascun paziente sono state sottoposte una serie di scale di valutazione del dolore e della disabilità, sia unidimensionali che multidimensionali, prima del trattamento ed il giorno seguente l’ultima seduta. I dati ottenuti sono stati analizzati con il “Test dei segni per ranghi di Wilcoxon” e sono state proposte diverse tabelle e diversi grafici per mettere in evidenza le differenze tra i dati rilevati prima e dopo il trattamento.
Risultati e Discussione
L’analisi statistica eseguita con il test di Wilcoxon su Numeric Rating Scale, Numeric Rating Scale Incident, Short Form 36, Mc Gill Pain Questionnaire, Oswestry Disability Index, Roland Disability Questionnaire e Quebec Back Pain, ha fornito risultati al limite della significatività statistica. Il valore di Zw calcolato su tutti i gruppi di dati analizzati, essendo compreso tra lo 0,11 e 0,07, non permette di rifiutare l’ipotesi H0 con la significatività del 5%, ma non si discosta tanto dal valore limite per tale probabilità.
Conclusione
La mancata significatività potrebbe essere correlata all’esiguo numero di pazienti esaminati rispetto ai numeri necessari per ottenere una validità statistica: sarebbero necessari dei trial clinici randomizzati con adeguato numero di pazienti per definire con sicurezza la prevalenza di questa metodica di trattamento rispetto ad altre terapie fisiche. Questo studio pilota evidenzia un miglioramento clinico dei pazienti in seguito alla terapia applicata ed indica una positiva valenza clinica di tale trattamento.

Luca Marazzi
info@fisiodom.it
www.fisiodom.it
3282784263
Tesi di Laurea in Fisioterapia
Università degli Studi di Parma
Anno Accademico 2009/2010

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