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Rieducazione posturale metodo “Les Trois Equerres”

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01/02/10 | 397 letture | Categoria: Eventi
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ATIP

Il metodo di rieducazione posturale “Les Trois Equerres” nasce dall’evoluzione degli insegnamenti di F. Mezières, elaborati e sviluppati in più di 30 anni d’esperienza e di ricerca dai terapisti Nicole Morellì e suo marito Antony (già allievi di F. Mezières) e negli ultimi anni dalla collaborazione con il Dott. in FT. Ugo Morelli.

Il metodo è insegnato dal 1988, in Francia, Argentina ed Italia.

E’ da un’intuizione di F. Mezières, nel 1947, che nasce il principio di globalità, quando ella, dovendo trattare una paziente con accentuata gibbosità dorsale, e avendola posta in posizione supina, notò che in realtà la cifosi dorsale altro non era che la congiunzione di due lordosi: dorsale bassa-lombare e cervico-dorsale alta, per cui, tentando di appiattire la curva cifotica dorsale, le due lordosi aumentavano vistosamente. La patologia nasceva quindi dalla retrazione dei muscoli del tronco lordosizzanti e mai dalla loro ipotonia. Capì inoltre, che per ottenere un reale allungamento di tale muscolatura posteriore del tronco, non andava trattata segmentariamente, ma in globalità, non permettendo ad essa, nel momento in cui si assumevano delle posizioni di “messa in tensione” muscolare, di creare dei compensi o vie di fuga che avrebbero annullato il lavoro svolto e trasferito la retrazione da una zona all’altra.

Il metodo delle “Tre Squadre” pur rispettando i principi fondamentali tracciati da F. Mezières, ha sviluppato un originale protocollo terapeutico, dolce e progressivo, che tende in primo luogo ad eliminare il dolore nel più breve tempo possibile e ad affrontare la causa primaria d’origine posturale: la retrazione della muscolatura tonica. Ciò si esercita attraverso tre posture di trattamento, la prima squadra, dove si assume una posizione supina con le gambe elevate a 90 gradi, la seconda squadra in cui si assume la posizione seduta con il tronco a 90 gradi rispetto alle gambe e la terza squadra in cui abbiamo l’appoggio al suolo dei piedi con il tronco flesso a 90 gradi.

Al fine mantenere il soggetto correttamente in queste posizioni di “messa in tensione muscolare” useremo sia dei cuscini di rialzo, che delle cinte rigide o elastiche, a seconda delle possibilità e delle condizioni del paziente. Il metodo miscela inoltre, nella progressione del trattamento, tre fasi: la Passiva, in cui si lavora in totale rilassamento e distensione del paziente e in cui il terapista svolge un lavoro manuale tendente a riarmonizzare l’alterato rapporto tra muscolatura tonica e dinamica. La fase Attivo-Passiva, in cui il paziente inizia contemporaneamente al lavoro manuale del terapista, a mantenere delle posture attivamente. La fase Attiva, fase nella quale si stabilizzerà il riequilibrio muscolare ottenuto nelle altre due fasi, esclusivamente attraverso delle posture attive del paziente.

Il metodo utilizza nella postura stessa altre tecniche quali: le normalizzazioni articolari, la riflessologia, la digitopressione, i pompages, il lavoro fasciale. Inoltre, lo studio approfondito della tipologia e del temperamento arricchisce e completa il lavoro posturale, permettendo al terapista di adattarsi alla tipo-psico-morfologia paziente in ogni suo aspetto e ad affrontare le patologie osteo-mio-articolari, post-traumatiche e no, i dismorfismi, i paramorfismi, i trattamenti neurologici, ecc…, con un ampio bagaglio di conoscenze.

Tre Squadre

Rieducazione posturale metodo "Les Trois Equerres"8.1107
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