Osteopatia in ambito craniale – Magoun
Pubblicato da Samuele Passigli il 30/03/09 | 4.708 lettureSponsor

Osteopatia in ambito craniale
Autore: Magoun Harold Ives
Casa Editrice: Futura
Anno di Stampa: 2008
Pagine Libro: 418
PREFAZIONE
Le indicazioni al trattamento craniale sono analoghe a quelle che si riscontrano, in generale nella pratica osteopatica, laddove l’alterato allineamento strutturale, associato ad una ristretta mobilità articolare e tensione del tessuto ligamentoso, crea la possibilità di alterare la cosiddetta “irrigazione nutritiva”, ossia il flusso arterioso. Oltre alla “supremazia dell’arteria”, enfatizzata dal Dr. Andrew Taylor Still, l’osteopatia in ambito craniale aggiunge, quale nutriente per l’irrigazione primaria dei “campi che inaridiscono”, il liquido cefalo rachideo, come ben descritto nell’opera del suo Fondatore “La Filosofia dell’Osteopatia”. “Il liquido cefalo rachideo è nel corpo umano l’elemento conosciuto più elevato… Chi è in grado di ragionare potrà comprendere che questo grande fiume di vita va alimentato ed i campi che inaridiscono subito irrigati, altrimenti il raccolto della salute sarà per sempre perso”. Anche l’alterazione della funzione venosa rappresenta un’indicazione al trattamento sia in ambito vertebrale che in ambito craniale. Le lesioni vertebrali influenzano la sfera craniale e le lesioni craniali quella vertebrale. Si può dire che entrambe le aree forniscano indicazioni al trattamento. Nessuna area limita le indicazioni al cattivo allineamento strutturale e al movimento articolare ristretto, al contrario sono inclusi tutti gli altri fattori eziologici conosciuti. Al fine di determinare cambiamenti nella fluttuazione del liquido, si dimostra d’ausilio l’uso di valutazioni attraverso il senso tattile, in altri termini attraverso la palpazione sia in un ambito craniale che sistemico. Le modificazioni nella fluttuazione del liquido costituiscono indicazioni comuni relative a disordini patologici, acuti e cronici, sia sistemici che strutturali. Il trattamento cranico è prezioso per il ripristino dell’interscambio ritmico e bilanciato. Le valutazioni ed il trattamento sono indicati per i disturbi del sistema scheletrico; i disturbi dei sensi speciali; disturbi respiratori acuti e cronici; affezioni dell’occhio, dell’orecchio, del naso e della gola; lesioni traumatiche; lesioni da parto; disordini mentali e così via.
W.G.Sutherland
INTRODUZIONE
Nel 1899, William Garner Sutherland era studente presso l’American School of Osteopathy, a Kirksville nel Missouri. Recandosi nella North Hall dell’Infirmary Building, la sua attenzione venne attratta da un cranio disarticolato, in particolare dalle smussate superfici articolari delle grandi ali dello sfenoide e delle porzioni squamose delle ossa temporali. In quel mentre, utilizzando le sue stesse parole, “un pensiero giunse come un fascio di luce accecante: smussate come le branchie di un pesce”, indicando l’esistenza di una mobilità articolare atta alla presenza di un meccanismo respiratorio. Per dieci anni, non riuscendovi, egli cercò di rigettare questa idea cercando di dimostrarne la non attendibilità. Nei successivi venti anni, le sue ricerche e le sue riflessioni furono rivolte esclusivamente alle ossa craniche. I libri di testo offrivano uno scarso ausilio. Più la sua indagine s’approfondiva, più la sua premessa sembrava essere logica. Eseguì, attraverso ingegnosi congegni meccanici, molti esperimenti al fi ne di produrre e quindi correggere distorsioni indotte sul suo stesso cranio. Verso la fine di tale periodo, le sue teorie, inerenti la diagnosi ed il trattamento, furono applicate con successo ai suoi pazienti. All’inizio l’osteopatia in ambito craniale fu generalmente considerata come il sogno di uno stravagante. I suoi manoscritti vennero rifiutati, così come vennero ignorati i discorsi da lui tenuti presso il dipartimento, come quello tenuto nel 1932 al congresso nazionale dell’American Osteopathic Association. Tuttavia, nessuno poteva respingere i risultati ottenuti e giungevano sempre più richieste per il trattamento di pazienti e la formazione di operatori in questo ambito. Dal 1940 in poi, il consenso divenne sempre più generale. L’Academy of Applied Osteopathy sostenne la sua causa e pubblicò un manuale di tecniche. Nel 1944, uno dei collegi di Osteopatia iniziò, sotto la sua direzione, un programma di insegnamento post dottorato. A questo corso ne seguirono altri tenuti in altre istituzioni osteopatiche e ovunque nel Paese. Riconoscimento e progresso avanzarono lentamente ma fermamente. Nel 1946 fu creata un’organizzazione ufficiale, chiamata Osteopathic Cranial Association. Questo nome, nel 1960, fu mutato in The Cranial Academy. Si tratta di una società facente parte dell’Academy of Applied Osteopathy, che risulta essere un’affiliata dell’American Osteopathic Association. Vennero formulati dei parametri per la formazione e, allo scopo di creare un’adeguata letteratura, stabiliti progetti educativi e di ricerca. Sul Journal of the American Osteopathic Association ed in altre pubblicazioni iniziarono ad apparire articoli inerenti l’Osteopatia in ambito craniale ed in vari congressi furono presentate relazioni sull’argomento. Un crescente numero di Osteopati iniziò ad interessarsi allo studio del concetto, diventandone esperto. Tra i riconoscimenti personale tributati al Dr. Sutherland furono inclusi la Medaglia d’Onore Andrew Taylor Still, conferitagli dall’Academy of Applied Osteopathy, la laurea ad honorem di Dottore in Scienza dell’Osteopatia conferitagli dalla sua Alma Mater, il Kirksville College of Osteopathy and Surgery e, dall’American Osteopathic Association, il Certificato di Insigne Servizio. Tuttavia nessuno di tali riconoscimenti potè in alcun modo eguagliare la gratitudine dei tanti pazienti che riuscirono a trovare sollievo grazie al fatto che egli osò essere un pensatore originale. Per tale impetuosa ragione, divenne imperativo scrivere un libro di testo; da qui il presente volume, pubblicato per la prima volta nel 1951 ed ora completamente riscritto. La lista di coloro che hanno collaborato è troppo lunga da stilare. L’autore desidera ringraziare, con sincera gratitudine, la generosità di coloro che hanno offerto il loro aiuto nel raccogliere la gran parte del materiale che qui di seguito è pubblicata e coloro che, nel corso degli anni, hanno, senza riserve, dedicato il loro tempo ed il loro impegno nel seguire, al fi ne di acquisire la necessaria preparazione, i vari corsi di formazione post dottorato. Cercare di praticare tale specialità, studiando meramente il testo, è idea alquanto sconsiderata. L’osteopatia in ambito craniale richiede un grado di abilità e di acume impossibile da ottenere senza una guida esperta ed un grande addestramento individuale. In tale arte e scienza, il medico che desidera conoscere a fondo l’anatomia, la tecnica ed altre nozioni necessarie – arduo compito, che non va intrapreso in maniera leggera – troverà, con il dischiudersi davanti a lui del sempre più vasto l’orizzonte di applicabilità clinica, un’arma terapeutica molto efficace in molte fasi della propria pratica. Quando l’ultimo grande quadro sarà dipinto, sarà possibile vedere con chiarezza quale imponente contributo, attraverso la sua esplorazione e le sue scoperte in ambito craniale, sia stato dato da William Garner Sutherland all’aprirsi di nuove scuole di pensiero osteopatico e nel sollievo dalle malattie e dalle sofferenze umane. In tutta sincerità ci si augura che il rilevante aiuto, che solo questo approccio riesce a fornire, non sarà, o per mancanza di comprensione o a causa di pregiudizi, nascosto a quella umanità che soffre. Un reale credere ed un convinto approvare non hanno bisogno di essere predicati solo se vi è sollievo da condizioni di stress. Come George W. Northup, D.O., Editor dell’American Osteopathic Association, ha scritto: “prima di esprimere un definitivo giudizio sull’opera di Sutherland, delle sincere ed obiettive considerazioni debbono essere dirette alle sue asserzioni. Esse non vanno né accettate né rifiutate attraverso un esame superficiale. Una cosa è fuori di dubbio – William Garner Sutherland, D.O., fu uomo dedito e sincero. A nostro avviso è essenziale accostarsi ai suoi scritti con il rispetto che meritano, valorizzandone l’importanza per poter formulare un corretto giudizio sull’intelletto dell’uomo stesso… Tutti coloro che, senza pregiudizi o preconcetti, siano desiderosi di capire l’uomo e le sue idee, dovrebbe leggere… With Thinking Fingers (Con dita pensanti, n.d.t.), il bellissimo libro1 scritto dalla moglie del Dr. William Garner Sutherland, D.O.. Questo libro narra la storia di un umile ricercatore della verità e dovrebbe indurre vergogna in chi ritenga che piuttosto che credere sia più facile non credere. Il tempo e l’esperienza potranno confermare o confutare la tesi del Dr. Sutherland, ma nessuno potrà mai cancellare la sua trascendente dedizione.
HAROLD IVES MAGOUN Denver, Colorado 1966
Indice Libro
CAPITOLO I – ANATOMIA E FISIOLOGIA
CAPITOLO II – IL MECCANISMO DI RESPIRAZIONE PRIMARIO
CAPITOLO III – MECCANICA DEL MOVIMENTO FISIOLOGICO DELLA SINFISI SFENOBASILARE E DELL’OSSO SACRO
CAPITOLO IV – PRINCIPI DELLA DIAGNOSI
CAPITOLO V – PRINCIPI DEL TRATTAMENTO
CAPITOLO VI – ALTERAZIONE DEL MODELLO DI FLUTTUAZIONE
CAPITOLO VII – LESIONI DELLA SINFISI SFENOBASILARE E DELL’OSSO SACRO
CAPITOLO IX – LE OSSA DELLA VOLTA
CAPITOLO X – LA FACCIA
CAPITOLO XI – NEONATI E BAMBINI
CAPITOLO XII – LESIONI INTRAOSSEE DELL’OCCIPITE
CAPITOLO XIII – APPLICAZIONE PRATICA DEL CONCETTO CRANICO
CAPITOLO XIV – ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL CONCETTO CRANICO
CAPITOLO XV – LA RICERCA NELL’AMBITO DEL CONCETTO CRANICO
Conclusioni
La ricerca della comprensione
Appendice
Bibliografia
Indice analitico
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