La Formazione di FisioBrain

brain_mind

Nel 2008 FisioBrain è divenuto associazione senza scopo di lucro per esportare l’impegno e la partecipazione dello staff e degli utenti nel reale. FisioBrain rappresenta ad oggi, senza alcun dubbio, l’unica piazza virtuale dedicata esclusivamente ad operatori sanitari e la visibilità acquisita ha evidenziato ed imposto la necessità di ampliare il progetto iniziale. In termini semplici, FisioBrain è evoluto da semplice passatempo a vero e proprio impegno.
Da tali premesse è nata l’esigenza di proporre ed organizzare eventi formativi con l’obiettivo, ma non con la pretesa e comunque sempre con la semplicità dei mezzi a disposizione, di proporre iniziative caratterizzate, in primis, da due principali aspetti: la qualità e il costo.
Quattro sono stati gli eventi da noi proposti, due dei quali correttamente svolti e due non organizzati per mancanza di un numero sufficiente di iscritti. Ma, a prescindere dalla valutazione dei risultati ottenuti, siamo stati catapultati in un meccanismo a noi sconosciuto: quello del buisness della formazione e di tutte le regole, scritte e non scritte, che lo caratterizzano.
Osserviamo il panorama formativo. Chiunque organizza eventi formativi: una lista di provider esistenti, più o meno conosciuti, richiederebbe ore e ore; le associazioni di categoria hanno trasformato le homepage dei siti web e le pagine delle riviste in pubblicità di eventi da loro organizzati; le università propongono master (dai nomi sempre più accattivanti e indecifrabili o, come nel caso della terapia manuale o della riabilitazione sportiva, semplicemente banali per attrarre iscritti) a costi proibitivi e spesso caratterizzati da un vuoto intellettivo da rabbrividire.
Ora, riconsideriamo questi aspetti in un meccanismo di corsa al credito formativo (programma ECM). Dopo tale osservazione e tale riconsiderazione credo che la sensazioni derivanti siano comuni a tutti: da un lato un buisness della formazione a crescita esponenziale, dall’altro (il nostro, ovvero quello del professionista) un aumento della spesa annua per la crescita formativa caratterizzata da un destreggiarsi tra eventi validi ed eventi inutili.
In questo anno abbiamo cercato quindi di indossare l’abito del provider; ma un provider differente, senza scopo di lucro (ma con un necessario bilancio non negativo a fine anno) che potesse offrire eventi dignitosi a prezzi inferiori da quelli del panorama nazionale.
Putroppo ciò si è rivelato una completa utopia. Siamo quattro persone e l’organizzazione di un singolo evento ci impone un impegno notevole, in termini di tempo e risorse da sottrarre al lavoro (libera professione nel nostro caso specifico) e alle attività extralavorative. Se l’evento non raggiunge il numero di iscritti previsto per azzerare il rapporto tra entrare ed uscite, non abbiamo il tempo e l’energia per proporre nell’immediato un nuovo corso. In sintesi, non abbiamo le possibilità (di tempo, economiche, politiche o quant’altro) di stilare, ad inizio anno, un calendario con 20/50 eventi. Siamo rimasti così stritolati nel meccanismo esposto in precedenza.
Però non ci siamo arresi, forse perché crediamo che l’aggiornamento professionale sia un dovere, ma anche un diritto; o forse perché, semplicemente, amiamo così tanto la nostra professione da essere un po sognatori e credere in un mondo perfetto.
Così, abbiamo deciso di proporre un nuovo ed ambizioso progetto; un’iniziativa a 360° che vuole coinvolgere tutti i colleghi o, comunque, una buona parte di essi. Ovvero, abolire la differenza tra chi organizza un evento formativo e chi vi partecipa; rendere il provider e il partecipante una cosa sola, senza differenza alcuna.
Il progetto che abbiamo ideato è ancora da delineare completamente, ma abbiamo deciso di esporlo per ricevere adesioni, aiuto e, perché no, critiche e suggerimenti.
Il progetto altro non consiste che nell’individuare degli eventi formativi che potrebbero interessare più colleghi. Come associazione possiamo definire il costo dell’evento: docente, location, ecm e spese fiscali. Definito il costo, possiamo successivamente definire il costo di partecipazione all’evento in base al numero di iscritti.
Esempio pratico. Decidiamo, tra gli utenti del forum, di organizzare l’evento “Rieducazione di mia nonna”. La fase successiva sarà il calcolo del costo, suppponiamo che costi 100. A questo punto, il costo di patecipazione sarà di 10 in caso di 10 iscritti, 5 in caso di 20 iscritti.
Ok, ho terminato l’ispirazione. Attendiamo con impazienza le vostre risposte.
Grazie a chiunque avrà avuto la forza e la pazienza di aver letto tutto il messaggio.

Per qualsiasi commento:
http://www.fisiobrain.com/forums/la-formazione-di-fisiobrain-t2696.html