Informazioni generali sugli Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono delle oscillazioni acustiche non percettibili dall’orecchio umano perchè la loro frequenza è molto elevata (frequenze superiori a 17000 Hz). Il principio dell’utilizzo in campo medico si basa sull’interazione che si produce tra gli ultrasuoni e i diversi tessuti che essi attraversano: la pelle, il grasso, i muscoli, i tendini e l’osso. In fisioterapia, l’utilizzo degli ultrasuoni, e pertanto l’interazione con i tessuti, sbocca in tre tipi di effetto: termico, biologico e di fonoforesi.

 

L’effetto degli ultrasuoni su un tessuto da trattare dipende, da un lato, dalle caratteristiche istologiche del tessuto e dalla natura dallo spessore dei tessuti intermedi e, dall’altro, dalle caratteristiche del fascio d’ultrasuoni (frequenza, intensità, modo d’emissione, durata d’applicazione).
Gli effetti degli ultrasuoni:
1) Termico
Durante l’emissione degli ultrasuoni, l’energia sonora trasmessa si trasforma in energia termica, e ciò quanto più il tessuto da trattare è denso (osso, tendini, aponeurosi). Questo fenomeno comporta, pertanto, un aumento della temperatura locale. Questo riguarda maggiormente i tessuti densi piuttosto che i tessuti molli superficiali. I tessuti sottoposti a questo effetto termico beneficiano così dei fenomeni tipici dovuti all’aumento di temperatura. Si può, pertanto, osservare un effetto antalgico, una riduzione della rigidità delle capsule articolari con un conseguente aumento dell’estensione, un aumento locale dell’apporto sanguigno con vasodilatazione o, ancora, un rilassamento delle strutture aponeurotiche o tendinee.

2) Biologico
Qualora si limiti l’effetto termico degli ultrasuoni, utilizzando un modulo pulsato, si avranno solo gli effetti cosiddetti “biologici”. Gli ultrasuoni producono un’oscillazione delle molecole che si accompagna ad una forte variazione di pressione. Le molecole sono alternativamente compresse, poi rilasciate. Durante la fase di rilasciamento, si produce un abbassamento di pressione che, nel caso sia sufficientemente evidente, provoca la formazione di micro-bolle di cavitazione. Queste provocano, allora, un effetto di stress micro-traumatico benefico sui tessuti induriti, sulle localizzazioni infiammatorie, sugli accumuli di calcificazioni locali, sugli ematomi o, ancora, sulle zone fibrose.

3) Fonoforesi
Gli ultrasuoni aumentano la permeabilità della pelle ed esercitano una pressione di radiazione che favorisce la penetrazione dei medicamenti attraverso l’epidermide.