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FisioBrain :: Leggi il Topic - Tendine di Achille
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Frappea




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Inviato: 14/06/05 Rispondi citando

Ciao a tutti.
Il problema è questo: rottura del tendine di Achille il 29/01/2005 durante una partita di pallavolo (in ricezione...); operazione qualche giorno dopo (in artroscopia, con l'inserimento di "cavetti" che recuperano i monconi tendinei e li avvicinano).Circa 2 mesi di gesso, fisioterapia per un paio di settimane e...ri-rottura del tendine!!!A parte la sfiga, rioperato con tecnica più invasiva che prevede asportazione di un pezzo di tendine "sano" e riporto su quello danneggiato. Si scopre che la prima operazione era andata male: il corpo non aveva prodotto la sperata reazione che crea materiale tendineo nuovo, ma solo materiale cicatriziale che una volta caricato un po' di più ha ceduto causando la ri-rottura...Tra qualche giorno si potrà togliere il gesso e vedere se questa volta l'operazione è andata bene? Consigli sulla terapia riabilitativa da seguire? Sui controlli da effettuare? Sui tempi di recupero, se mai ce ne sarà uno???Ho anche sentito parlare di terapia alimentare più o meno adatta, ma non ho trovato nulla al proposito. Se qualcuno ha qualche conoscenza in più gli sono molto grato!
Ciao a tutti e grazie per l'attenzione!!!
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Trinity









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Inviato: 14/06/05

buddy

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Inviato: 14/06/05 Rispondi citando

Ciao Frappea,
ho trattato, specialmente negli ultimi anni, numerose persone in seguito a lesione del tendine d'achille. Alcuni di loro erano stati operati con tecniche mini-invasive; altri con la più tradizionale tecnica a cielo aperto. Non ho ben chiari i criteri di scelta tra le due modalità operatorie in quanto molte volte ho visto lesioni simili trattate con modalità chirurgiche differenti. Credo che a parità di lesione il risultato a lungo termine sia lo stesso nel caso delle due modalità operatorie. Entrambe presentano dei vantaggi e degli svantaggi: la modalità a cielo aperto offre sicuramente una maggior stabilità della sutura nel primo periodo post-operatorio, ma alcune complicanze derivanti soprattutto alla formazione di processi aderenziali e la conseguente maggior difficoltà nel recupero dell'articolarità. Nel caso della sutura effettuata con tecnica mini-invasiva il recupero dell'articolarità e più semplice e più veloce, la formazione di processi aderenziali è generalmente minima e spesso non è richiesta nemmeno l'immobilizzazione in apparecchio gessato; la sutura però, per le caratteristiche proprie della tecnica, credo necessiti di tempi maggiori per una completa guarigione.
Nel tuo caso specifico non posso e non voglio entrare nello specifico operatorio. Solo una cosa mi lascia dubbioso: sarei curioso di conoscere l'evento traumatico responsabile della nuova lesione tendinea. E' normale che dopo 2 mesi di apparecchio gessato a livello lesionale si sia formato tessuto cicatriziale. Il primo obiettivo della riabilitazione dopo sutura tendinea è proprio quello di elasticizzare il tessuto di riparazione e impedire l'eccessiva formazione di tessuto cicatriziale fibroso (quindi non elastico). A mio avviso è di fondamentale importanza, in questi casi, l'utilizzo in fase iniziale della riablitazione in acqua, sia per il recupero dell'escursione articolare, sia per diminuire i processi infiammatori, sia per il recupero graduale di un corretto schema del passo. Il carico deve essere molto progressivo, per non rallentare i processi riparativi e per non rischiare di lesionare la sutura. Nei casi che osservo io, spesso l'ortopedico concede un carico totale anche a 50-60 gg dall'intervento.
Se la cosa ti può consolare, un mio paziente è stato sottoposto, nell'arco di un anno, a 3 interventi per lesione del tendine di achille (persona veramente sfortunata) e attualmente insegna karate senza nessun problema.
Mi raccomando, aggiornaci sulla tua riabilitazione Wink
Ciao e un grosso in bocca al lupo Cool

Samuele Passigli

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"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"

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Frappea




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Inviato: 15/06/05 Rispondi citando

Eccomi! Ciao Buddy! Grazie mille della sollecita risposta e delle preziose considerazioni! Very Happy
La ri-rottura è avvenuta in conseguenza di una stampella che scivola e dell'appoggio del tallone a terra: dopo la prima operazione infatti, i medici hanno detto che i monconi tendinei erano talmente rovinati e sfilacciati che non riuscivano (tramite le "ancorette") ad avvicinarsi abbastanza da ricreare il tendine. In mezzo si è quindi formato materiale cicatriziale (così mi è stato detto) ma non tendineo. Quindi, al primo carico più deciso (ti assicuro che non è stata un botta forte!), queste cellule hanno ceduto. Insomma, la prima operazione non è servita a nulla. Ma non potevano accertarsi prima della condizione del tendine??? Evil or Very Mad Qualche esame, qualunque cosa??? E la paura adesso, dopo 5 mesi di carico solamente sulla gamba sana, è che anche questa possa avere problemi!!! Shocked
Secondo te, c'è qualcosa che si può fare anche per l'altro tendine di Achille (approfitto ancora della tua gentilezza): controlli, ginnastica, visite? E quando parli di "riabilitazione in acqua", ti riferisci alla piscina o a centri specializzati? E, ultimo (poi non ti stresso più), c'è qualche lettura da "non addetto ai lavori" che potrebbe essermi utile?
Grazie ancora e buona giornata!
PS: questo portale è una manna per gli sfigati come me!!!

Frappea Very Happy
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buddy

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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 15/06/05 Rispondi citando

Ciao di nuovo,
riguardo all'intervento chirurgico non posso esprimermi poichè non ho nè le competenze nè le conoscenze per farlo.
L'esame strumentale di comune utilizzo in presenza di lesione e successiva ricostruzione del tendine di achille è l'ecografia (in alcuni casi l'ortopedico prescrive la RMN). Ho notato che, generalmente, l'ecografia viene effettuata bilateralmente, sia per un confronto tra i due tendini, sia per valutare la condizione del tendine controlaterale a quello lesionato. Se ti può essere di conforto, sebbene la letteratura presenti dati discordanti, non ho mai avuto in trattamento una persona con una lesione ad entrambi i tendini di achille. Che l'arto inferiore controlaterale a quello della lesione presenti una sintomatologia dolorosa è abbastanza tipico: nel tuo caso specifico, come tu dici, questo è sottoposto da 5 mesi ad un sovraccarico meccanico e funzionale. Io ti consiglio di effettuare la riabilitazione (in acqua e non) presso personale qualificato; solo in una fase successiva, se l'ortopedico e il fisioterapista lo riterranno opportuno, potrai completare la riabilitazione autonomamente.
Materiale in internet lo trovi a tonnellate utilizzando un motore di ricerca (io prediligo google); se hai confidenza con l'inglese immetti come termini da ricercare achilles tendon injuries o achilles tendon rupture. Hai già letto questo articolo?
Ciao Wink

Samuele Passigli

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"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"

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Frappea




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Inviato: 21/06/05 Rispondi citando

Grazie 1000!!!
Ho letto l'articolo che hai segnalato, grazie!
Meno due giorni all'alba! Vi farò sapere....paura!!!!
Ciao! Wink
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