Come già avevo scritto in un precedente post la risonanza magnetica ha riscontrato una meniscopatia degenerativa e una condropatia rotulea e femoro-tibiale.
Secondo l'ultimo ortopedico che mi ha visitato questa patologia sarebbe conseguenza di un'assidua attività podistica associata ad una rotula alta e fuori asse oltre ad un'ipotrofia del vasto mediale.
Siccome mi è stato detto che la Tecar è molto costosa volevo chiedervi se secondo voi ricopre un ruolo essenziale nel miglioramento della mia patologia e se senon necessarie molte applicazioni per trarne benefici.
Inoltre sapreste indicarmi qualche esercizio per rinforzare il vasto mediale?
Ciao Pertinace,
se la causa del tuo problema è la degenerazione meniscale e cartilaginea non credo che la tecarterapia sia la terapia maggiormente indicata. Credo che la tecarterapia rappresenti, al momento, una delle terapie fisiche strumentali più efficaci, ma come tutte le terapie non rappresenta una panacea. La tecarterapia, in base alla mia esperienza, ha buoni risultati nelle patologie a carico dei tessuti molli e scarsa efficacia nelle problematiche a carico dei tessuti ossei. Inoltre non esistono studi, che io sappia, sull'efficacia di tale terapia.
Io credo che un problema come quello da te descritto richieda molta attenzione: per la sua risoluzione è di fondamentale importanza capire perchè un'articolazione abbia sviluppato un problema degenerativo. Questo, in assenza di traumi, è generalmente la conseguenza di disfunzioni presenti in altri distretti che alterano la fisiologica meccanica articolare. Un'articolazione, nel tuo caso la femoro-tibiale (e più nello specifico il comparto mediale o il comparto laterale) e la femoro-rotulea, è così sottoposta a tensioni anomali che generano nel tempo, col proseguire dell'attività sportiva, fenomeni degenerativi. Diviene così fondamentale trattare l'articolazione interessata, ma soprattutto individuare e correggere le disfunzioni primarie che sono alla base di quella che può essere definita una catena disfunzionale.
Io ti consiglio di effettuare una valutazione da un fisioterapista o da un osteopata. Esercizi generici di rinforzo muscolare possono sicuramente contribuire ad un miglioramento della sintomatologia, ma non essendo mirati alla risoluzione della causa primaria, avranno un effetto non duraturo nel tempo.
Ciao, nella speranza di essere stato chiaro almeno un po e ricordati che questa è solo la mia opinione che può essere completamente errata dato che è basata solo su dati che te ci hai fornito,ma non supportati da una fondamentale valutazione funzionale.
Samuele Passigli
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Pertinace
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Ti ringrazio davvero per la tua risposta che trovo completa ed esauriente, e soprattutto mi fa piacere che sia in linea con l'idea che mi sono fatto del mio problema.
Dico così perchè finora mi hanno visitato tre diversi ortopedici ed ognuno ha dato una chiave di lettura completamente diversa della situazione:
Il primo ha visto la causa in una presunta artrosi precoce che avrebbe portato ad un'assottigliamento delle cartilagini, come terapia mi ha segnato impacchi freddi e antiinfiammatori per dieci giorni e poi infiltrazioni di acido ialuronico.
Il secondo ha notato una lesione sulla parte piu laterale del menisco esterno (l'ha chiamata "pinzatura") è ha negato la presenza di fenomeni degenerativi interessanti le cartilagini ossee (anche perchè a suo dire sul referto si parla solo di assottigliamento delle fibrocartilagini meniscali e non di cartilagini articolari).
La sua terapia (che attualmente sto seguendo) prevede antinfiammatori per 10 giorni, una o due infiltrazioni di un antinfiammatorio specifico da inniettare nella zona della lesione meniscale e plantari per correggere la postura durante la corsa (sono pronatore quando sto fermo in piedi ma tendo a ipercorreggere la pronazione correndo sulla la parte esterna del piede durante la corsa).
Il terzo infine ha invece notato una "streghetta sul menisco (l'ha chiamata così), un leggero assottigliamento delle cartilagini del femore, della tibia e della rotula, il disallineamento della rotula stessa rispetto alla sede femorale e la sua eccessiva altezza (rotula alta), e un versamento dietro la rotula.
Ha poi affermato, al contrario di quanto diceva il secondo ortopedico, che il dolore che io sentivo non poteva essere causato dal menisco in quanto una lesione meniscale da come sintomo un dolore estremamente localizzato e non distribuito vagamente in una zona (quella laterale) come nel mio caso.
La terapia datami è quella che ho riportato nel primo messaggio di questo post, dicendomi inoltre di non prendere antiinfiammatori in quanto inutili nel mio caso.
Puoi capire che la confusione nella mia testa è totale: il problema sembra ormai inquadrato ma le soluzioni propostemi sono completamente diverse e discordanti.
Per ora sto seguendo la terapia del secondo ortopedico che (a pelle) è quello che mi ha dato maggior fiducia, ma non sono assolutamente convinto che sia quella giusta..
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