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FisioBrain :: Leggi il Topic - strappo e tecar.....
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capitano




Messaggi: 84
Professione: fisioterapista

Stato: Offline

Inviato: 9/04/08 Rispondi citando

salve,sabato sono andato ad un imncontro sull'utilizzo della tecar,o diatermia che dir si voglia,e c'è stata discussione sull'utilizzo in sede dello strappo nella fase acuta o meno.....
cioè...io fino almeno a più o meno 7/15 giorni dall'evento non lavoro in sede di lesione con la tecar,ma si a monte e a valle,mentre diversi lavorano anche sull'ematoma per agire sul dolore anche in 3 giornata.
chiaramente conta il grado dello strappo.....ma voi cosa ne pensate?

nella vita non contano i respiri ma gli attimi che ti hanno tolto il respiro
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Trinity









Stato: Offline

Inviato: 9/04/08

eupecchi




Messaggi: 105
Professione: Medico - Chirurgo
Località: San Casciano Val di Pesa ( FI )
Stato: Offline

Inviato: 9/04/08 Rispondi citando

Nella mia esperienza la diatermia non solo nin ha alcuna controindicazione in fase acuta ma è sicuramente appropriata sia per ridurre l'ematoma e l'edema, sia per decontrarre il muscolo. Si usa l'elettrodo capacitivo al 40 - 50 % ( in omeotermia ) sulla zona lesionata sui muscoli interessati fino alla loro inserzione e sui muscoli antagonisti per 15 minuti con frequenza 680 Khz con andamento drenante verso i linfonodi loco regional. Si passa, poi, all'elettrodo resistivo da usare alla potenza di 5 - 10% ( atermia ) per altri 15 minuti alla frequenza di 450 Khz sulle stesse zone. Questo per 3 - 4 sedute. Si passa, poi, alla fase di rivascolarizzazione per altre 6 - 7 sedute per giungere, infine, a quella riabilitativa. E' chiaro che questi tempi sono variabili sulla base del tipo e dell'estensione della lesione. La cosa più importante è quella di non salire con la potenza onde evitare l'iperincrezione di citochine proinfiammatorie ( IL 1, IL 4, IL 5, IL 6, TNF beta, leucotrieni, PGE2, proteine della fase acuta, bradichinine ) che potrebbero acuire il dolore nelle ore successive al trattamento. Nella mia esperienza questo tipo di terapia ha sempre dato ottimi risultati.
Saluti.
Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze
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