Salve a tutti!!
Chiedo il vostro aiuto...sostegno morale...speranze!!
Ho in trattamento una paziente da circa 2 mesi che in seguito ad una brutta frattura radio-ulna distale ridotta ed ingessata per un mese, ha riportato oltre al "normale" atrofismo muscolare con rigidità articolare dovuta all'immobilizzazione, anche la complicanza "sudek".
All'inzio del trattamento appena la sfioravo quasi stava già male, tra l'altro aveva il polso praticamente a collo di cigno...insomma, max flessione palmare, mi sembrava quasi impossibile poter arrivare a zero di estensione.
Ora, a distanza di 2 mesi da quando ha levato il gesso, siamo arrivati a zero di estensione, ma non ha presa, non riesce quando estende il polso, anzi..quando io estendo il polso di circa 5-10 gradi, a non flettere le interfalangee distali (prima si flettevano anche quelle prossimale), insomma...retrazioni a bestia....
Oltre alle mobilizzazioni che svolge con me, magneto terapia, ultrasuoni in acqua, (ho provato anche con la tecar e il linfodrenaggio manuale) dopo varie peripezie con medici-ortopedici che continuavano a dirle che era colpa sua e che ci doveva lavorare di testa senza i massaggini che fa il fisioterapista (... ma lasciamo perdere, l'unica cosa che mi dispiaceva era che mi mortificavano la paziente) finalmente ha trovato uno che le ha segnato anche una terapia farmacologica adeguata.
Ora...siccome la paziente è veramente depressa e io pure tra un pò...vorrei sapere secondo la vostra esperienza come trattate casi del genere...insomma, sto facendo tutto quello che posso fare o c'è ancora qualcosa che non mi è venuta in mente...cosa molto probabile!!
Ho letto su internet protocolli di trattamento che prendono in esame l'utilizzo delle pompe epidurali per la terapia antalgica (che non è da sottovalutare assolutamente secondo me!! sbaglio??) E poi ho letto di un protocollo innovativo che prevede il trattamento dei trigger points con mesoterapia a dosi urto.
Ne sapete qualcosa...??
Ringrazio anticipatamente per le risposte....!!
Buonanotte e buon lavoro!!
ciao,
ho visto un bel lavoro fatto con il taping neuromuscolare (kinesio taping modificato),
che potrebbe essere utile provare, se sei interessata ti mando delle indicazioni.
Ci vuole molta paziensa, Rosario.
non ricordo se lavori in ambito pubblico o privato (ovvero se puoi decidere tu la cura....)
credo che il consiglio di rosario sia da considerare ben bene. In quadri così complicati, per tanto che tu riesca a fare..., poi il paziente se ne sta 23 ore con le mani in tasca.... Il taping lo accompagna per tutte le ore della giornata nelle quali tu non ci sei.
Per il problema "retrazioni", non so che tecarterapia usi, ma se la usi con il capacitivo in modalità drenante (se c'è pure edema) o con l'elettrodo di ritorno al dermatomero corrispondente, pigliando sempre e comunque C7 (per trattare anche il problema algodistrofico) prima di fare kinesi, qualcosa ne dovrebbe uscir fuori (prognosi 6 mesi da ora)
Per l'algoneurodistrofia diventerebbe "terapia d'elezione" la neuroregolazione interattiva ma non so, dalle tue parti, dove potresti mandare il paziente per trovarla.
Ciao……
I consigli dati da Rosario, e Laconix li terrei in considerazione, mentre per quello che riguarda i trigger point, non sono a conoscenza di che vi siano trigger point che possano determinare questa patologia, però l’immobilizzazione può portare alla loro attivazione.
Considerate le condizioni della paziente non saranno facilita individuare.
Considerato i notevoli trattamenti eseguiti, proverei a sospendere le magneto e gli us, ma aggiungerei dei massaggi al rachide cervicale e della ginnastica vascolare.
-i massaggi possono essere utili in quanto si presentano e/o attivano dei tp a carico dei musc. Scaleni e raramente i pettorali (qui utile ed efficace la tecarterapia) che creano deficit vascolari su tutto l’arto superiore (ad es .capita spesso che molti paz si svegliano la mattina con le mani gonfie). Quindi può essere un elemento per migliorare il drenaggio.
-La ginnastica vascolare freddo (intorno ai 10 -12 gradi) e calda (36-40 gradi) può migliorare la circolazione ematica e linfatica. Si inizia con il caldo e si finisce con i freddo. Utili come sopra.
-Quando lavori per il drenaggio con la tecarterapia, trattata anche i pettorali (2-3 minuti) ed i linfonodi ascellari.
le cose sono molte, dette da tutti, ma purtroppo possono essere tutte vere ed utili.
Salve a tutti!!
Innanzitutto vi ringrazio per la rapidità con cui ho avete risposto....grazie davvero!!
Poi mi scuso perchè forse non sono stata chiara...
Io non lavoro in privato e quindi non posso decidere io la cura. Quando decisi di provare con la tecar terapia per migliorare il drenaggio fu un pò una lotta...alla fine by-passai il fisiatra e le dissi di farsi segnare le sedute dal medico curante...fortuna che è il mio stesso medico di famiglia e che si fidava...se non altro sono contenta di averla eseguita come voi avete consigliato!!
Attualmente la tecar terapia l'ho sospesa...ne abbiamo fatte circa 15 di sedute (voi la continuereste??) ed in effetti io riuscivo a lavorarci meglio dopo. Ora l'edema è migliorato...permane soprattutto a livello delle dita (MCF). E il fastidio maggiore che c'è ora e che comunque non ha mai abbandonato la mia paziente perchè non la fa dormire, è il solito formicolio...dolore alle dita, soprattutto indice e medio.
Nella lista delle cose non ho detto che anche la ginnastica vascolare gliel'avevo consigliata e quella la fa tutt'ora, magari le darò migliori indicazioni sulle temperature come consigliato da angigian.
Io non sono pratica di taping neuromuscolare e non saprei a chi rivolgermi qui a Firenze...Rosario, se ti va lo stesso di darmi delle indicazioni io le accetto volentieri!! Non sono una che improvvisa, ma se riesco a seguirti bene...comunque intanto mi informo se trovo qualcuno che lo esegue!!
Grazie ancora a tutti!!
buona giornata!!
ciao,
la modalita' di esecuzione del tipo di tape che bisogna realizzare e' complessa, poiche' altrimenti l'azione drenante non viene innescata. Ti consiglio di informarti nel tuo ambiente, se non riesci a trovare qualcuno disponibile, cerchero' di contattare due colleghi di Firenze che ho incontrato a Milano ad un corso d' aggiornamento.
Le applicazione di linfotaping sono le piu' efficaci se eseguite correttamente, altrimenti risultano ininfluenti.
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum