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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.
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FisioBrain :: Leggi il Topic - ..pazienti con lesioni midollari
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Paolina




Messaggi: 1


Stato: Offline

Inviato: 3/08/07 Rispondi citando

SALVE, SONO UNA STUDENTESSA AL SECONDO ANNO E PROPRIO IN QUESTI GIORNI SONO A CONTATTO PER LA PRIMA VOLTA CON UN PAZIENTE TETRAPLEGICO A SEGUITO DI UN TRAUMA.
MI HA COLPITO MOLTO QUESTA SITUAZIONE E VORREI SAPERE DA CHI LEGGERA' QUESTO TOPIC COME CI SI APPROCCIA EMOTIVAMENTE, UMANAMENTE A QUESTA TIPOLOGIA DI PAZIENTI, COME NON FARSI TRASPORTARE DA CERTE EMOZIONI.
POI MI CHIEDO, QUANDO LA FISIOTERAPIA DIVENTA QUASI INUTILE, NON PUO' PIU' DARE DEI RISULTATI, COME VI SENTITE?
RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE MI RISPONDERANNO... Crying or Very sad
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Trinity









Stato: Offline

Inviato: 3/08/07

chris

Staff



Messaggi: 161
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline

Inviato: 4/08/07 Rispondi citando

Ciao e benvenuta benvenuto , la domanda è molto interessante, ma ti pregherei, in seguito di scrivere in corsivo.
La fisioterapia, come la medicina in genere, non si pone nella condizione di risolvere tutte la patologie che affliggono i pazienti.
Spesso ci relazioniamo con patologie talmente severe che la guarigione è francamente impensabile.
L' appropriatezza del trattamento nel senso più ampio del termine tocca le radici stesse della "Medicina" e non solo.
La bioetica, la deontologia, la morale , la psicologia, le linee guida , ecc.si occupono quotidianamente di questi argomenti difficilmente misurabili e valutabili.
Tutti noi cerchiamo di orientarci seguendo in due parole scienza e coscienza.
Il mantenimento delle capacità residue e/o la prevenzione delle commorbilità, sono già un gran traguardo da perseguire.
Il "sentire" di cui parli è, forse, anche il peso della limitatezza della medicina , ma il paziente non è solo patologia da risolvere, ma è anche un pathos che volendo si può condividere, ma attenta al burn out che può essere in agguato.
Non ti Crying or Very sad ma Very Happy perchè facendo del tuo meglio fai già tantissimo Wink


Ultima modifica di chris il 5/08/07, modificato 1 volta in totale
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capitano




Messaggi: 84
Professione: fisioterapista

Stato: Offline

Inviato: 4/08/07 Rispondi citando

se ti chiedono di seguire un paziente vuol dire che tu per lui sei importante........e già questo ti deve dare la forza,la volonta,l'energia per dare tutta te stessa per fare il meglio!

nella vita non contano i respiri ma gli attimi che ti hanno tolto il respiro
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didjcolonna




Messaggi: 168
Professione: Fisioterapista - Osteopata

Stato: Offline

Inviato: 4/08/07 Rispondi citando

Non vorrei sembrare troppo brusco oppure spietatamente cinico, ma se hai paura di farti coinvolgere dalle emozioni non sei più un "punto fermo" per il paziente e il tuo ruolo ne viene meno.

Cerca di pensare che, seppure ricco di implicazioni umane, fare il fisioterapista è un lavoro.
Cerca dare il massimo di quello che puoi dare per il tempo che ti è concesso, se poi, come credo, lo fai con passione ed amore le nozioni tecniche ti si moltiplicano e diventano più efficaci.
Se nel corso del tempo non riesci a migliorare un po' (cosa che credo difficile, perchè trattasi di un aspetto caratteriale)o cambi tipologia di paziente o cambi lavoro.

ciao e buna fortuna
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Titta




Messaggi: 1


Stato: Offline

Inviato: 4/08/07 Rispondi citando

ciao paolina, ti starai chiedendo chi sono... sai per entrambe è difficile affrontare quelle sensazioni che ci assalgono lì vicino a quel letto...è il primo di una lunga serie di scalini che dovremo salire cn cautela senza la paura di cadere maiaa1111111111 come vedo sono tutti molto professionali e ciò nn signifaca che nn siano umani, ma che riescono a controllarsi meglio...nn credo che te debba cambiare lavoro o il tipo di paziente forse come dice chi sai te..."ragionare troppo è quello il problema, la mente poi si ammala"
ciao paolina Question Embarassed Razz Cool [align=justify]
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ippocampo




Messaggi: 7
Professione: Studente
Località: Bari
Stato: Offline

Inviato: 7/01/08 Rispondi citando

Avere dubbi e incertezze ti permetteranno di non prendere decisioni riabilitative scellerate...
Avrai di qst dubbi anche dopo 20 anni di carriera, se non ne avrai... Allora sì, PREOCCUPATI!!
L'empatia è una delle caratteristiche che il fisioterapista deve necessariamente avere, non si lavora sulle patologie ma su persone, le tue risposte emotive sono legittime e naturali, "artificialmente" però puoi incanalarle per motivare il pz. T assicuro che ho incontrato qlk tetraplegico che cn il pensiero e la cultura erano molto più veloci di un centometrista... Hanno allora anche loro il diritto di essere trattati traendone benefici anche se purtroppo non fisici.
Very Happy in bocca al lupo e buona strada.
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