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FisioBrain :: Leggi il Topic - Libero professionista senza studio.Sì o no?
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fisionico




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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 17/11/06 Rispondi citando

Salve stimati colleghi...

vorrei aprire un,mi auguro costruttivo,dibattito:nel forum ho avuto modo di leggere costantemente di colleghi intenti ad aprire un proprio studio,con tutti i problemi burocratici connessi,e non ultima difficoltà a "cercare" i pz con cui riempire il suddetto studio...
Insomma un bel casino,giusto?Conviene?
Personalmente sono un umile dipendente di uno studio privato,sinceramnte stanco di lavorare relegato ad i classici vincoli ,ma anche sicurezze,di un rapporto lavorativo di dipendenza.

Vorrei diventare libero professionista,senza vincoli di dipendenza,MA lavorando in studi di altri,siano fisio o medici...
Secondo voi può essere un buona scelta?Sia professionale che economica?

Grazie e ciao!!

Fisionico Shocked

"Fatti non foste per viver come bruti, ma per conseguir virtute e canoscenza."


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Trinity









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Inviato: 17/11/06

giube




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Professione: Fisioterapista
Località: Torino
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Inviato: 17/11/06 Rispondi citando

Smile Ciao fisioniko, ti posso consigliare un via di mezzo: mantenere un rapporto come dipedente part-time e parallelamente iniziare la libera professione. Sicuramente è meno rischioso. Io ho fatto così e mi trovo molto bene. L'idea di uno studio non mi piace molto per le questioni burocratiche e le molte tasse che devi pagare.
ciao Wink

___________________________

Come la malattia allarga la dimensione interiore dell'uomo
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ilpaci




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Professione: Fisioterapista

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Inviato: 17/11/06 Rispondi citando

Anche io ho fatto così, penso sia la cosa + giusta, anche perchè sfortunatamente i pazienti non aspettano la nostra apertura dietro la porta del centro..... il primo anno è stato abbastanza tosto!!! Wink
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Riaben




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Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
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Inviato: 17/11/06 Rispondi citando

Idem... dapprima nel mio studio privato alla mattina e come dipendente al pomeriggio.

Da Ottobre sto provando mattina e pomeriggio da me per vedere come và. A febbraio o marzo deciderò se tornare a fare il dipendente mezza giornata.

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fisionico




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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 18/11/06 Rispondi citando

...secondo voi lavorare nel proprio studio e parallelamente in un'altra struttura non può costituire,in un certo senso,un conflitto di interessi?La tentazione di "traghettare"i pz da uno studio al proprio non può non esserci...Questo potrebbe essere un ostacolo per chi decide di assumere?Voi assumereste qualcuno che ,potenzialmente,potrebbe "soffiarvi" i pz?

Ciao e grazie per le precedenti risposte...

Fisionico Shocked

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Riaben




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Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
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Inviato: 18/11/06 Rispondi citando

Troppo alta la differenza di target tra i pz del convenzionato e il privato.

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fisionico




Messaggi: 94
Professione: Fisioterapista
Località: Varese
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Inviato: 19/11/06 Rispondi citando

Certo...nel caso in cui tu lavorassi in una struttura convenzionata ed in una privata(sia questa tua o di altri)...ma nel caso in cui tu volessi lavorare in due studi o strutture private...?!?!

Fisionico Shocked

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Riaben




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Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
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Inviato: 19/11/06 Rispondi citando

Se lavorassi come dipendente in una struttura privata e ne avessi al contempo anche una tua... si in questo caso il conflitto di interesse potrebbe essere alto.

E credo che il datore di lavoro deve sapere che hai uno studio tuo.

Se parliamo di una città molto grande e i due studi sono molto lontani direi anche che in questo caso non ci sarebbe poblema... se ci sono 20 km da un centro ad un altro difficilmente possono farsi concorrenza.

Ripeto invece che il paragone tra convenzionato e privato non ha motivo di esistere.

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fisionico




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Professione: Fisioterapista
Località: Varese
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Inviato: 19/11/06 Rispondi citando

...direi che la tua osservazione è perfetta...

tornando all'argomento iniziale,secondo te,quanto è vantaggioso per un professionista lavorare in regime di libera professione,in studi di altri(tralasciando il discorso sul conflitto di interessi)senza averne uno suo?

Fisionico Shocked

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Riaben




Messaggi: 343
Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
Località: Palermo
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Inviato: 19/11/06 Rispondi citando

Fisioniko perdonami...

Ma a questo punto bisogna valutare le capacità di ogni individuo.

Rischio di passare davvero per un gran presuntuoso ma la risposta è questa.

Se il terapista è si può definire mediamente bravo o meno allora deve assolutamente rimanere in un regime di dipendenza.

Se è quantomeno bravo allora ci può provare. Uno studio privato và avanti solo ed esclusivamente se ottiene dei buoni risultati altrimenti no.

Se hai un bagaglio di esperienze e conoscenze abbastanza vasto allora può valerne la pena e questa è la prova che sto facendo io. Perchè ripeto il PUO' VALERNE che non è un "ne vale la pena".

Io sono due anni che ho lo studio e ancora sono in fase di rodaggio, ancora non sò se ne vale la pena, i pensieri e le responsabilità sono davvero tante.

Ci vuole un capitale di investimento notevole, le spalle coperte da un buon rapporto con la tua banca, un rapporto di collaborazione con un pool di medici. Io per esempio sono appoggiato da questo gruppo www.locorotondo.it vai a dare un'occhiata.

Ecco se non avessi tutto questo di sicuro avrei accettato l'offerta di 1550 euro mese che mi fu fatta da un ortopedico qua a Palermo.

Per cui mio caro amico e collega... anche con tutte queste informazioni, la risposta alla tua domanda è ancora troppo difficile per me.
Sorry

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mancini




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Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 20/11/06 Rispondi citando

Credo che il discorso dello studio privato proprio, non può basarsi soltanto sulla "convenienza" economica.
Se così fosse, dopo 16 anni di questa scelta se devo fare due conti......sicuramente non ho problemi economici gravi, ma lavorando 12 ore al giorno, e fatturando tutte le prestazioni fatte, riesco ad avere uno stipendio "pulito" normale. Perchè avere uno studio vuole dire spese grosse di gestione e altri piccoli extra che alla fine ti lasciano un quarto di quello che fai. Devo premettere che lavoro solo manualmente e quindi 1 paziente l'ora e non ho legami o appoggi da parte di altri studi o gruppi medici.
Ecco, se si parla di studio proprio, credo si debba parlare anche di scelta di "libertà" e questo ha i suoi lati negativi, perchè non ci sono i famosi scambi interdisciplinari e si lavora abbastanza in solitudine (mi permetto di segnalarti anche questa discussione http://www.fisiobrain.com/ftopict-43.html) . Ma il mancato appoggio di altre strutture si basa su questo o sullo scambio soltanto economico?
Insomma, ma questa è solo la mia opinione, lo studio proprio è pieno di difficoltà e di "pensieri" ma ti permette di lavorare al meglio delle tue possibilità. E sicuramente ci si mette tanto a "riempire lo studio", come diceva il collega prima (di più in una città grande e forse meno in un piccolo centro) ma (senza retorica) alla lunga la serietà professionale aiuta molto.
Ciao a tutti Very Happy
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fisionico




Messaggi: 94
Professione: Fisioterapista
Località: Varese
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Inviato: 23/11/06 Rispondi citando

...be non posso che essere soddisfatto delle vostre risposte,che poi sono le vostre esperienze lavorative...infatti mi avete dato in modo chiaro tutto quello di cui avevo bisogno...
Mi complimento con voi per la vostra grande professionalità,che può costituire per chi lo vorrà una valida linea guida...

Ciao e grazie

Fisionico Shocked

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