Ciao a tutti sono nuovo del forum.
Sono uno studente iscritto al primo anno di fisioterapia mi trovo molto bene ma ho un grande dubbio: soffro da tanti anni (7) di lombalgia (ho 25 anni) e negli ultimi mesi la cosa è peggiorata: dopo TAC e RMN mi è stata diagnosticata EMISACRALIZZAZIONE LOMBO-SACRALE, FORTE RIDUZIONE SPAZIO L5-S1 + DISCRETA PROTRUSIONE DISCALE L5-S1 + IPOPLASIA ULTIMO DISCO. In poche parole la schiena mi fa male in continuazione ho fatto tanta fisioterapia (McKenzie, massaggi, manipolazioni, tens, infiltrazioni, etc.) ma risultati quasi completamente assenti... Secondo vari specialisti ho una schiena molto a rischio di ernia; la mia domanda è la seguente: secondo voi posso svolgere in tranquillita' la professione di fisioterapista? E' un lavoro particolarmente pesante?
La mia situazione peggiora se sollevo pesi soprattutto in flessione-torsione e se sto molto tempo a sedere, mentre non peggiora se vado a correre o gioco a basket. Cosa ne pensate? Il lavoro di fisioterapista può favorire la comparsa di ernia al disco in un soggetto a rischio come sono io? Sono molto frequenti i movimenti di flessione - torsione della colonna sollevando dei pesi? (arti dei pazienti o pazienti stessi?)
Vi prego rispondetemi in parecchi soprattutto quelli che gia svolgono questo lavoro da anni.
Ho bisogno di sapere quale può essere il mio futuro, non voglio rischiare di peggiorare la situazione o al contrario di farmi dei problemi inutili...
Grazie!!!
Trinity
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16/03/07
chris
Messaggi: 161
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline
Inviato:
17/03/07
Mi risulta che la professione del fisioterapista è stata inserita fra le professioni usuranti, non so cosa voglia dire esattamente ma l' intuisco .
E' anche vero che la fatica fisica del lavoro dipende molto dal tipo di riabilitazione e dal posto dove il professionista decide di svolgere la propria attività.
Esistono norme che regolano la "movimentazione dei carichi" di peso superiore ai 20 Kgr., ma dette norme, nella pratica quatidiana restano ampiamente disattese.
Posso anche dirti che è diversa la fatica di chi opera in ambito sportivo, in RSA, in respiratoria o in piscina.
Come mi piace ripetere sono le tue motivazioni che faranno di te un buon fisoterapista e non la tua condizione fisica. Con questo non voglio dire che non incontrerai difficoltà, ma un handicap fisico si può superare e uno motivazionale ???
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