Confrontiamoci seriamente sulle differenze.
Facciamolo sotto diverse angolazioni e punti di vista.
Propongo io seguenti:
0. Come definizioni ufficiali
1. Dal piano scientifico
2. Dal piano normativo
3. Dal piano dell'efficacia
4. Relativamente a diffusione tra la gente
5. Relativamente alla sicurezza
6. A proposito dell'interazione con la medicina ufficiale
7. ....
Dobbiamo prendere un punto di discussione per volta per evitare di cadere nelle solite discussioni incasinate dove alla fine i cultori dell'una o dell'altra concludono dicendo "ma fa bene,si ma io mi trovo bene così, i miei pazienti sono contenti e sono stati tutti bene..." o cadono nel miracolistico "è guarito completamente, etc..."....
Evitiamo i luoghi comuni....tutti noi trattiamo delle persone, degli essere umani altamente complessi. Poi i luoghi comuni non permettono di apprezzare davvero la realtà ma creano solo discussioni dove conta solo quanto si riesce a stupire l'altro interlocutore....
START
0. Dal piano delle definizioni ufficiali.
CHIROPRATICA La filosofia della chiropratica è fondata da oltre 100 anni sulla credenza che dei difetti posizionali chiamati "sublussazioni articolari" (non con l'accezione ortopedica del termine) possano interferire sulla salute dell'individuo. Secondo la letteratura e soprattutto in base a quanto sostengono i chiropratici, queste "sublussazioni" sono alla base di quasi tutte le malattie dell'essere umano, per citarne alcune: la paralisi del Bell, la malattia mentale, l'ipertensione, l'epilessia (Alcantra et al. 2003, Goff 1988, Sanderur Adams 1987, etc). Stando così la teoria, la conseguenza naturale è che secondo la chiropratica, praticamente tutte le condizioni di salute di un individuo sono "curabili" con il trattamento di tali sublussazioni. "la sublussazione interferisce con il tuo corpo e può condurre ad un decadimento, una disfunzione e in alcuni casi alla morte" (tradotto da www.discoversubluxation.com).
OSTEOPATIA La sigla "ART" viene spesso usata per descrivere i criteri diagnostici osteopatici. A sta per asimmetria, R per ROM (range of motion - campo di movimento) e T per anomalia del Tessuto. Ciò che in pratica diventa cruciale è la "asimmetria strutturale", secondo gli osteopati alla base dei problemi degli individui. Un punto interessante di discussione è questo: l'asimmetrica strutturale è davvero fonte di problemi ? è sempre sintomatica ?
OMT (ortopaedic manipulative therapy) Si tratta di una specializzazione internazionalmente riconosciuta (l'organismo sovranazionale è l'IFOMT) che raggruppa tutti i fisioterapisti che hanno ricevuto una formazione universitaria conforme ai requisiti scientifici dell'IFOMT negli stati membri. In pratica si tratta di un titolo di qualità per il fisioterapista, che ne certifica in un certo modo la preparazione specialistica in terapia manipolativa. Alcune delle più importanti università che insegnano terapia ortopedica riabilitativa seguono per i propri percorsi didattici le linee guida dell'IFOMT. E tali linee guida derivano dalle conoscenze scientifiche attuali. L'IFOMT organizza i propri congressi scientifici internazionali per fare il punto sulle conoscenze nel settore.
.....a breve per il punto 2....[B][U]
Trinity
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14/05/08
bonesetter
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14/05/08
Benritrovati a tutti...
Vorrei però dire a Fisiosio, che non ho mai sentito parlare di "ART".
Nessuno al corso di osteopatia da me frequentato ha mai nominato tale acronimo.
Nessuno dà peso cruciale all'asimmetria strutturale; casomai quella funzionale può essere importante, anzi lo è, ma non solo per gli osteopati, anche per noi fisioterapisti.
Porre la questione in questi termini mi sembra disinformante e non veritiero. L'osteopata non si basa su parametri cosi astrusi come alcuni potrebbero pensare: valuta semplicemente come il Pz "funzioni" ( passatemi la licenza linguistica ), considerandolo nell'insieme: dall'appoggio a terra alla posizione spaziale del cranio, senza dimenticare tutto ciò che è compreso tra gli estremi in questione ( visceri-apparato muscolo scheletrico-snc-storia del Pz, etc) La valutazione deve essere statica e dinamica. L'importanza dei tessuti e della loro "qualità" è vitale, ma come in fisioterapia, no!?
Mi sento di suggerire una definizione più corretta, se proprio è tua intenzione stimolare tale dissertazione, sperando non divenga dissezione tra le parti in causa...
Temo non porti a nulla questo tipo di confronti, a meno che non si voglia fare un confronto di approcci, senza che le singole discipline devano forzatamente uscirne vincitrici.
Io posso solo dire che, tempo permettendo, dirò la mia, ma ben lontano da qualunque forma di polemica.
A presto!
Alberto Carletti
...ciò che vediamo e tocchiamo è solo una piccola parte di un'archittettura che non sappiamo spiegare...
fisiosio
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15/05/08
Ciao se tu hai una definizione diversa di osteopatia, che rispecchi in generale tale metodica, puoi pure fornirla e la integriamo, può anche esser questo lo scopo di questo topic. Infatti come vedi tu non sei d'accordo con l'acronimo ART eppure diversi osteopati non solo in Italia lo usano per definirsi. Cosa c'entra il fatto che l'osteopata guardi anche agli organi interni etc...? anche il fisioterapista lo fa e anche se è un McKenziano oppure un Perfettiano...o dovrebbe farlo. Ovvio che tutti vorrebbero scrivere che fanno tutto....ma è sul principio fondamentale e l'originalità di un metodo e a volte sulla sua storia che puoi estrapolare una definizione.
Ciao fisiosio,
perdonami ma la definizione riportata di Chiropratica è alquanto riduttiva e incompleta.
Le origini della chiropratica soo attribuite a Daniel David Palmer (1845-1913), ma fu, in realtà, suo figlio Barlett Joshua Palmer (1881-1961) a dare slancio alla professione.
Secondo i concetti originali di Palmer, la causa delle malattie consistevano in una variazione dell'espressione della normale funzione neurale. Egli credeva nel fatto che le alterazioni della colonna vertebrale (definite da lui sublussazioni) altersassero la funzionalità neurale, provocando malattie. La rimozione delle sublussazioni mediante normalizzazione chiropratica veniva considerata come il trattamento più indicato.
In tutto il mondo viene praticata la chiropratica, ma la stragrande maggioranza della formazione continua ad avvenire negli Stati Uniti. Verso la fine degli anni '70 la chiropratica ha ottenuto un crescente riconoscimento sia in Australia che nella nella Nuova Zelanda, paesi nei quali i relativi registri chiropratici partecipano ai programmi sanitari.
Per quanto riguarda OMT e IFOMT, non so minimamente cosa siano o chi/cosa rappresentino, per cui non posso esprimere un giudizio.
Ciao
Samuele Passigli
"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"
Osteopatia:
Sistema di diagnosi e terapia fondato sulla teoria che il corpo sia in grado di autoguarirsi rispetto a patologie o altre condizioni tossiche se vengono mantenute una normale situazione osteoarticolare, con una favorevole situazione e un’adeguata nutrizione. (Dorland’s Medical Dictionary)
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