Ciao a tutti gli iscritti al forum!
Mi sono appena iscritto e vorrei esordire subito con una domanda un po' venale.
La porgo a tutti coloro i quali hanno già aperto o sono in procinto di aprire un studio professionale di fisioterapia.
Quanto costa?
Vorrei sapere che spese avete dovuto affrontare x poter realizzare quello che credo sia il vostro sogno, come lo è il mio. Spese burocratiche, spese per i materiali (lettini, terapie fisiche...), spese di affitto ecc.
Scusate se vi chiedo queste informazioni, non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma vorrei avere un'idea quanto questo mio progetto sia impegnativo dal punto di vista economico.
Ciao Babinski e
Non è possibile rispondere alla tua domanda, in quanto dietro al concetto di Studio Professionale di Fisioterapia esistono realtà completamente differenti.
Alcuni colleghi esercitano la propria professione in singole stanze, utilizzando esclusivamente un lettino e le proprie mani. Altri, affrontano esigenze differenti, acquistando o affittando locali di dimensioni notevoli con attrezzature di ultima generazione. E' facilmente comprensibile come le spese connesse con l'avviamento e la gestione dell'attività siano completamente differenti.
Per rispondere con quanta più precisione possibile al tuo quesito, è necessario sapere, come minimo, come decidi di rapportarti alla professione, quale ambito preferisci, la richiesta dell'utenza a cui ti rivolgi, etc.
Tieni presente che, soprattutto agli inizi, il maggior investimento nons empre procede di pari passo con ricavi maggiori. Per questo, ti consiglio di investire maggiormente nell'aggiornamento. Piano piano, analizzando i fattori sopra descritti, in relazione alle tue preferenze/esigenze professionali, avrai così modo di effettuare investimenti maggiormente indirizzati verso un obiettivo preciso.
Saluti
Samuele Passigli
"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"
mi spiace sembrare "bastian contrario" rispetto al "politicamente corretto buddy", ma credo che se un neo-collega chiede di aiutarlo a districarsi in questa giungla, bhe, un aiutino glielo si può dare....
...in un mondo pieno di grigi, trovare qualcuno che ti indichi una direzione preferenziale....l'avessi trovato anch'io....
Consigli: Dettati dall'esperienza, da Una tesi in Economia Sanitaria su un campione di una trentina di studi professionali in Veneto ed, ovviamente, da un ruolo di "consulente per studi, centri e ditte del settore medicale"
La tipologia più adatta è lo Studio con elettromedicali.
-Dimensioni 60-80 metri quadri (costo, dipende dalla zona, l'importante è che ci sia da parkeggiare l'auto ) in genere va dai 1700 euro al metro quadro della periferia a cifre inimmaginabili per il centro della grande città (non conviene) ....mutuo ventennale!
-Classificazione A10 uso ambulatorio, ma conviene trasformare un negozio al pian terreno in A10 (in caso di ripensamenti è più agevole rivenderlo)
-Apparecchiature/lettini/arredi e simili= "essendo accorti" intorno ai 40mila
-Organizzazione del lavoro= mattino in domiciliare e/o collaborazione con centri, pomeriggio in studio...
-Prezzi al pubblico= non abbassarti sotto il 20% dei tariffari....al primo aumento perdi tutti "gli affezionati"
Se parti senza fare grossi errori.... fra 10 anni ti ricorderai ancora di me
Babinski
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Inviato:
28/03/08
Rigrazio Buddy e Laconix per le risposte.
La mia è soltanto un'idea per un progetto futuro che spero tanto di poter realizzare. Dato il fatto che mi sono laureato ad ottobre 2007 mi sembra giusto poter guardare alle prospettive future.
Grazie dell'ottimo consiglio Buddy, ma la mia non voleva essere una richista di sapere quanto potesse costare il mio studio professionale, ma era più una specie di sondaggio sulle spese che coloro i quali hanno uno studio hanno dovuto affrontare.
Laconix secondo te uno studio è meglio aprirlo in società con qualcun altro, in modo da poter coprire tutto l'orario giornaliero di apertura dello studio e dividere le spese di inizio attività? Cambierebbe qualcosa dal punto di vista burocratico?
In più, l'acquisto di materiale sia di arredo, sia elettromedicale è scaricabile dalle tasse? In che percentuale? Scusa l'ignoranza ma di queste cose per ora sono un po' a digiuno.
"coprire tutto l'orario giornaliero" è un falso problema ....secondo le "mode", secondo le diverse esigenze dell'utenza, secondo la diversa tipologia e occupazione degli utenti ...probabilmente, nel corso della tua vita professionale potrai notare che la richiesta di alcune fasce orarie ...cambia. Se hai un'utenza anziana, probabilmente ti chiederanno un pomeriggio presto, se son maschi anziani una tarda mattinata, se son femmine anziane una mattina presto (perchè comunque devono cucinare il pranzo per la famiglia), se in età lavorativa un tardo pomeriggio, se lavoratori autonomi un tardissimo pomeriggio, se giovani adulti intorno alle 18,00 (poi devono andare in palestra e dalla morosa)....
...dividere le spese... ehehe scoprirari di essere in grado di trovare molti potenziali soci se ci sono prospettive di crescita e di rimanere solo quando si imbarca male...
soci...naaaaa
spese detraibili/deducibili... quelle inerenti l'attività lo sono sempre...risparmi la quota proporzionale di tasse che sarebbe andata al governo se non le avessi detratte...
fisioali
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1/04/08
Caro collega mi permetto di aggiungere solo una considerazione, oltre a quelle spiegate esaustivamente da Laconix.
Io ho fatto il "salto" aprendo uno studio dopo 16 anni di lavoro in ospedale, che mi ha permesso, oltre ai corsi di
aggiornamento, di "farmi le ossa" (eheheheheh) ...Aspetto fondamentale nel privato perchè da un lato si è molto più sotto pressione per ottenere il risultato ( il paziente ti misura sulla scala del dolore e deve lasciare lo studio che deve stare un po' meglio di come è entrato ) dall'altro perchè tanti pazienti arrivano senza diagnosi e devi essere scafato nel capire se occorre un approfondimento diagnostico oppure no. Pertanto l'apertura dello studio è una soluzione fantastica, ma aspetta magari 2-4 anni per fare esperienza. Auguriiiiiiiiiiiiiiiii
zenone
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5/04/08
Concordo pienamente con buddy e fisioali, prima cosa per aprire uno studio privato devi acquisire la piena autonomia per quanto riguarda la diagnosi funzionale e l'efficacia del trattamento (è difficile chiedere centinaia di euri di fronte ad un paziente ha cui non hai risolto il problema).
Quindi costruisci la tua esperienza possibilmemente in un centro privato della città in cui desideri aprire il tuo studio. Questo particolare ti servirà per avere un "portafoglio clienti" che avviserai nel momento in cui aprirai la tua attività (avrai l'anagrafica delle tue cartelle cliniche, ricordati di compilarle dal primo giorno di lavoro e le firme per la pr.).
L'argomento soci non può essere liquidato con una battuta, se pensi al socio come "condivisione di spese" allora è meglio lasciar stare, mentre con persone con cui hai un rapporto di amicizia e di rispetto se nasce una condivisione di progetto di lavoro allora è tutt'altra cosa, la loro presenza ti/vi può permettere di costruire al di là delle singole capacità.
Non esiste la tipologia più adatta di studio fkt, ad esempio per me è fondamentale la palestra riabilitativa e non l'elettromediacale, non c'è una regola ma delle necessità.
Comunque per farti un esempio personale, io sono stato responsabile sia dal punto di vista tecnico che economico di una fisoterapia di medie dimensioni (10 operatori fra fkt ed isef) per circa 20 anni all'interno di questa struttura c'era la piscina, la palestra riabilitativa, la terapia manuale e la terapia fisica.
Nel tempo ho incontrato due colleghi che oltre ad essere molto preparati avevano i requisiti sopradescritti e quindi abbiamo aperto uno studio in società area 300mq, in cui ci stanno 5 ambulatori per la terapia manuale e le palestre,1 riabilitativa (isocinetica, treadmill, bycicle e pedana stabilom.) e una palestra a corpo libero per il pilates.e indovina....una biblioteca.
Ricordati che uno studio ha un'area "logistica" (reception (ricordati che è una zona fondamentale , mai da sottovalutare), bagni, spogliatoi,ripostiglio) che è necessaria sia che tu abbia 500mq che 100mq....ergo più grande è lo studio minore è la sua incidenza economica sull'area dedicata alle terapie.
Il problema delle tariffe è un problema solo se ti posizioni al pari degli altri professionisti e quindi credi che la differenza per il paziente sia il prezzo, per sfuggire al meccanismo da discount noi abbiamo ribaltato il concetto, il nostro trattamento ha un valore e quindi costa, infatti abbiamo i prezzi più alti della nostra zona senza che questo intacchi l'affluenza di pazienti, anzi ricordatevi che un meccanismo "perverso" della mente del paziente è che se costa tanto=qualità.....nel nostro caso corrisponde.
Questo meccanismo (in generale) non funziona allo stesso modo per le macchinette poichè per il paziente il soggetto è la tecar e non l'operatore è quindi tenderà ad andare dal più economico.
Per le normative riguardo allo studio rivolgiti alla tua associazione professionale...AIFI
Per il resto cercati un buon commercialista, tutto si può scaricare anche le poltrone del tuo salotto.
Ciao e buona fortuna
P.S. al rappresentante di elettromedicali.....ma ti fai pagare per i tuoi consulti ????????
Il mio percorso di vita e il mio modo di essere attirano i nemici. Mi piace attizzare le opposizioni e accendere la miccia del pensiero appassionato; mi dà soddisfazione sfondare le teste dure.
J.Hillman
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