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13/05/07
Il prossimo anno mi hanno offerto un incarico come Tutor per l'apertura dei un nuovo corso di laurea per Terapisti della Neuropsicomotricità. Il contratto prevede un rapporto diretto con gli allievi per le loro esigenze, più alcune ore teoriche di tirocinio indiretto e lezione frontale sugli aspetti caratterizzanti la professione.
Io pensavo di focalizzare l'attenzione sulle tappe di sviluppo del bambino normale (siamo al primo anno di corso), fornendo anche uno schema "vuoto", da costruire insieme di osservazione neuropsicomotoria del bambino, suddiviso in aree e domini di interesse, da riempire insieme agli allievi nelle ore di tirocinio indiretto, con gli aspetti da considerare, qualche spunto e qualche modalità di osservazione.
Lo schema dovrebbe poi essere ampliato ulteriormente negli anni successivi introducendo al secondo anno le prove di valutazione e le caratteristiche riscontrabili nei vari disturbi di sviluppo e infine al terzo con le proposte di intervento.
Chiedo a quanti sono ancora allievi ma anche a quanti lo sono stati recentemente se mi aiutate raccontandomi come siete organizzati voi, cosa pensate della formazione universitaria che state ricevendo e soprattutto cosa vi sembra che manchi nel vostro corso ... cosa vorreste approfondire ... cosa sentirvi dire ...
Mi hanno dato molta "carta bianca" e una certa possibilità di decisione in merito all'organizzazione di questi aspetti e comunque in generale la mia opinione ha un valore e viene presa in considerazione, quindi ci piacerebbe partire con il piede giusto ...
Molti ex allievi tendono alla fine del corso a lamentare carenze di formazione o aree per niente trattate in cui si sentono "scoperti", quindi chi più di voi mi può aiutare ?
Attendo vostre notizie per iniziare la discussione ...
Noi avevamo frequentato un nido e senza alcuna informazione, formazione o schema di valutazione, abbiamo divuto inventarci una relazione. Il problema è che avevamo un solo bambino da osservare e quindi abbiamo avuto poche occasioni di vedere bambini con età diverse, cosa che più avanti serve... proporrei di osservare bambini di diverse età e confrontarli. E poi manca comunque l'esperienza con bambini della scuola materna.
Credo che sapere cosa osservare, e avere chiaro lo sviluppo del bambino permetta di accorciare i tempi di osservazione e poter osservare diversi bambini di diverse età.
VALERIA
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15/05/07
Si abbiamo inserito il nido anche noi, e poi già esperienze nei servizi, ma per il primo anno immaginavamo una relazione non tanto sul bambino, ma più sul servizio.
Nel senso che forse gli studenti del primo anno non hanno ancora grossi strumenti per descrivere un bambino e che poteva essere un obiettivo invece quello di capire i servizi in cui sono capitati, quello di cui si occupano, cosa fanno, su cosa si concentrano, qual è il ruolo del tnpee e come collabora all'interno dell'equipe con altri professionisti.
Pensavamo di spostare il discorso descrizione bambino al secondo anno e poi al terzo, quando ci sono strumenti per poter osservare anche da soli, insomma il tirocinio del primo anno comincia ad inizio secondo semestre dopo che gli allievi hanno fatto solo lezioni propedeutiche e generali, nulla ancora sulla professione ...
Grazie Michi, speriamo che si faccia vivo anche qualche allievo ...
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1/06/07
Allora qualcuno c'è ... grazie mille del consiglio ... in realtà facendo tirocinio nei reparti già dal primo anno si inizia a vedere qualcosa, ma bisogna poi capire cosa viene rielaborato di tale esperienza ... il consiglio è ottimo, userò le ore di tirocinio indiretto anche per questo ... grazie ....
Intanto mi hanno dato anche altre 30 ore di lezioni frontali sulle metodologie riabilitative ... aiuto ...
Ciao
Da parte mia ti consiglio di dare molto spazio a tutte le domande di chiarimento ,a tutti i dubbi che gli studenti possono avere , cercando di fargli capire che anche se gli sembra di fare delle domande stupide o su cose che secondo loro dovrebbero già sapere e che quindi si vergognano di chiedere, è bene che le facciano finchè hanno la possibilità di avere qualcuno "tutto per loro" che gliele spiega ; quindi consiglio di dedicare molto tempo alla discussione diretta, magari su dei casi clinici specifici e sui vari aspetti di : osservazione , valutazione funzionale , prognosi funzionale...non dando mai nessuna nozione per scontata, anzi ripetendo quelle più importanti fino allo sfinimento!
Inoltre credo che sia importante , per facilitare l'apprendimento, fare una lezione introduttiva in cui elencare gli argomenti d'esame e anticipare l'indicazione o la distribuzione del materiale su cui studiare : in questo modo gli studenti potranno già farsi un'idea dei temi trattati e seguire meglio le lezioni...Utile sarebbe anche una lezione finale di ripasso, magari qualche giorno prima dell' appello d'esame:lo studio infatti può far nascere nuove domande: sarebbe bene non lasciarle senza risposta!
Infine per il tirocinio consiglierei di far fare agli studenti delle piccole relazioni su ciò che hanno potuto osservare e capire , stabilendo possibilmente un giorno in cui leggerle insieme e scambiarsi le opinioni , altrimenti rappresenterebbero solo un foglio-ricordo di un lavoro (quello di cercare di carpire più informazioni possibili dalle ore di tirocinio) inutile e di un' aspettativa (quella di essere amorevolmente seguiti nell'apprendere da chi già sa) tradita.
Ricapitolando in linea di massima secondo me è importante:1)non lasciare mai sole queste "nuove reclute" e non permettere mai che perdano l'entusiasmo che li ha spinti a scegliere questo corso 2)dargli una solida base teorica , ma non tralasciare mai di avvicinarli anche all'aspetto pratico 3)ascoltarli e coinvolgerli il più possibile perchè non abbandonino , prima di aver cominciato, l'interesse e l'amore per questo lavoro, riducendo il loro percorso universitario allo studio rassegnato di argomenti imposti dall'alto , non adattati ai loro bisogni e considerati per questo come qualcosa da togliersi dai piedi il prima possibile, senza magari averlo studiato come si deve : il danno che ne conseguirebbe alla fine interesserebbe non solo loro(gli studenti) , ma anche l'università e soprattutto bambini e genitori che con fiducia si rivolgeranno loro!
VALERIA
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16/07/07
Grazie mille dei consigli e anche dell'entusiasmo ... passare quello agli allievi è sicuramente la sfida più difficile.
Alcune delle cose che scrivi le abbiamo pensate e organizzate, alle altre ci penseremo.
Grazie ancora.
Prego, figurati, mi fa piacere dare il mio punto di vista : se può servire per una giusta causa...
Sono ancora una studentessa...in questi tre anni ho incontrato sorprese positive che mi hanno portato a pensare che forse avevo scelto bene ma spesso anche brutte sorprese che mi hanno molto deluso ... non so ancora cosa voglia dire effettivamente lavorare in 1a persona, ma proprio perchè sento di avere ancora diverse lacune nel mio "bagaglio" da terapista, ho molta molta paura...ed effettivamente lo sento dire anche dalle altre compagne di corso...mah, spero che la tesi mi aiuti a fare chiarezza e a sentirmi + sicura...e che il lavoro possa essere bello e gratificante come me lo immagino...e soprattutto spero che mi riesca!!!
valesp
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18/07/07
Prima di tutto i miei complimenti per l'incarico ... personalmente penso che poter formare altre persone sia veramente una bela soddisfazione ... e anche per l'impegno che metti nel cercare di organizzare un tirocinio con i fiocchi ai futuri alievi ...magari i miei tutor fossero stati così!!!!
Mi sono laureata ormai un anno e mezzo fa a Pisa ( ma studio ancora .. stò facendo la specialistica) e ricorso ancora molto bene "le lotte" per avere un tirocinio "bello" ma anche tante belle esperienze.
Veramente bella l'idea di costruire una scheda di osservazione con gli studenti ... personalmente ho fatto esperienze formative, che ancora oggi ricordo, già alla prima settimana di tirocinio, quando non avevo molti strumenti teorici e tecnici per capire il grosso problema è stato che nessuno mi ha spiegato quelle esperienze quindi solo ora con le conoscenze teoriche e le esperienze prtiche che sono arrivate, hai me sopratttutto dopo la laurea, rieso a capire quelle esperienze e capisco anche quanto sarebbe importante avere qulcuno che dopo il periodo a contatto con i b.ni t aiuti a capire cosa ai visto. quindi quello che mi sento di dirti e questo cercate d stimolare gli studenti fin dall'inizio a osservare ad interagire e scrivere quello che vedono, mgari usando parole semplici e non termini tecnici se non li sanno, ma questo lavoro è importantissimo per "affinare l'occhio", ma fai in modo che le loro osservazioni non cadano nel vuoto, sarebbe bello avere dei momenti di riflessione per discutere di quello che hanno osservato. anche perchè in questo modo gli studenti prendono consapevolezza di quello che hanno visto e di quello che sarà un domani il loro lavoro inoltre si sentono considerati e quindi sono motivati ad impegnarsi per imparare, inotre si tiene alta la loro motivazione (Penso che per fare un lavoro come il nostro ci voglia una forte motivazione dentro di noi, ma se poi questa non viene coltivata uno pensa ma cosa stò facendo)
Poi è molto importante che il tirocinio inviti gli studenti a riflettere su quali sono i ruoli del tnpee e quali sono le modalita di operare sia in valutazione che in trattamento perchè, ritengo, che quello che sia veramente utile per affacciarsi sul mondo del lavoro dopo la laurea sia avere una cassetta degli attrezzi ricca di strumenti,ma soprattutto uno spirito critico con cui porsi davanti ad ogni nuovo caso per elborare il progetto riabilitativo più adeguato per quel caso specifico . Insomma non so se sono stata chiara ma secondo me è importante non dire in questo caso fai questo in quest'altro questo ... ma dare agli studenti un modo di ragionare difornte al caso per capirlo e poter influire sulla sua naturale evoluzione per migliorare la vita del pz. Nonostante il mio tirocinio abbia avuto molte lacune mi ha dato una formazione di questo tipo, mi ha insegnato oltre agli stumenti anche lo spirito critico e il modo di aggiornarmi per imparare sempre cose nuove, non si può sapere tutto (la sindrome rarissimma...) ma molto si può imparare.... e ancora oggi quando vedo un pz, magari con diagnosi strana e non ben specificata (sesso è lanorma!!) per la prima volta ringrazio chi mi ha insegnato questo!!
per ultimo banale dire che l'osservazione delllo sviluppo normale è fondamentale.
ciao
Valentina
VALERIA
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18/07/07
Cavoli però ... che bello vedere tutto questoi entusiasmo, il nostro è un lavoro duro ma affascinante e pieno di soddisfazioni ... ed è bello poter condividere con voi la voglia che si legge dietro le vostre parole di mettersi in gioco e di cercare di capire ... il bambino, la sua famiglia, il suo percorso per crescere ...
che dire ... sono molto entusiasta di questo incarico e vorrei lavorare bene, così provo almeno ad iniziare con il piede giusto ... sono anche fortunata perchè essendo un nuovo corso mi hanno lasciato ampio margine di operatività sia sui contenuti che sui tempi e le modalità.
abbiamo formato una buona squadra di lavoro, per esempio insieme a me c'è un secondo tutor e potremo dividerci gli studenti e fare lezioni in compresenza a gruppi ridotti sfruttando spazi di organizzazione da parte dell'uno o dell'altro.
Poi possiamo organizzare due incontri di presentazione con gli allievi, uno generale e uno proprio sul tirocinio, che non possono essere rendicontati ma ci lasciano farli ed è già qualcosa ...
Insomma anche la sede del corso di laurea ha la voglia di fare un buon corso e non solo di dare qualche poltrona a tizio o caio ...
Io amo il nostro lavoro e sono molto impegnata nell'associazione quindi vedo e lavoro perchè si aprano molte prospettive professionali per il nostro titolo così ampio, quindi ho bene in mente come descrivere il profilo e ve lo dice una che lavora quasi da pioniera nel campo della riabilitazione neuropsicologica ... che almeno al nord non fa nessuno ...
Sullo sviluppo normale sto cercando materiale e sto filmando il mio bambino che ha un mese e mezzo e che potrebbe crescere insieme a noi del corso aiutandoci a capire un po' di cose ...
Sulla professione credo che sia bello parlare con voi, quindi vi invito a continuare a raccontare le vostre esperienze in fisiobrain lanciando nuovi topic e nuovi argomenti, così condividiamo ...
Ciao e grazie mille
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