chakote

Messaggi: 14
Professione: massaggiatore sportivo
Località: Monza
Stato: Offline
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| Inviato:
20/05/05 |
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Buon giorno a tutti , ho qui sotto gli occhi il referto della RMN Spalla DX di un mio carissimo amico.
Ve la riporto ..........
""Indagine eseguita in condizioni basali.
Si evidenzia una cospicua artrosi ipertrofica dell'articolazione acromion clavicolare che nel suo sviluppo inferiore determina una piccola impronta sulla sottostante giunzione miotendianea del sovraspinato.non si notano interruzione parziale o completa dei tendini della cuffia ed appare normalmente conservato il trofismo dei rispettivi ventri muscolari.nella norma anche l'ampiezza dello spazio sottoacromiale.
Regolari rapporti glenomerali.
Normoposizionato e normale per calibro e segnale il tendine del capolungo del bicipite.
Sono integri i cercini glenoidei.""
Settimana prossima ha la visita con il Dott. per chiarimenti ......... io volevo sapere questo cosa comportava e sapere cosa fare se possibile a livello di manipolazione anche se da quanto ho capito è l'acromion si è "inspessito" dando problemi alle inserzioni muscolari sottostanti ( questo è quanto credo di aver capito ).
Il ragazzo in questione pratica Body Building da piu di dieci anni è ha masse muscolari notevoli e con una buona simmetria, da quasi un mese non fà più allenamenti con carichi della sua portata.
Cerco suggerimenti , pratiche , tecniche e ancora di piu per allievare il dolore ( dimenticavo sente dolore praticamente tutti i giorni e a volte insopportabile ) e cosa puo o non puo fare.
Grazie mille e buona giornata.
ciao ciao ciao
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Chi perde la sua individualità perde se stesso.
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Trinity


Stato: Offline
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enry

Messaggi: 237
Professione: Fisioterapista
Località: Brescia
Stato: Offline
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| Inviato:
20/05/05 |
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Ciao chakote, se parli di ragazzo tra l'altro praticante bodybuilding devo arguire che l'artrosi rilevata a livello dell'acromion-claveare e' di origine traumatica o microtraumatica ripetuta anche se propenderei + per la prima.L'ostefitosi presente a livello di tale articolazione improntando la giunzione miotendinea a seguito di movimenti ripetuti come le alzate laterali o il crocifisso in piedi puo irritare fino all'infiammazione questa sede.
Direi che dovresti valutare alla pressopalpazione l'art.acromion claveare
e testare il sovraspinato per verificare se il problema risiede nell'articolazione oppure nel muscolo a livello della guinzione sopracitata
ciao facci sapere |
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Enry
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ileopsoas

Messaggi: 185
Professione: Fisioterapista
Località: Genova
Stato: Offline
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| Inviato:
25/05/05 |
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Caso classico da impingement...acromo claveare...in seguito..come giustamente asserito dal collega che ti ha risposto da possibili microtraumi....ripetuti nel tempo......
Qui si fa interessante il discorso....le possibilita' sono 2 una conservativa e una chirurgica.....
La prima prevede un rallentamento del carico con terapia riabilitativa atta al rispristino dello spazio sub acromiale......e terapie disinfiammanti localizzate....bisogna considerare anche che spesso chi pratica queste attivita' tende ad anteporre il cingolo per una predilione allo sviluppo dei muscoli anteriori(pettorali etc) a scapito della muscolatura posteriore(extrarot. etc)questo aggrava la situazione e quindi una normalizzazzione del cingolo puo essere utile per la terapia attuale e per le possibilita' di evitare recidive...
La seconda e' semplicemente un'intervento tanto banale quanto preciso.....in artroscopia viene fresata la parte artrosica e tagliato un ligamento che sta sopra il sovraspinato per liberare l'area subcondrale....un po di fisioterapia e ...si sta subito meglio ...certo i carichi massimali devono essere ripresi in accordo con i tempi di recupero e con il chirugo ortopedico
Buon Lavoro
Massimo (ileopsoas) |
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zenone

Messaggi: 117
Stato: Offline
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| Inviato:
7/06/05 |
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Ciao a tutti, caro chakote non hai descritto un caso clinico ma hai riportato una diagnosi radiologica (rnm).
La rnm nella diagnosi di artropatia dell'AC è scarsamente significativa ed è di supporto alla diagnosi clinica (palapzione, adduzione trans-toracica, test di O'Brien, acc.). In persone asintomatiche è positiva nel 60% dei soggetti al di sotto dei 30 anni e nel 93% dei soggetti al di sopra dei 60.
La sindrome da conflitto poteva essere "classica" nel 1972 quando è stata codificata per la prima volta, ora dopo 33 anni è una definizione tanto aspecifica quanto lo era allora la periartrite scapolo-omerale.
Per quanto riguarda l'intervento chirurgico è da prendere in considerazione solo dopo il fallimento di un trattamento conservativo ben impostato. Non solo, ma quale intervento? ad esempio se la sintomatologia lamentata dal paziente è sostenuta da un'incapacità degli stabilizzatori attivi (cuffia)di fissare la testa omerale durante la potente azione dei muscoli poliarticolari (gran pettorale, gran dorsale, deltoide, ecc.) allora un intervento che amplia lo spazio sub-acromiale e il release del legamento coraco-acromiale (la cui funzione è di ammortizzare la traslazione superiore della testa omerale) non farebbe che peggiorare l'instabilità sottostante.
Un intervento sia riabilitativo che chirurgico, può anche essere semplice e banale ma la sua precisione non giace sulla tecnica (la capacità tecnica degli operatori dovrebbe essere scontata) ma sull'indicazione all'intervento e questo scaturisce da una approfondita comprensione della patomeccanica e cioè dalla diagnosi funzionale.
Detto ciò, Chakote sarei curioso di conoscere la clinica del tuo amico e in particolare se presenta una limitazione dell'intrarotazione in abduzione a 90° rispetto alla contrlaterale.
Ciao |
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