il 06.03.04 ho riportato la frattura del trochite omero dx a seguito di una caduta con gli sci. Dopo 40 giorni di immobilizzazione con desault ho iniziato la fisioterapia, ma avevo sempre male alla parte anteriore della spalla. Dopo un mese dall'inizio della fisioterapia ho eseguito una RMN la quale evidenziava una tenosinovite al capo lungo del bicipite, dovuta probabilmente al trauma. L'ortopedico mi ha prescritto FANS, ghiaccio e cerotti Trans-Act per una settimana. Alcuni giorni dopo aver terminato la cura il dolore tornava come prima e quindi mi suggeriva di effettare laserterapia. Oggi 16.07.04 sono in attesa di effettuare tale terapia e mi stò interrogando sull'efficacia delle cure e del tempo trascorso per quello che sembrava un infortunio risolvibile in poco tempo. Da prove effettuate nei giorni scorsi è risultato che la spalla è molto debole e mi è stato detto che anche se si sfiamma il tendine è probabile una ricaduta. Mi è stato consigliato di fare esercizi isocinetici.
A parte i costi, cosa devo fare per guarire?
Trinity
Stato: Offline
Inviato:
16/07/04
nene
Messaggi: 12
Professione: Fisioterapista
Località: Firenze
Stato: Offline
Inviato:
17/07/04
La stabilità dell'articolazione glenomerale è garantita dalla capsula fibrosa; questa è rinforzata dai legamenti glenomerale superiore, medio e inferiore e dal tendine del capo lungo del bicipite. Durante i movimenti della spalla, il tendine del capo lungo del bicipite scorre all'interno di una doccia presente nell'omero; in realtà questo scorrimento sulla doccia bicipitale è un fenomeno passivo: è la doccia che scivola, mentre il muscolo resta fermo. Quando questo meccanismo è ostacolato, la funzione della spalla risulterà impedita in varia misura causando dolore e/o impedimento funzionale.
Io ti consiglio di rivolgerti ad un Fisioterapista che possa valutare la tua condizione specifica e impostare il programma di trattamento specifico. Personalmente indirizzerei il trattamento al recupero di una completa mobilità dei movimenti della spalla (se questi sono limitati), al recupero della forza dei muscoli responsabili della stabilità della spalla (principalmente la cuffia dei rotatori). Se i muscoli della cuffia, che hanno lo scopo di centrare la testa dell'omero e mantenerla nella posizione più efficace durante l'abduzione, non sono efficienti, si determina un maggiore attrito della testa omerale contro la volta coracoacromiale, con fenomeni regressivi della grande tuberosità e della doccia bicipitale (considera che i muscoli della cuffia si inseriscono sul trochite!).
L'utilizzo della laserterapia può essere indicato per una riduzione del dolore e per accellerare la risoluzione di un eventuale processo infiammatorio presente.
Ciao
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum