bonentitdr

Messaggi: 28
Professione: Fisioterapista
Località: Trentino
Stato: Offline
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28/03/07 |
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Cari colleghi,
chi è così gentile nel darmi indicazioni per quanto riguarda l'importanza delle frequenze lavorative, nella tercar terapia? Consultando i vari prodotti ho visto frequenze che variano da 450 KHz ad arrivare a 2MHz. Lo so che dipende anche dall'obiettivo che si vuol raggiungere.
Grazie a tutti.
bonentitdr |
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Trinity


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eupecchi

Messaggi: 109
Professione: Medico - Chirurgo
Località: San Casciano Val di Pesa ( FI )
Stato: Offline
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28/03/07 |
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La frequenza con cui si lavora in diatermia è legata alla profondità di lavoro. Quanto più essa è elevata e quanto meno si lavora in profondità. Il tutto è da combinare con l'uso del capacitivo e del resistivo anch'essi collegati più o meno direttamente alla profondità di lavoro oltre che alla densità del tessuto da trattare. Personalmente lavoro con 450 e 680 Khz ma non tanto per scelta quanto per il fatto che la mia macchina è impostata su quelle frequenze. Ha importanza anche il fatto che la patologia da trattare sia acuta o cronica. Io uso i 450 Khz nelle forme croniche ( dove le lesioni tendono maggiormente all'organizzazione ) ed i 680 Khz nelle forme acute dove i danni sono più superficiali e meno organizzate.
Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze |
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giobazolias

Messaggi: 2
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17/04/07 |
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salve
sono nuovo al forum e lo trovo moto bello!
sono fisioterapista,vivo in grecia e cerco una macchina potente di diatermia, ma voglio essere molto attento prima di comprare, visto che i prezzi sono altissimi!
vorrei chiedere qualche info su tecar!
- hcr901 e la macchina migliore di tutte le tecar per la fisio ma anche per l estetica, no?
-unibell e indiba dalla spagna sono la stessa compagnia?
-e se cosi, quale macchina dell indiba corrisponde alla tecarhcr901 dell unibell?
chiedo perche nel sito indiba non ho trovato tante info per le caratteristice delle macchine!
grazie! |
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fruller

Messaggi: 204
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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17/04/07 |
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ciao
sul sito della indiba se cerchi bene c'è una pagina con tutti i rivenditori autorizzati per ogni nazione.
se decidi di contattare direttamene l' indiba ti rimandano direttamente alla loro rivenditrice della tua nazione.
per lo meno miei colleghi che hanno provato a fare questa cosa si sono trovati praticamente obbligati però tentar non nuoce....
per quanti rigurda la 901 è sicuramente la più potente di tutto il gruppo di apparecchiature unibell ma non vuol dire che sia la più potente, anzi se non vado errato dovrebbe essere uscita di produzione proprio nel mese passato, però potrei sbagliare.
ciao |
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AR418


Messaggi: 129
Professione: Fisioterapista
Stato: Offline
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16/05/07 |
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Chiedo lumi ai colleghi più informati in materia.
E' pratica corretta utilizzare la tecar in una zona in cui vi sia una frattura recente trattata con placca e viti?
Se si quale è l' obbiettivo sia nel breve che nel lungo periodo?
grazie. |
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Giupa

Messaggi: 155
Professione: Fisioterapista
Stato: Offline
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| Inviato:
17/05/07 |
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In linea generale, si può trattare tranquillamente con tecar un paziente del genere. A che livello comunque è la frattura?
obiettivi nel breve termine:
Ridurre il dolore e l'edema dei tessuti
Ridurre le contratture muscolari
Obiettivi nel lungo termine:
Rivascolarizzare i tessuti sofferenti
restituire la corretta articolarità
Impedire eventuali fibrosi o aderenze delle cicatrici.
Se mi dici dove è la frattura e le condizioni cliniche del tuo paziente posso entrare più nello specifico( se non vengo bannato!) |
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fruller

Messaggi: 204
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline
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| Inviato:
17/05/07 |
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più che sapere dove è il livello giusto della frattura e quindi entrare nello specifico come dice il collega anche se su un forum difficilmete si può fare devi sapere di che materiale metallico sono sia la placca che le viti e possibilmente senza fare pubblicità di me macchinario ( marca ) sti parlando? |
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ilpaci

Messaggi: 14
Professione: Fisioterapista
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| Inviato:
17/05/07 |
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Io tratto tranquillamente con il capacitivo pazienti con placche. Iil calore, infatti, viene attratto sulle zone maggiormente idrorizzate essendo l'elettrodo isolato. Tuttavia cerco di lavorare in atermia o con bassissime temperature.
La Diatermia mi serve principalmente per ridurre l'edema e drenare, ma la uso anche molto per vascolarizzare la zona.
Per una questione di sicurezza sui mezzi di sintesi sconsiglio l'utilizzo del resistivo, anche se, lavorando in atermia, non dovrebbe causare alcun danno. |
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fruller

Messaggi: 204
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline
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| Inviato:
18/05/07 |
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in realtà qui non si stà chiedendo chi la usa e chi no in un contesto di frattura trattata con placche e viti ma se "si può" perchè e se "non si può" perchè...
puoi anche utilizzare un macchina e dire gliela metto bassa e vediamo che succede e oi se non ti accorgi di eventuali effetti secondari allora questodiventa poi una prassi ma non puoi certo dire infine "non dovrebbe causare nessun danno"...
l'utilizzo di tale apparecchiatura in un conteso del genere è basato non su cose dette dal costruttore o consigli di colleghi ma da nozioni di fisica, e la fisica come la matematica non è una opinione.
comunque questo rimane un punto controverso anche tra costruttori infatti per alcuni è una controindicazione l' eventuale presenza di metalli e per altri no.
se nemmeno loro si mettono d'accordo ci sarà un motivo vero o no?
comuqnue per quelli che sono gli obiettivi nel caso tu ritegna di poterla utilizzare sono di portare un apporto maggiore di ossigeno alla zona e quindi rendere i tessuti metabolicamente attivi e sani per dirla in maniera semplice, impedire quindi fibrosi o aderenze dei tessuti e drenare la zona.
comuqnue se non vado errato avevamo trattato la stessa ipotesi proprio su questo stesso post qualche tempo addietro emisembra di aver spiegato anche nello specifico la situazione.
ciao
ps: forse se si smette di considerare questo macchinario come "fonte di calore" se ne comprendono meglio i meccanismi ed i principi di applicazione e magari si possono trovare le risposte adeguate a quei casi dove non ha dato i risultati attesi. se fosse una fonte di calore userei tanquillamente borse dell' acqua calda o simili.... |
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laconix

Messaggi: 318
Professione: Fisioterapista Consulente Professionale
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| Inviato:
18/05/07 |
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| fruller ha scritto: |
............
.... se si smettesse di considerare questo macchinario come "fonte di calore" se ne comprenderebbero meglio i meccanismi ed i principi di applicazione e magari si potrebbero trovare le risposte adeguate a quei casi dove non ha dato i risultati attesi........
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quoto in pieno!
il contributo che posso dare alla discussione è: capacitivo sì, resistivo no.
il nocciolo della questione non sta nei mezzi di sintesi, ma nei tessuti periprotesici.
(considerato il discorso di fruller riguardo al fatto che nemmeno i costruttori sono tutti della stessa idea...) trattare la zona protesica con il resistivo equivale ad andare molto in profondità, in quanto l'aumento della temperatura si ha nelle zone più prossime al periostio. Drenare in una zona prossima all'impianto protesico, in linea teorica, potrebbe compromettere la stabilità dell'impianto ....in linea teorica perchè non credo si farà mai una sperimentazione per vedere quante protesi resistono e quante si smobilizzano con il trattamento diatermico....
Con il capacitivo l'energia decresce lontano dagli elettrodi.... ma, occhio, in troppi corsi, per valorizzare apparecchiature con il solo manipolo e con potenze di picco elevate, ma con bassa potenza nominale, si raccomanda di posizionare l'elettrodo di ritorno nella zona contrapposta ...potrebbe voler dire avvicinarsi troppo alla zona protesica facendo raggiungere, di fatto, elevate concentrazioni di energia alle zone nelle quali è meglio evitarla.
L'elettrodo di ritorno è opportuno posizionarlo nella stazione linfonodale "successiva". |
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ilpaci

Messaggi: 14
Professione: Fisioterapista
Stato: Offline
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| Inviato:
18/05/07 |
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Concordo pienamente sul non considerare la diatermia una fonte di calore bensì un biostimolo,
se avessi voluto il calore non avrei lavorato in atermia... :wink: |
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fruller

Messaggi: 204
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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| Inviato:
18/05/07 |
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veramente il nocciolo della questione è proprio sui mezzi di sintesi e/o protesici ed anche sui tessuti periprotesici...
e le prove relative alla funzionalità in presenza di protesi e considerazione sulle stesse è stata fatta, ma se ne parlae ora con i costruttori ti dicono che non si può fare.
ripeto: è una cosa che ho già scritto in questo post quali risultati hanno dato.
comuqnue basta rivolgersi a qualsiasi fisico o biofisico per sapere se e quando puoi utilizzare l' apparecchiatura a prescindere dalla modalità capacitiva o resistiva ma nel caso sempre e comuqnue in atermia o simile.
non stò a scrivere ora il motivo funzionale personalmente perchè sfocierebbe in polemica tra chi è abituato a fare in un modo perchè gli è stato detto una cosa e chi fà altre cose perchè gli è stata detta una altra cosa, chi ha fatto più corsi sà bene che relaori diversi possono aver detto cose anche contrastanti frà di loro, quindi chiedere ad un esterno e neutro vi darà la motivazione reale neutra e soprattutto costante.
poi ognuno tira sempre le proprie somme e ragiona di esta prpria ma se mancano dei tasselli è sempre un pò difficile... |
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laconix

Messaggi: 318
Professione: Fisioterapista Consulente Professionale
Stato: Offline
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| Inviato:
18/05/07 |
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| fruller ha scritto: |
.........veramente il nocciolo della questione è proprio sui mezzi di sintesi e/o protesici ed anche sui tessuti periprotesici...
... |
....ok, ribalto la frittata e reimposto l'argomento sulla falsariga di quello che son soliti fare i detrattori....
fruller: quando parlavi di certi studi fatti, ai quali dicevi di aver, in qualche modo, partecipato,
....in questi studi, ci sono state "evidenze scientifiche" di DANNI ai mezzi di sintesi o ai tessuti periprotesici? ci sono studi pubblicati su riviste indicizzate?
(il terrorismo dei ricercatori non ci serve per derimere la controversia..... basta che tu pensi alla bella notizia di ieri sera al TG ....: in Irlanda "dicono" stop all'Aulin ...causerebbe danni al fegato..., per capire che i ricercatori vanno di qua e di la....secondo "il vento" che tira.... ...è vero che i costruttori non sempre sono "trasparenti" ma i ricercatori lo sono? http://pesanervi.diodati.org/pn/?a=63  |
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fruller

Messaggi: 204
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline
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| Inviato:
18/05/07 |
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ecco era proprio questo che volevo evitare, cioè polemiche inutili sempre sulla stessa macchina o sempre per lo stesso motivo, che invece di costruire qualcosa c'è sempre qualcuno che si sente offeso o che si sente dato dell' incapace quando non è scritto invece da nessuna parte.
primo: detrattore che in italiano è sinonimo di diffamatore ti prego di rivolgerlo a qualcun altro.
secondo: non ho detto nè che le applicazioni descitte dai colleghi siano giuste o sbagliate, ho solo detto che ci sono anche motivi diversi da quelli presi in considerazione per utilizzare al meglio o non poter utiizzare tale apparecciatura nelle circostanze descritte.
terzo: non ho parlato assolutamente di ricercatori terroristi di chissà quali ditte che possano avere interessi o meno diretti sull' argomento
quarto: io stesso ho consigliato per avere risposte private per ognuno di voi di rivolersi non a rappresentanti o similari o utilizzatori di questa apparecchiatura ma di andare a persone che parlano solamente con i fatti e con evidenze scientifiche e vedrete coi votri occhi quali risultati vengono fuori.
se poi far notare in un discorso che prende in esame una certa situazione ed una certa applicazione un qualcosa che è sfuggito magari proprio perchè non si conosce si deve passare perchissà cosa allora fà bene il Dott.Pecchioli a non scrivere più sull' argomento perchè tutti ci sentiamo maestri esenza bisogno di spiegazioni.
lo ripeto ognuno ragiona con la propria testa, poi c'è chi vuole sapere perchè una cosa accade e chi invece si accontenta delle voci che girano.
per me comunque questo è divenuto un topic chiuso che ha già detto tutto quello che c'era da dire e che salterò volentieri a piè pari in futuro così eviterò anche di sentirmi dare di nuovo appellativi da chissà chi....
però poi evitiamo per favore di farmi trovare tutti i messaggi privati che normalmente mi ritrovo per consigli o applicazioni pratiche e ringraziamenti.
ciao a tutti. |
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laconix

Messaggi: 318
Professione: Fisioterapista Consulente Professionale
Stato: Offline
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| Inviato:
19/05/07 |
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quando mi riferivo al "modus operandi" dei detrattori, non mi riferivo in particolare a Nessuno!
Spesso, nei forum, ad un "assunto teorico" ci si sente chiedere: EBM, Pubblicazioni Indicizzate, Studi in Doppio Cieco!!!!
La mia riflessione, sostanzialmente, voleva dire: SE hai degli Studi Validi ....Tirali Fuori!!!!
[.... omissis ] |
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Ultima modifica di laconix il 21/05/07, modificato 1 volta in totale
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