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enry




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Professione: Fisioterapista
Località: Brescia
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Inviato: 22/11/04 Rispondi citando

Secondo me più che logorroica dai l'idea di essere la depositaria di tutte le verità.
Forse xchè sono quanti?? 24 anni che svolgi questa professione!!
Forse proprio per questo avresti bisogno di aggiornarti!!!
Corso accelerato: cosa vuol dire umiltà.
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Trinity









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Inviato: 22/11/04

mancini




Messaggi: 332
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 22/11/04 Rispondi citando

Questo non te lo permetto.
Mai mi sono sentita depositaria di verità, e proprio per questo non ho mai dispensato consigli su trattamenti fisioterapici o espresso un giudizio sull'operato di altri colleghi. Ho cercato un confronto professionale, questo sì, e mi aspettavo una risposta sia da te che da altri colleghi. Non c'era nessun attacco personale. E nulla quindi ti deve autorizzare ad usare questo "tono", nè ad ironizzare sulla mia preparazione che d'altra parte non puoi giudicare, come io non mi sono permessa di giudicare la tua.
Mi dispiace, ma questi non sono i toni di un confronto.
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fisiobrain

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Messaggi: 131
Professione: Fisioterapista
Località: Umbertide (PG)
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Inviato: 25/11/04 Rispondi citando

Salve a tutti.
Ancora non ho avuto il piacere di parlare con nessuno dei due in modo diretto tramite Forum, ma credo che l'utilizzo di questo sito, che per altro era partito come un gioco dall'idea di tre ragazzi a cui piace essere fisioterapisti e che soprattutto crede nella professione e nella professionalità del proprio operato, non sia per giudicare l'operato e la preparazione dei colleghi.
Quello che ancora non ci permette di crescere, a mio avviso, come categoria professionale, è la mancanza di una collaborazione e di una capacità di confrontarsi, senza infierire sull'operato dei nostri colleghi.
Credo che tutto questo sia un gioco che non va a nostro favore, e che soprattutto ci rende "stupidi" davanti alla professione medica.
Vorrei chiudere questo argomento e dire ora la mia per quel che riguarda il rapporto con i medici.
Io lavoro in una struttura convenzionata e svolgo anche la libera professione.Una cosa che faccio quando mi è reso possibile dal rapporto che ho con i medici, è quello di cercare di far prendere coscienza hai medici del nostro tipo di approccio, e questo lo faccio anche dando degli articoli di riviste indicizzate hai dottori che, se vogliono crescere professionalmente, non butteranno nel cestino.Con questo non voglio dire che mi aspettero delle richieste di rpg oppure di mobilizzazione antero posteriore di c 4 con metodica Maitland su una cervicalgia!!!!!!!Questo sarò io a deciderlo in base alla mia valutazione funzionale ed in base alla mia esperienza.
Aspetto caldamente una vostra risposta.
Salutoni
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mancini




Messaggi: 332
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 26/11/04 Rispondi citando

Bene, basta con le sterili diatribe e andiamo avanti.
Hai ragione, un metodo per farci conoscere meglio come professione, potrebbe essere quello di dare noi il materiale informativo e per prima cosa forse dovremmo iniziare con il decreto ministeriale che inquadra la nostra figura professionale. Perchè credo che a volte, a parte la non conoscenza dei nuovi programmi terapeutici e delle metodiche, c'è anche confusione sul nostro ruolo all'interno del mondo sanitario. E allora in un quadro di non collaborazione, magari si discute su chi deve dare direttive e decidere cosa fare, sempre da un punto rieducativo chiaramente.
Nella mia esperienza questo non succede invece con i neurochirurghi e con i neurologi, dove la riabilitazione è la chiara e indiscussa conseguenza di un processo di recupero molto spesso all'interno di una collaborazione effettiva.
Ciao Smile
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mancini




Messaggi: 332
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 16/03/05 Rispondi citando

Sempre per ragionare sul modo di vivere e affrontare la professione, vi propongo questa riflessione di M.Bonfantini "L'inventiva" tratto da Riabilitazione e apprendimento del 1989:
" La singolarità di ciascun malato e di ciascun problema, rende inadeguate le procedure standardizzate, ripetitive e gli esercizi fatti a macchina. La cura è un rapporto interattivo e dialogico sempre nuovo e irripetibile, affidato all'iniziativa di chi cura e di chi è curato. I suggerimenti dei libri ed i prodotti dell'industria possono e debbono fornire degli schemi che devono però essere messi in gioco e discussi, approfonditi, variati, non già la soluzione precotta e preconfezionata."
Aggiungo che nel seguito dell'articolo si invocava giustamente il lavoro di equipe come ulteriore garanzia sulla scelta del programma più adeguato alla situazione del paziente.
Cosa dire allora delle procedure standardizzate usate nei centri fisioterapici? Rolling Eyes Question
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talamo




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Professione: Fisioterapista
Località: Botticino (BS)
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Inviato: 16/03/05 Rispondi citando

ciao mancini ( a proposito hai visto l'inter ieri sera grande imperatore Adriano). Mi ricollego al tuo discorso di lavoro di equipe con le altre figure professionali: sono un fisioterapista libero professioniosta da solo due anni e ieri ad una visita domiciliare mi sono trovato nella condizione di non concordare una prescrizione medica fatta da un'internista: questa paziente affetta da tumore al fegato in stadio terminale che nel suo piccolo mantiene una discreta autonomia( mangia, cucina, si lava sorvegliata dai parenti, ha portato il letto in salotto per non fare le scale), ha una ipotrofia-tonia dei quadricipiti ma cammina da sola e effettua i passaggi posturali autonomamente....il medico prescrive elettrostimolazione quadricipiti tutti i giorni e mobilizzazione passiva a letto.Io, che sicuramente non scopro l'acqua calda e che queste cose mi fanno arrabbiare molto ho puntato sulla sua non residua autonomia che pensava il medico dandogli due cavigliere da mezzo chilo e facendola camminare nella stanza in quel modo.......non potenzio anche così i quadricipiti e anche la muscolatura globale evitandole di stare il meno possibile a letto e di fare FKT solo l'ora al giorno che sono con lei?
Sono troppo elastico coi pensieri, prende troppo sul serio il nostro lavoro o sono gli altri che per comodità prescrivono o indicano le così più banali?
Spero di aver aperto uno nuovo discorso
BUON LAVORO A TUTTI
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mancini




Messaggi: 332
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 16/03/05 Rispondi citando

Verrebbe anche da chiedersi perchè l'internista ha fatto una prescrizione fisioterapica, senza rimandare la decisione a chi di competenza, quindi approvo pienamente la tua "elasticità", proprio a questo si rifà l'estratto di Bonfantini. Credo che sia proprio per comodità che si continuano a fare prescrizioni vecchie, desuete e ripeto standardizzate. Ma forse anche per ignoranza, nel senso di mancata conoscenza delle basi della fisioterapia e della sua applicazione.
Fino a quando i colleghi che lavorano nei centri fisioterapici dovranno mortificarsi eseguendo le stesse prescrizioni che uniformano tutte le patologie in "10 ionoforesi, 10 ultrasuoni, 10 magneto e massaggio"?
E fino a quando i pazienti dovranno essere "curati" o meglio ignorati in questo modo?
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fisiobrain

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Messaggi: 131
Professione: Fisioterapista
Località: Umbertide (PG)
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Inviato: 16/03/05 Rispondi citando

salve,
la triste realtà che accumuna tutti ci rende solidali.........non si dice: "mal comune mezzo gaudio???"...
A parte gli scherzi, anche a me, lavorando in un istituto di riabilitazione con degenza, non va molto meglio....prescrizioni obsolete ed INAPPROPRIATE sono di cadenza settimanale.....( ho voluto fare il bravo) Confused
Per il resto, credo che l'unica soluzione sia il cercare di instaurare un giusto dialogo, lo giuro, ci provo quotidianamente, ma è quasi sempre impossibile.Per la mia esperienza, cerco di rendere partecipe il medico del mio trattamento ( solitamente do chiarimenti sul trattamento manuale) cercando di provare l'evidenza il più possibile scientifica, e magari cercando di fargli capire, con un linguaggio appropriato, quello che ho fatto e perchè lo faccio.....soprattutto Wink
A volte ci riesco, a volte le loro risposte mi fanno pentire di cercare un punto di incontro.
Vorrei un vostro parere, riguardo, la mia convinzione nella necessità di cercare di uniformare il linguaggio, in modo da dover eliminare termini tipo..aveva una vertebra bloccata ecc, non mi sto a dilungare, ma credo vivamente che questo possa essere il primo passo verso la ........cooperazione...... Shocked
Un saluto a tutti
A presto fisiobrain
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Biolo

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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 17/03/05 Rispondi citando

Purtroppo Mancini, non sono solo le prescrizioni dei medici inappropriate!
Molti fisioterapisti (o sedicenti tali) ammettono nella loro professione che "Una TENS e un ULTRASUONO non si nega a nessuno, ci fa guadagnare tempo ma soprattutto, aggiungo io, denaro!

Leggete le regole e la netiquette prima di postare nuovi messaggi!!!

La cultura è il nostro passaporto per il futuro. Il domani appartiene a coloro che si preparano oggi.

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talamo




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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 17/03/05 Rispondi citando

ciao a tutti vorrei solo ribadire una cosa che mi sembra molto banale:"il potere logora chi non lo hae che l'invidia va al nostro animo quello che la ruggine fa al ferro" troppo filosofico dite? il rapporto tra un medico e un fisio o se volete tra un operaio e il suo padrone o un muratore con un ingeniere deve, dovrebbe, andare oltre la qualifica, che è rispettabilissima, perchè se uno si è laureato e si è impegnato molto è solo da stimare, ma qui siamo tutte persone abbiamo una volta per tutte il coraggio di toglierci i camici e sederci ad un tavolino chi in jeans chi in giacca e cravatta a parlare di come migliorare la salute dei nostri pz lasciandoci senza mancare ovvio di rispetto gli appellativi di dott, responsabile , capo, cavaliere al lavoro etc un pò di umiltà farebbe bene a tutti e questa realtà per fortuna io la vivo quotidianamente e sono invidiato da molti colleghi.L'UNIONE NON FACEVA LA FORZA???
BUON LAVORO E BUONA DISCUSSIONE A TUTTI
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Biolo

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Professione: Fisioterapista
Località: Popiglio (PT)
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Inviato: 17/03/05 Rispondi citando

Hai perfettamente ragione... Sfortunatamente non tutti la pensano come te. Si trovano purtroppo fisioterapisti, medici, infermieri ecc., con i quali non è possibile parlare con uno scambio di idee che dovrebbe essere costruttivo.
Molto spesso ognuno rimane ancorato alle proprie idee senza allargare la mente ed ad ammettere umilmente di aver preso una cantonata (io mi metto in cima alla lista Very Happy )!

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mancini




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Inviato: 22/03/05 Rispondi citando

Allora, premettendo che la correttezza deve essere alla base del rapporto con il paziente, forse un'altra alternativa può essere un lavoro di informazione costante con il paziente stesso. Nel senso che senza giri di parole, e assumendoci la responsabilità fino in fondo, dobbiamo ad esempio comprendere nel programma terapeutico anche del tempo per informare il paziente sia sulla situazione (illustrando ad esempio la lettura di una RM) che su quello che abbiamo in mente di fare da un punto di vista rieducativo per cercare di risolvere il suo problema.
E quando ci troviamo di fronte ad una diagnosi approssimativa, che magari abbisogna di ulteriori accertamenti (sempre secondo il nostro punto di vista chiaramente), o di fronte ad una prescrizione approssimativa e desueta?
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talamo




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Professione: Fisioterapista
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Inviato: 25/03/05 Rispondi citando

Rispondendo a Mancini noi fisio abbiamo la possibilità più dei medici e volte anche degli infermieri di fermarci a fare due parole col pz per rassicurarlo, per spiegare certi vocaboli accademici, e questo deve divenire un obbligo non solo nostro ma di tutte le figure profesionali, ognuno spiega al pz ciò che gli compete anche se a fine giornata timbra 10 minuti dopo....un pò di cortesia, se una buona volta provassimo a pensare come sia dall'altra parte, chiederemmo 10 minuti di comprensione e di attenzione. devo andare, buon lavoro a tutti e buona discussione.
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mancini




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Inviato: 24/05/05 Rispondi citando

Certo Talamo.....credo che la maggior parte di noi si sia fatto questo discorso e posto il problema dell'informazione del paziente. Faccio prima un salto "indietro". Ricordate cosa è scritto nel decreto ministeriale che riconosce la nostra figura professionale e successive leggi? "il fisioterapista.....elabora anche in equipe la definizione del programma rieducativo.....pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale...verifica le rispondenze della metodologia attuata....l'autonomia professionale comporta una responsabilità civile e penale che vale indipendentemente dalla presenza della prescrizione medica". Ma dobbiamo forse scinderci in due grosse categorie. Coloro che lavorano in una struttura e da essi ne sono protetti, ma molto spesso perdono la capacità decisionale e devono limitarsi ad "eseguire" discutibili prescrizioni mediche, e coloro che svolgono autonomamente la loro attività potendo forse usufruire dei riconoscimenti dati dal decreto legge, ma che devono augurarsi di avere sufficiente credibilità (il famoso tam-tam), per poter far comprendere al paziente che forse c'è un metodo migliore di trattare la sua patologia, di quello prescrittogli dal suo medico, ortopedico, etc. ed essere seguiti quindi nel proprio progetto riabilitativo.
Tutto molto arduo. E poi, aiutatemi, quali sono le competenze del fisiatra, alla luce della dichiarazione di autonomia riconosciutaci dallo stato italiano? Lavorando in modo autonomo non so realmente in cosa consiste il loro operato all'interno delle strutture. Come mai durante i congressi sento i fisiatra dire "per questa patologia faccio fare questo o quell'altro"? Non è tutto molto schizofrenico e caotico?
Bah Rolling Eyes Rolling Eyes
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talamo




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Inviato: 24/05/05 Rispondi citando

ciao mancini il discorso delle competenze del fisiatra chai sollevato può dare molto fastidio a tanti:...non è forse un buon motivo per creare confusione a livello legislativo e di informazione creando tante figure professionali sanitarie come i T.O. ( non sono contrario intendiamoci), i dottori in scienze riabilitative, i TdR, i massoterapisti, i massofisioterapisti, eviatre il sorgere degli ordini professionali.....'tutto questo forse giova al potere di qualcuno...
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