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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.
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Giupa




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Inviato: 20/03/08 Rispondi citando

certo angigian, io parlavo solo dell'effetto termico, la biostimolazione è maggiore con l'elettrodo grande, restrigiamo l'area di concentrazione delle cariche elettriche e quelle che passano creano temperatura.
Sai che se il nostro scopo non è far temperatura superficiale potremmo anche prendere un elettrodo capacitivo e appoggiarlo dove vogliamo fare stimolazione, senza collegarlo al cavo di radiofrequenza ( purchè sia collegata la piastra al generatre!) e faremmo lo stesso lavoro con il 50% in meno di temperatura (o per lo meno il doppio del tempo per raggiungerla)? oppure per esempio fare biostimolazione su due ginocchia con due elettrodi capacitivi ( o anche due sassi..)anche se la macchina ha un solo canale( sempre con la piastra collegata al generatore).
L'elettrodo capacitivo si scalda per due motivi: una è data dall'effetto joule della corrente che gli arriva dal cavo ad esso collegato e l'altro effetto joule è dato dalla corrente che gli viene dalla piastra dalla parte opposta. se noi eliminiamo l'effetto joule da sopra l'elettrodo si creerà meno temperatura. in poche parole l'elettrodo capacitivo è studiato per scaldare la pelle.
a macchina accesa con l'impostazione in capacitivo, se stacchi l'elettrodo e ci metti sulla pelle la tua unghia, dopo un pò si scalderà quella, perchè l'unghia è una resistenza elettrica.
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Trinity









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Inviato: 20/03/08

fisiotantric




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Inviato: 20/03/08 Rispondi citando

Bha, mi sa ke state facendo un pò di confusione sul trattamento capacitivo resistivo...

l'elettrodo capacitvo viene correttamente utilizzato per trattare i tessuti molli (in particolare i muscoli), perchè è lì che si addensano le cariche e non perchè riscalda la pelle... il flusso di cariche non proviene dall'elettrodo ma dall'interno del corpo, verso la superfice. L'energia è omogeneamente distribuita a tutte le profondità, ovviamente dalla parte dell'elettrodo capacitivo. Se si scalda la piastra di ritorno contrapposta significa che la macchina non funziona o più semplicemente che non è un sistema capacitivo efficace!

L'elettrodo resistivo viene utilizzato per trattare il tessuto osseo (ossa, grossi tendini, cartilagini ecc.), perchè è lì che si ha la maggiore concentrazione delle cariche. Altra differenza sostanziale è che il sistema resistivo è tridimensionale.

Non c'è nessuna diffferenza inquanto a dimensione dell'elettrodo: posso utilizzare anche un elettrodo molto piccolo per fare biostimolazione, semplicemente erogando poca potenza dal generatore.

L'elettrrodo capacitivo non funziona sul tessuto osseo, non si scalda neanche la pelle che lo ricopre: avete mai provato a riscaldare un malleolo col capacitivo?

Saluti a tutti.

...è tutto un equilibrio sopra la follia..
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Giupa




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Inviato: 20/03/08 Rispondi citando

Fisiotantric, non fare didattica su cose che sappiamo... prova piuttosto a fare la prova che ti ho detto. Il capacitivo si scalda perchè arrivano due radiofrequenze su una resistenza di cui solo una proviene dal tessuto stesso.
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fisiotantric




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Inviato: 20/03/08 Rispondi citando

Uhm...
non credo di fare didattica per esempio quando dico che gli effetti non dipendono dalle dimensione degli elettrodi ma dalla quantità di energia erogata dal generatore.

Non credo di essere didattico quando affermo che il sistema capacitivo NON "serve a riscaldare la pelle"

Prova tu a fare la prova non con l'unghia ma con un capello, si brucia all'istante!

Più la zona è puntiforme più le cariche si concentrano in maniera "esplosiva"

...è tutto un equilibrio sopra la follia..
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Giupa




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Inviato: 21/03/08 Rispondi citando

ok, allora adesso prova a fare temperatura sulla guaina di un flessore del dito per un problema di dito a scatto con un resistivo da 60 mm e dimmi dove si concentreranno principalmente le cariche elettriche, fallo con resistivo da 8mm e dimmi se cambiano i risultati.
Poi, rileggi quello che ho scritto e dimni dove affermo che l'elettrodo capacitivo serve a scaldare la pelle.
E ancora, prova (se ce la fai) a collegare il cavo elettrico del capacitivo al capello o al pelo e vedrai che si scalderà e si brucierà ancora prima.
E ancora, più la zona è puntiforme più le cariche elettriche si concentreranno anche in superficie (con elettrodo resistivo). La differenza tessuti molli e tessuti duri sarà molto sfumata. Il bisturi bipolare ha la punta conduttrice (è come un elettrodo resistivo) ma taglia i tessuti sperficiali , non taglia l'osso.
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angigian




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Inviato: 21/03/08 Rispondi citando

ciao giupa,
alcune cose che dici effettivamente sono da provare, ma visto che parli del dito a scatto, hai qualche risultato fuori dal comune con la diatermia e se si, come?
la cosa potrebbe essere interessante da approfondire.
personalmente ho sempre trovato non facile da trattare viste le modeste superfici e la scomodità di esecuzione del trattamento.

ciao grazie.

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Giupa




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Inviato: 25/03/08 Rispondi citando

cosa intendi per risultati fuori dal comune angigian?
sul dito a scatto io ottengo sempre dei risultati, ma chiaramente non sempre intesi come risoluzione completa.
Dipende da quanto tempo è presente il problema , se vi è un ispessimento della guaina e del tendine o anche degenerazione e discontinuità del tessuto. la zona chiaramente non è facile da trattare ma solo perchè è un pò scomoda per gli eletrodi
in linea di massima utilizzo capacitivo sullla fascia palmare, delle volte anche sul dito circa 10 minuti e poi resistivo da 8mm sul flessore del dito. se mi trovo in fase acuta di dolore e infiammazione atermia e poi a crescere con potenza fino ad evocare leggero dolore nelle ultime sedute con il resistivo e mobilizzazione. se la mobilità del polso è ridotta può influenzare lo scorrimento dei tendini nelle guaine e lavoro aloro sul polso con resisivo. La placca per comodita sul dorso alto(io ho la 901 e ho abbastanza potenza a disposizione nonostante distanza elettrodi).
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Giupa




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Inviato: 25/03/08 Rispondi citando

correggo resistivo da 35 mm, per il dito.
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angigian




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Inviato: 26/03/08 Rispondi citando

ciao Giupa,
nel confronto dei giorni scorsi avevi letto delle cose che mi avevano fatto pensare/sperare che tu avessi un trattamento, o meglio un protocollo ( "fuori dal comune"), per il dito a scatto, che consentisse di ottenere dei recuperi straordinari.
ti ringrazio per aver descritto il tuo modo di lavorare, che è molto simile al mio, sia nei tempi che nei risultati.
quelle poche volte in cui i risultati che ottengo non sono brillanti come vorrei, mi guardo intorno sperando di trovare soluzioni diverse dalle mie ed anche più efficaci.

comunque grazie.


ciao

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Giupa




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Inviato: 26/03/08 Rispondi citando

ciao angigian, purtroppo personalmente non credo che esistano protocolli "fori dal comune" per un problema del genere, così come la tempistica. l'importante in ogni modo è ottenerli dei risultati. quello che dicevo sulla diatermia riguardava pricipalmente la fisica del sistema, la geometria della dissipazione energetica ecc.
Se hai delle problematiche da esporre con l'uso della diatermia, saremo tutti a "orecchi e bocca aperta".
dove invece io ho dei problemi con l'uso della diatermia (nel mio caso tecar, quindi non ho placche capacitive automatiche ) sono le lombosciatalgie dove lavoro manualmente e/o con altre apparecchiature (sicuramente non ipertermia, per rimanere nel topic tecar/ipertermia).
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angigian




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Professione: Fisioterapista

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Inviato: 27/03/08 Rispondi citando

CIAO, grazie per la disponibilità,
i risultati con la diatermia li ho sempre (o quasi), ma ci sono situazioni in cui, come ti ho detto ieri, sono meno brillanti ed allora cerco di captare da voi soluzioni che possano dare risultati migliori.
Come detto tempo addietro, personalmente adoro la diatermia ed è diventata un prolungamento delle mie mani ed è fantastica, perché oltre tutto mi, consente di fare diagnosi.
Argomento che ho cercato di spiegare, per cui non ti affliggo ulteriormente.

Per quanto riguarda la lombo-sciatalgia io ho quella automatica, però penso che tu possa fre allo steso modo in manuale.
Prova a mettere la “passiva” sul piede o polpaccio della gamba interessata e tratta il segmento lombare tutto capacitivo oppure fai 10-15 min in capacitivo (50%) e 10-15 min in resistivo (30%) circa .
Prova per 2-3 sedute, i benefici si dovrebbero gia presentare.
Attenzione che ad alcuni soggetti il dolore potrebbe aumentare la sera o notte, ma la mattina migliora.

ciao

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ileopsoas




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Inviato: 27/03/08 Rispondi citando

Ciao Giupa,
in effetti come dissi a Firenze , secondo me le lombo-sciatalgie sono trattabili solo con diatermia con placca automatica,almeno questa e' la mia esperienza ,vuoi per la profondita' del problema ,vuoi per tutta una serie di strutture che si interpongono, la terapia deve avere una localizzazzione precisa e duratura nel tempo per avere un'efficacia...constatabile....
A differenza anche di altri colleghi che utilizzano la diatermia a multiplacca capacitativa automatica, io cerco di non curare l'effeto ma la causa in primis, senza...cmq manlevarmi da l'obbligo di sottoporre il paziente a un re-equilibrio posturale che ovviamento attuo......
Siccome le cause di queste diffusissime patologie non sono ancora note.....a proposito mi viene in mente un congresso a Lione della SIRER...dove il primo relatore esordi' affermando " Non sappiamo neanche perche'viene la lombalgia, e questa va ugualmente trattata"....al dila' di questo..spesso ridurre un po' di infiammazione allentare la morsa del dolore...e riequilibrare in qualche modo un po la postura..molte volte basta per far stare meglio i nostri pazienti ma adirittura a volte.crea... scuole di pensiero...molte volte fondamentaliste, movimenti di vario tipo....piu per fare congressi e corsi a costi elevatissimi....giusto per l'ECM obbligatorio....piu' che...ripeto a mio parere...darci indicazioni o aprirci ad orrizonti di vedute nuove sulla problematiche di effetivo interesse....
Per quando mi riguarda la mia esperienza e i miei studi mi portano verso un discorso neuromotorio complessivo piu che meccanico, attualmete trovo di particolare interesse lo studio sul TRASVERSO DELL'ADDOME e ovviamente la stimolazione afferente con relativa risposta di alterazione posturale dell'ILEOPSOAS....
Ricordo che DIATERMIA ...TECAR.....sono Terapie Fisiche CIECHE::!!!...per essere un valido aiuto devono necessariamente essere supportate da un indirizzo di conoscenze posturali....sulla colonna ovviamente ...per rendere al massimo....

Buon Lavoro
Ileopsoas
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