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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.
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FisioBrain :: Leggi il Topic - Controindicazioni per operatori Tecar
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fisioali




Messaggi: 18
Professione: Fisioterapista
Località: Lombardia
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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

Gen.mo Dr Pecchioli, ho visto che ha parlato di sentenze riguardo l'utilizzo del marchio tecar. Per caso sa darmi dei riferimenti riguardo a queste sentenze. Ho acquistato una macchina diversa e unibell mi sta facendo la guerra!!
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Trinity









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Inviato: 12/03/08

eupecchi




Messaggi: 109
Professione: Medico - Chirurgo
Località: San Casciano Val di Pesa ( FI )
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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

Può darsi che io sia una persona fortunata ma in circa 10 anni di lavoro ( ripeto, anche con un 'apparecchiatura che disperde ) non ho mai lamentato alcun disturbo. Continuo a ritenere che tutto ciò che ci circonda è, potenzialmente, dannoso per la salute, almeno nei tempi lunghi. Tuttavia bisogna anche farsi guidare dal buon senso e dalle prove tecniche eseguite sulle macchine. Portare tutto il giorno il cavo sul collo non è certamente intelligente ( anche se non ci fosse dispersione accertabile ). Il dolore alle mani dell'operatore non credo sia riferibile all'uso della diatermia. Sarebbe interessante ricercare gli autoanticorpi per un'eventuale reumatoide. Circa l'inquinamento elettromagnetico dello studio, la rivelazione sarebbe attendibile se l'unico produttore di campo fosse la diatermia. Infatti basta un neon, una luce da tavolo , un telefonino, un telefono fisso, delle prese di corrente , un PC ed altre diavolerie del genere per provocare alterazioni del tipo di quella descritta. Infine, si tratta di capire di quale diatermia si tratta. Ve ne sono alcune che " sparano " abbondantemente. Verificare la certificazione e, soprattutto, l'ente certificatore.
Per quanto riguarda le sentenze sul marchio Tecar rispondo privatamente dal momento che dovrei fare nomi di ditte ed io non voglio fare pubblicità a nessuno.
Saluti a tutti.
Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze
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stefano




Messaggi: 14
Professione: Fisioterapista

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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

sono il collega di mico, quello che ha avuto in studio la tecar per un mese e che ha avuto il dolore alle mani.
come mico ha già scritto soffro di artride reumatoide ma l'utilizzo della tecar/diatermia come operatore PER CERTO E NELLA MANIERA PIU' ASSOLUTA A ME e preciso A ME PERSONALMENTE (quindi non sto dicendo che per tutti gli operatori è, deve essere, o sarà così) provocava una chiara e netta recrudescenza della sintomatologia dolorosa tanto è che da quando abbiamo restituito la macchina la sintomatologia è ritornata ai livelli precedenti.
questa è la mia esperienza personale
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eupecchi




Messaggi: 109
Professione: Medico - Chirurgo
Località: San Casciano Val di Pesa ( FI )
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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

Mi dispiace veramente per la sintomatologia dolorosa. Ma. come sospettavo, il problema non è la diatermia ma l'artrite reumatoide. Non è affatto escluso che l'impiego di una macchina disperdente a certi livelli di potenza ed a certe frequenze possa peggiorare le cose ( come infatti è avvenuto ). Tuttavia si tratta di un caso sporadico che non può inficiare l'uso della metodica.
Sinceri auguri di pronto migloramento.
Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze
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laconix




Messaggi: 325
Professione: Fisioterapista Consulente Professionale

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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

Cool qualsiasi forma di energia è in grado di provocare reazioni nel paziente, modificazioni del suo campo elettromagnetico, risonanze del campo magnetico dell'operatore.
Se metti insieme cofattori apparentemente senza un grosso significato (se presi singolarmente) puoi trovarti con reazioni che non pensavi fosse "normale" avere...

Metti un "terapista" ipersensibile, una apparecchiatura che è in grado di muovere grosse quantità di energia, un paziente con un problema psiconeuroendocrinoimmunologico e... potresti trovarti a "sentire" sulla tua pelle, in risonanza elettromagnetica, quello che sta vivendo il paziente... e quando gli spin ritornano a riposo.... se le tue "difese energetiche" sono ok, dopo un paio di giorni ritorni come prima, se stanno ko.... un'orticaria non te la leva nessuno...

Il consiglio di eupecchi sta all'ABC del terapista ...ma se provate a pensare a quelle impugnature mano-elettrodo-paziente, saltando a piè pari l'impugnatura schermata.... o peggio ancora, quelle metodiche "mano destra manipolo" e contemporaneamente "mano sinistra massaggio".... da far rabbrividire!!!

Ogni squilibrio biochimico, prima di essere e diventare tale è uno squilibrio biofisico. Ogni corrente elettrica comporta un campo magnetico... ogni campo magnetico può indurre una corrente elettrica.... Il nostro corpo è prima di tutto un insieme di messaggi elettromagnetici che sovrordinano ogni reazione chimica...

Prima di scherzare con i fiammiferi ....bisognerebbe conoscere il fuoco Wink


Ultima modifica di laconix il 13/03/08, modificato 1 volta in totale
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Giupa




Messaggi: 159
Professione: Fisioterapista

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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

io il manipolo lo uso con la sinistra e massaggio con la destra, forse mi sono salvato fino ad ora perchè ho invertito le cose? Very Happy scherzo! quando durante il giorno faccio poco massaggio capacitivo tra l'altro ne sento quasi la mancanza, mi piace!.non metto comunque mai il cavo dietro al collo ma solo perchè a me risulta scomodo. mai e dico mai, usato l'elettrodo resistivo per il manipolo, sempre inforcato tra le dita, mi risulta più comodo ed ho un "feedback termico di secondo livello"
Pensiero del giorno: se tecar è solo un acronimo di un principio fisico prodotto da radiofrequenza, allora la parola è sbagliata. Si dovrebbe chiamare TECR. la A è stata messa nel nome per renderla facile da pronunciare commercialmente . T.E.N.S. non si chiama TR:E.N.S.(TR starebbe per trans). L.A.S.E.R. non si chiama LI.A.S.E.R.(LI starebbe per light).
in spagna la indiba ha rovesciato le parole e prolungato la parola resistivo invece di capacitivo. La diatermia si chiama CRET system.
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Giupa




Messaggi: 159
Professione: Fisioterapista

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Inviato: 12/03/08 Rispondi citando

ah... in ogni modo non trovo nulla di sbagliato se un collega a 100 metri di distanza da me faccia per esempio la tecnosix o la diater2 e dica al proprio paziente che arriva con prescrizione di tecar che lui la fà. qui a san benedetto succede con la diater2. Io ci ho solo guadagnato sotto questo aspetto se devo dire la verità ( il centro abbastanza conosciuto in tutta italia fa pagare la terapia 40 euro contro i 32 della mia) la terapia si conosce e molti poi invece vengono da me perchè non faccio pacchetti di sedute, uso la diatermia da diversi anni, a differenza del centro ed ho sicuramente più successi terapeutici. La cosa importante è la correttezza con il paziente,dire ad esempio: ha lo stesso principio della tecar, funziona allo stesso modo,ecc. quello che però ritengo giusto è di non riportare il marchio su locandine brochure o biglietti da visita.
Situazione opposta, ho dovuto spiegare a un paziente il mio prezzo contro i 20 euro di un centro che fa diatermia solo capacitiva e per meno minuti con tecnosix c. il paziente se non è ottuso capisce ( non dico comunque questa è tecar e quella no, il paziente andrà dal no perchè gli frega solo il prezzo!)
Se io vado in pizzeria e chiedo coca- cola, il pizzaiolo è autorizzato a portarmi la pepsi cola ma non è autorizzato a scrivere coca cola sul menù ,ma solo cola o pepsi cola. Il mercato è funzionato sempre così, non credo che un elettromedicale esca dal binario solo perchè ha un marchio registrato.
Le aziende (alcune) che riportano sulla pubblicità la scritta "dispositivo medico per tecarterapia" fanno solo il gioco della unibell.
se i medici cominceranno a prescrivere diatermia capacitiva verranno modificate anche le pubblicità allora?
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laconix




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Professione: Fisioterapista Consulente Professionale

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Inviato: 13/03/08 Rispondi citando

Giupa ha scritto:
.....mai ... usato l'elettrodo resistivo per il manipolo, sempre inforcato tra le dita, mi risulta più comodo ed ho un "feedback termico di secondo livello".......


...utilizzare una macchina con Dosimetro di Assorbimento "Storico" e "Istantaneo" ...ti risolverebbe il problema del dover palpeggiare addirittura la parte conduttiva della macchina. Il dosimetro di assorbimento "istantaneo" ti da un feedback immediato della conducibilità dei tessuti ovvero, una valutazione dello stato dei tessuti su base impedenzimentrica che può essere interpretabile, per Z funzione di t (dove Z è l'impedenza e t il tempo), come lo stato imfiammatorio della zona trattata che reagisce, di conseguenza, con una maggior vasodilatazione e calore, che puoi valutare con calma dallo "storico" del dosimetro. Con un approccio terapeutico così complesso diventa supefluo parlare di tempi di trattamento, di durata delle sedute, in quanto il termine ultimo lo fissa la quantità di E che necessita quel determinato stato patologico, e soprattutto quella quantità di E che è funzionale al raggiungimento dell'obiettivo terapeutico.
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