RIAB INFO, vi avevamo raccontato di come in Finanziaria 2008 sia stato inserita di soppiatto una norma che dovrebbe portare ad un registro dei chiropratici operanti in Italia. La Finanziaria è fresca di stampa e per la norma inserita di soppiatto pare inizino già i problemi. Si pubblica una articolo apparso sul Sole 24 Ore di ieri che bene chiarisce i termini della questione
Da il Sole 24 ore di martedì 15 gennaio 2008 pagina 37
Manovra incompiuta
PER I CHIROPRATICI RICONOSCIMENTO PROVVISORIO
Di Laura Cavestri
Albo in vista: ma solo con la laurea straniera. La manipolazione, intensa e calibrata della colonna vertebrale- ovvero la chiropratica- deve essere sottoposta a un Albo. O meglio ad un “ Registro degli operatori”. Peccato che, in Italia, manchi un profilo, un perimetro delle competenze e soprattutto un corso di laurea. Con un singolare blitz bipartisan- per una disciplina che in Usa e Gran Bretagna corre parallela a una laurea in Medicina mentre in Italia è quasi invisibile- la Finanziaria 2008 ha previsto ( comma 355 dell’articolo 2) l’istituzione di un “Registro dei dottori in chiropratica presso il ministero della Salute”. Si iscrive chi è dotato di “diploma di laurea magistrale” ( 3+2) “ in chiropratica o di titolo equipollente”. Inoltre, “ il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Ssn”. Per il tutto servirà un regolamento di attuazione entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge Finanziaria. Il countdown è iniziato. Eppure in Italia non esiste il profilo di chiropratico- benché siano 300 i laureati iscritti all’associazione italiana (Aic) – e tanto meno un corso di laurea.” Chi vuole laurearsi in chiropratica- ha spiegato il presidente dell’Aic, John Williams – deve frequentare un’università straniera. Gli unici college accreditati sonoquelli pubblicati sul nostro sito. Inoltre,deve svolgere un tirocinio in cliniche specializzate”. Un percorso- prosegue Williams- che “ rispetta gli standard internazionali fissati dall’Organizzazione mondiale della Sanità: corso di laurea quinquennale e 5mila ore di tirocinio pratico. Requisiti che i nostri aderenti devono possedere e che speriamo l’Italia possa recepire in famedi regolamento”. Ma il percorso sembra ancora tutto in salita. Un problema di metodo, spiega il ministero della Salute: non si possono dare “patenti” senza un curriculum e un profilo predefiniti per legge. Così come, per certificati ottenuti all’estero, serve un “ metro di misura” italiano. Inoltre, la strada del riconoscimento di nuovi profili sanitari- come dimostra la trascinata vicenda dei tre nuovi Ordini sanitari e gli ostacoli per ottici e odontotecnici- sconta veti incrociati e logiche di parte. Ma soprattutto una procedura molto rigida. Dalla Salute spiegano, infatti, di aver già depositato un emendamento al Dl milleproroghe , che abroga il comma 355 della Finanziaria e, dunque, la creazione del registro. Ma si starebbe pensando di avviare- magari saltando la fase istruttoria affidata al Consiglio superiore di sanità- l’iter di riconoscimento di un profilo di chiropratico, con laurea solo triennale (attraversala Conferenza Stato-Regioni e un Dpcm). Solo a quel punto ( se saranno nati i tre nuovi Ordini sanitari per le professioni non mediche), si potranno “ incanalare (con altro apposito provvedimento) i chiropratici in una di queste grandi famiglie”.
"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"
Jurij
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grazie Buddy, dal caos che sembra ci sia attorno alla cosa, cerco di trarre elementi: se registrano chi manipola le vertebre allora saranno problemi per chi lo fa senza essere 'socio'. Vedo problemi simili a quelli avuti dal famigerato primo Massoterapista agopuntore...denunciato. La conosci la storia , no?
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Jurij
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L'agopuntura è pertinenza Medica da quando un Massofirsioterapista diplomato in Italia e specializzatosi Francia all'esercizio dell'agopuntura ha aperto bottega. L'Ordine dei Medici denunciò lo studio per abusivo avvocando a sè la competenza. In Italia non esistevano scuole di agopuntura quindi era aperta la disputa circa la qualifica necessaria all'esercizio delle cinesità.... l'ordine vinse la causa solo quando La Sapienza istituì un master di 2° livello in agopuntura, prova che la scienza riteneva solo il medico pronto a prepararsi a quella pratica cinese e prova con cui oggi per pungere un paziente non basta essere infermiere...o no? la cosa mi confonde.... che significato ha soprattutto quando la scienza medica riconosce solo l'effetto riflesso e non quello sistemico dell'agopuntura nella mtc!!
Ora se serve una laurea magistrale per aver possibilità di specializzarsi in chiropratica, mi vien da pensare che le 'manipolazioni' vertebrali possano in futuro diventare di competenza esclusiva del medico...
Io non conosco ancora la differenza tra le manipolazioni del chiropratico e quelle dell'osteopata..
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