Cari tutti,
La struttura ove lavoro in regime di schiavitù travestita da libera professione ha deciso che da quest'anno dovremo tutti firmare un contratto di un anno, pena "tutti a casa".. Chi non ha accettato è già partito. Chi accetta, è vincolato a dare un preavviso di due mesi per andarsene, pena 2 mesi di stipendio, (che viene pagato a 50 giorni dall’emissione della fattura) Sono rimasti gli ultimi indecisi tra accettare una finta prestazione professionale a 13,60 euro l'ora lordi, o andarsi a cercare un'altro lavoro.
Orecchiando qua e la mi sono accorto che tutti i centri oramai fanno del falso lavoro dipendente, chiamandolo "prestazione professionale" e, sinceramente, mi sono quasi rotto, per me e per tutti i colleghi nella stessa situazione.
Al netto di tutto, prendo meno della donna delle pulizie del mio vicino di casa.
E' mai possibile, mi domando, questa farsa?
A proposito della libera professione Wikipedia riporta che :
"Con il termine libero professionista si indica un lavoratore che, avendo una professionalità acquisita tramite percorsi di istruzione o per esperienza pregressa, fornisce la stessa a vari clienti senza avere datori di lavoro."
E che :
“Il libero professionista emette fattura ai propri clienti per le proprie prestazioni professionali e riceve fatture per i servizi di cui usufruisce. La remunerazione del libero professionista prende il nome di compenso od onorario ed è erogato esclusivamente da colui che riceve la prestazione professionale.”
Secondo me c’è qualche “falla” nel sistema, e la cosa mi è confermata dal fatto che nel contratto che mi hanno dato da firmare, il compenso (od “ONORARIO!!!) è stato fissato in 13,60 euro lordi , senza fissare il termine di riferimento (che sarebbe ad ora, ma l’ispettorato del lavoro, se lo leggesse, non potrebbe dire nulla in quanto il termine ORA non compare) che è apparentemente dimenticato.
Ora, mi sembra che se l’amministratore di un megagruppofinanziario “si dimentica” di mettere compenso “orario” in un contratto con parecchie decine di dipendenti, pardon, di liberi professionisti, mi sorge il dubbio che sia una dimenticanza un po’ sospetta.
Mi chiedo, e chiedo a tutti voi, (nella speranza che, se lavoriamo da dipendenti siamo almeno trattati come dei dipendenti, con retribuzione, tredicesima, ferie, malattia ecc.., e se viceversa siamo liberi professionisti, tutto ricade su di noi, e l’onorario deve allora essere conseguente..):
E’ legale questa farsa?? Pagare ad ore un libero professionista, farlo pagare da una società e non da chi riceve la prestazione professionale?
Quanto può ancora durare?
Vogliamo fare qualcosa?
Qualcuno ha qualche risposta documentata, al di là delle impressioni individuali ?
Grazie resto in attesa
Trinity
Stato: Offline
Inviato:
8/12/07
escap
Messaggi: 10
Professione: TNPEE
Località: Roma
Stato: Offline
Inviato:
9/12/07
hai proprio ragione, non ho ancora una risposta concreta, ma sto cercando di capire cosa si possa fare...sono contenta che non sia l'unica a pensarla così!
Giupa
Messaggi: 155
Professione: Fisioterapista
Stato: Offline
Inviato:
9/12/07
sono d'accordo anche io con il discorso della "prestazione professionale" che diventa lavoro dipendente senza nessuna garanzia, anche se confesso la mia situazione: io ho uno studio di mia proprietà (in realtà dei miei genitori!) e sto utilizzando da un pò di tempo la "prestazione professionale" di un collega per 15 euro lorde l'ora.
Però la mia situazione è differente di quella di un grosso centro con magari dietro una società a nome collettivo. Io come fisioterapista non posso assumere direttamente un' altro fisioterapista ma solo eventualmente una segretaria (e chi la paga!) . il mio collaboratore è fresco fresco di studi e se non stesse lavorando da me probabilmete sarebbe in uno di quei centri ad essere spremuto, dove imparerebbe probabilmente poco, dopo tanto tempo o magari solo aver fatto corsi di specializzazione. Da me stà imparando e anche molto (per quello che sono le mie conoscenze chiaramente), gli stò dando anche delle dritte sui corsi da fare ,dei quali buona parte ho fatto io e ne ho tratto esperienza, su alcuni di più e su altri meno. Quando gli chiedo di eseguire un trammento gli dò la spiegazione logica per quello che gli ho chiesto di fare ( per quello che stà nella mia testa). ha iniziato lentamente a fare le terapie strumentali da quelle più semplici da eseguire, tipo il laser di potenza a quelle più complesse come la tecar per poi passare a fare qualche piccolo trattamento manuale. ora stà facendo il corso di rieducazione posturale, che io pratico quotidianamente insieme ad altro. In futuro forse diventerà un mio concorrente, ma senza farmi troppi complimenti dico che sarei contento se nella mia città ci fossero altri terapisti che lavorano come me! magari quando sarà troveremo il modo di fare una società.
Credo allora che solo in un caso come il mio sia concesso il discorso della "prestazione professionale".
Dimenticavo di dire che non mi fattura tutto
E’ legale questa farsa?? Pagare ad ore un libero professionista, farlo pagare da una società e non da chi riceve la prestazione professionale?
Quanto può ancora durare?
Vogliamo fare qualcosa?
Qualcuno ha qualche risposta documentata, al di là delle impressioni individuali ?
....prova a sentire i colleghi dello SPIF (il sindacato dei fisioterapisti)
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum