Ciao a tutti,
vi confesso che quando ho conosciuto questo sito, ero animato da tanta voglia di confrontarmi professionalmente e ho passato dei momenti molto stimolanti. Ultimamente malgrado gli argomenti siano molto interessanti e di notevole stimolo al dialogo, non riesco a trovare la "motivazione" per farlo.
Spesso i toni senza motivo diventano pesanti, inadeguati per un forum di professionisti e questo non fa' per il mio carattere.
Cordiali saluti Rosario.
Questo è quanto di più spiacevole,anche se comprensibile,si possa leggere da chi a questo sito si dedica con passione.
A volte si tenta di dimenticare che alcuni interventi sono volti solo a moderare certi toni e a riportarli su argomentazioni più...elevate... O a fornire spunti di riflessione.. Esponendo sempre e comunque il proprio parere,che,per carità,nn è la scienza infusa ma ha la medesima dignità di quello degli altri.Solo con toni più....distaccati....
Chi davvero si dedica a questa professione col cuore saprà rimanere estraneo a certe inutili dissertazioni dell'ovvio.
Si può essere migliori di così,se lo si vuole. Guardando oltre il proprio orticello,senza per forza sentirsi attaccati o in dovere di controbattere quando nn è stata mossa nessuna accusa,anzi,si è tenuto a precisare l'estraneità dei soggetti interessati. Ma si sa,l'italiano si presta alle più personali interpretazioni o strumentalizzazioni,estrapolando una frase dal contesto,ad uso e consumo di chi vuole.
A chi è dotato di onestà intellettuale appare lapalissiano quanto detto.
Continuiamo a scambiarci informazioni e a crescere insieme a prescindere da certi "episodi"..siamo già una categoria di per sè "solitaria",cerchiamo in questi luoghi un confronto onesto e sereno,senza il bisogno di rafforzare la nostra credibilità o di screditare l'altrui pensiero.
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Professione: Studente fisioterapia-Laureato scienze motorie e sportive
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27/02/08
Citazione:
siamo già una categoria di per sè "solitaria",cerchiamo in questi luoghi un confronto onesto e sereno,senza il bisogno di rafforzare la nostra credibilità o di screditare l'altrui pensiero.
...ovvero, cerchiamo di essere persone a modo...assolutamente d'accordo, sarebbe un "mondo migliore".. sono uno di quelli che leggono tanto ma scrivono poco, proprio perchè spesso i toni si fanno accesi (anche se ritengo che in parte sia nella natura della professione essere gelosi delle proprie conscenze....gelosi in senso moooolto lato ovviamente) e mi basta confrontarmi animatamente con i tutor e con i colleghi studenti, per adesso..quello che è certo è che ho potuto notare, sia nelle esperienze professionali che all'interno del forum, un paio di cosette..1)ognuno di noi è portatore di sacrosante verità, che derivano dallo studio e dall'esperienza; 2)le verità di ciascuno non sono "univoche"; potremmo utilizzare per una stessa patologia approcci completamente differenti, ottenere risultati eccellenti, ed essere nello stesso tempo nel torto o nella ragione a seconda dei punti di vista; per carattere, e ribadisco per natura della professione, nel tirare acqua al proprio mulino (e lo facciamo tutti), FORSE a volte si perde di vista che il confronto si realizza nella presentazione di un punto di vista, e non come capita spesso nella sua strenua difesa..
per completezza, questo era il mio punto di vista, condivisibile o meno, come dice spesso Buddy, e soprattutto come dovrebbe essere sempre
saluti, Saad Youssef
angigian
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Professione: Fisioterapista
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27/02/08
A mio modesto parere, amare il proprio lavoro vuole dire MIGLIORARSI, non solo attraverso l’acquisizione di nuove tecniche ma anche attraverso la ricerca nel cercare di rispondere e trovare soluzioni alternative e migliori a quelle già esistenti.
Io ed altri colleghi che AMANO QUESTO LAVORO Più DI QUANTO TU NON CREDA ED è PER QUESTO CHE CERCHIAMO CONTINUAMENTE SOLUZIONI MIGLIORI, perché quelle presenti non sempre rispondo alle esigenze e dedichiamo il nostro tempo sacrificano parte del fatturato alla ricerca.
Quando si riescono ad ottenere risultati reali, ma soprattutto ripetibili e si decide di renderli pubblici per far crescere la categoria e far star meglio il paz , ci si sente dire:
“non è possibile…. Non è vero……sono solo tue opinioni….. impossibile ottenere risultati simili……eccccccccc……..”
RENDERE NOTE QUESTE NORIZIE è PER NOI UN IMPEGNO, perché VOI NON LE VOLETE ACCETTARE O NON PENSATE CHE ALTRI ABBIANO RISULTATI SIMILI?
Solo per pubblicità? In parte forse, ma molto è anche per gli altri.
Prima di aggredire coloro che espongono delle novità, (e nel periodo in cui sono entrato ne ho avute di aggressioni per la ricerca che ho svolto sulla spalla ed ho anche dimostrato, nonostante ancora molti dubitino dell'’operato), sarebbe necessario ASCOLTARE, CAPIRE E MAGARI PROVARE.
Allora vorrei dare la notizia di un’altra scoperta:
LE LOMBALGIE CRONICHE, RIPETO CRONICHE, PER CHIAREZZA SONO QUELLE CHE NON SI GUARISCONO O NON SI CURANO, grazie al sottoscritto ed alla sua ricerca oggi………… scompaiono in 2-4 sedute (mediamente).
Verità assoluta?
Si! TI DICO CHE è COSì E VANNO VIA.
si puoi anche non credere, ma è così.
A Firenze ho presentato l’approccio, ma non ho visto da parte dei colleghi (anche del forum) l’interesse di sapere e migliorarsi, per cui dopo tutto quello che ho passato con la spalla e le critiche che continuano sui nuovi lavori………….. il protocollo rimane mio e di pochi altri di fiducia.
Scusate la lungaggine, adesso concludo:
SE QUALCUNO ESPONE LE NOVITà E QUESTE SONO LE RISPOSTE è GIUSTO NON CONDIVIDERE Più NULLA, perché ESSERE PARAGONATI A MAGHI O SIMILI, NON è BELLO E NEPPURE……………….CARINO.
PER LA CRONACA LE LOMBALGIE HANNO SEMPRE UNA CAUSA…………. BASTA TROVARLA………IO L’HO TROVATA , perché AMO IL MIO LAVORO E NON MI SONO FERMATO .
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Professione: Fisioterapista
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27/02/08
Per favore, credo sia giusto smettere questa sciocca polemica, che d’altra parte periodicamente si ripete nel Forum.
Anche io ultimamente leggo molto, ma intervengo poco. I motivi sono molteplici, e non nascondo che spesso mi sono trovata in disaccordo con gli approcci terapeutici di alcuni colleghi. Le motivazioni le ho in parte espresse in altri topic e la derivazione credo sia dovuta non dalla mia chiusura mentale, ma sicuramente dalla mia formazione ed esperienza. Continuo comunque a leggervi con piacere (e quindi a ragionare, a riflettere). E difendo strenuamente questa piazza di discussione che è diventato il Forum di Fisiobrain, una realtà importante nella nostra professione, dove così tante persone ( non chiaramente abituate per mestiere a “porgere” verità, come i relatori di corsi) cercano di “condividere”……normalmente siamo abituati ad una quasi totale solitudine professionale e quindi poco avvezzi a raccontare le nostre esperienze e ancora meno a confrontarci con quell’apertura mentale più volte evocata, ma difficile da raggiungere. E quando c’è il dissenso ci si sente “toccati” nell’anima delle nostre esperienze e di quel metodo lavorativo che quotidianamente invece ci da conferme. Ma per far sì che la nostra Professione e professionalità escano dal limbo e assumano caratteri davvero inopinabili e comprensibili, lo sforzo di scientificizzare le nostre esperienze lavorative va fatto anche se con fatica, e il racconto dell’esperienza dell’altro non rende inefficace o scredita il nostro metodo di lavoro, semplicemente è diverso e in quanto tale degnissimo di essere letto (non necessariamente condiviso).
Non volevo assolutamente con questo intervento rimettere “in riga” i colleghi (non mi permetterei) o fare una bassa e quanto mai facile analisi, ma solamente esprimere il mio dispiacere per questi toni ed invitarvi invece a proseguire con calma la discussione.
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Professione: Medico - Chirurgo
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27/02/08
Devo confessare che quanto sto leggendo ultimamente mi ha molto turbato. Io non sono un fisioterapista. Mi sono imbattuto in questo forum per caso. Occupandomi di diatermia da molti anni, mi accorsi che molti interventi chiedevano lumi sulla metodica mentre molti altri esprimevano idee sicuramente erronee. Ritenni, quindi, un mio dovere chiarire alcuni dettagli tecnici e mettere a disposizione di tutti la mia esperienza ( sicuramente criticabile e non esaustiva, ma, comunque, utile ). Da lì nacque la mia collaborazione che è andata avanti fino ad oggi con simpatia e, certamente, con mia utilità. Ho imparato alcune cose, altre non le ho condivise, alcune le ho criticate, altre le ho approvate. Nel complesso si è sviluppato u rapporto impersonale ma certamente utile. A firenze, poi, nel corso del seminario, ho incontrato di persona alcuni interlocutori avendone una gran buona impressione. Oggi mi ritrovo a leggere cose scritte con astio e certamente con toni inaccettabili. E allora mi chiedo: ma tutto questo ha un senso ? E serve veramente a crescere professionalmente ed umanamente ? La mia risposta è no. Come alcuni di voi sanno mi occupo da anni di omotossicologia e di medicina tradizionale cinese per cui sono abituato a discussioni inutili sull'utilità o meno di questo tipo di medicina, sulla sua scientificità ed altre simili amenità. Ebbene, secondo me, la cosa non ha molto senso. Al di là delle proprie convinzioni, un fatto è certo: la cosa funziona. Sicuramente vi sono moltissiome cose ancora da capire e da spiegare ma sul funzionamento, così come si osserva nei fatti, c'è poco da discutere. Allora mi viene il dubbio che certe critiche nascano non da una seria valutazioen scientifica ma da interessi da difendere. In ogni caso, la discussione non ci accresce di un millimetro. Così mi sembra accada su Fisiobrain. Contestare le idee è legittimo e giusto, ma scivolare nell'offesa personale non mi sembra sia utile a niente e a nessuno. Ognuno ha delle esperienze da far conoscere e già il fatto che si metta in discussione mi sembra altamente positivo.Che poi tutto non sia dimostrato non ha alcuna importanza. Ormai ci conosciamo abbastanza per credere in ciò che viene affermato anche se, talora, certe cose possono sembrare fuori dal comune. Io credo che sia necessario confrontarci con educazione e con rispetto reciproco. Nesssuno ha la verità, ma tutti noi concorriamo, per la nostra parte, ad avvicinarcisi. In 40 anni che faccio il medico ho imparato molte cose ma una soprattutto: ce ne sono ancora tantissime da scoprire ed ogni occasione è buona per imparare. Questo forum è uno strumento prezioso. Cerchiamo di non sciuparlo.
Cari saluti a tutti.
Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze
angigian
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Professione: Fisioterapista
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27/02/08
Mi scuso se il mio tono era un po’ acceso ed è giusto rientrare nell’argomento che ha preso una direzione diversa, ma tante le diversità di opinioni, come in tutte le discussioni, possono subire delle deviazioni.
Dott. Eupecchi anche io come ho già detto ho incontrato persone interessanti e di grande professionalità a Firenze, ma l’intervento a lei riferito non voleva screditarlo (pensavo di averlo fatto capire, ma evidentemente non è stato così) , anzi ritengo e ripeto che lei è persona colta ed ama il suo lavoro, ma il riferimento era dato dal fatto che il suo approccio (del quali non ho discusso la veridicità, anzi l’ho ritenuta valida) non consentiva ai fisioterapisti una facile applicazione visto l’elevato uso di farmaci (a noi non consentiti).
Anche in questo caso sono state mal interpretate le cose scritte ed il tutto è andato a crescere.
È stato detto più volte “ma tutte queste discussioni servono?”.
Sicuramente no, però vi sono giorni in cui il forum si impigrisce di argomenti e la discussione prende altre strade.
Comunque tutto ciò ( a condizione che tutto rientri subito- sempre grazie ai oderatori) consente al forum un momento di distrazione per poi riprendere in maniera efficace il proprio cammino.
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Professione: Studente fisioterapia-Laureato scienze motorie e sportive
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27/02/08
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Quando si riescono ad ottenere risultati reali, ma soprattutto ripetibili e si decide di renderli pubblici per far crescere la categoria e far star meglio il paz , ci si sente dire:
“non è possibile…. Non è vero……sono solo tue opinioni….. impossibile ottenere risultati simili……eccccccccc……..”
bè, se hai trovato un risultato reale e ripetibile, (ovvero misurabile), complimenti...non so se lo hai già reso pubblico, ma vorrei ricordare che eventualmente nn si tratterebbe di una decisione ma di un obbligo..(codice deontologico), con lo scopo, ovviamente, di permettere a tutti di crescere grazie alle scoperte di ciascuno...non avrebbe senso quindi parlare di "opinioni", o non voler accettare dei dati....attenzione però, si parla di dati, non vorrei si perdesse di vista che non è sufficiente dire "funziona" oppure "secondo me va bene così"....non voglio essere pesante nè antipatico, ma davanti alle evidenze c'è poco da obiettare, mentre sulle opinioni..appunto, rimangono tali..credo che siamo tutti d'accordo che questa è la base della ricerca scientifica...
saluti, Saad Youssef
eupecchi
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27/02/08
Ringrazio Angigian per le parole di apprezzamento che ha espresso nei miei confronti e voglio chiarire che i miei interventi non erano assolutamente risentiti nei suoi confronti. Ci mancherebbe altro che mi offendessi se qualcuno non è totalmente d'accordo con i miei metodi di cura! Il mio era solo un discorso generale circa il rischio che il forum corre ( secondo me ) di diventare una palestra in cui invece di scambiarci esperienze in grado di migliorare il lavoro si finisce per scadere in apprezzamenti personali che non hanno niente a che fare con lo scopo per cui esso è creato.
Tutto qui. Abbassare i toni, rispetto reciproco e voglia di collaborare.
Saluti.
Dott. Eugenio Pecchioli - Firenze
angigian
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Professione: Fisioterapista
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27/02/08
ciao Saad Youssef ho tanta voglia di rispondere al tuo giusto commento, ma se continuiamo così l'argomento va in
quindi aprirò un blog nel quale possiamo scambiarci le opinioni.
mi è stato riferito che il nuovo blog può sembrare provocatorio e con lo scopo di litigare.
vorrei chiarire che la mia intenzione era quella di creare un argomento nuovo dove scambiare idee in merito a ciò che pensiamo e sull' argomento della ricerca .
Ciao Angigian, solo una precisazione: la discussione che hai iniziato si definisce Topic (argomento), i vari interventi creano poi un Thread (filo, trama), il Blog (da web+log) è in effetti una sorta di diario su internet...si capiva lo stesso il tuo intervento e le cose importanti sono altre, ma i figli adolescenti e chattatori mi hanno insegnato anche questo. Ciao
Tornando sull'argomento della discussione, sarei interessato ai metodi utilizzati dai colleghi nel trattamento delle lesioni muscolari: strategie di valutazione, metodi di trattamento, obiettivi e quant'altro.
Grazie
Samuele Passigli
"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"
zabra
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Professione: FISIOTERAPISTA
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Inviato:
13/03/08
tornando all'argomento principale mi sono giunti alcuni sportivi con la diagnosi di mioentesite ( dopo eco) come programmate il trattamento ??
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