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angigian




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Inviato: 16/02/08 Rispondi citando

Complimenti ileopsoas per i risultati; ritengo siano attendibili, visti “i miracoli” che anche io riescono ad ottenere sulle lombalgie, grazie alla diatermia.
Purtroppo non tutti ne hanno una, per cui sarebbe meglio rimanere sul trattamento manuale ; tra l’altro, il mio approccio “manuale” sembra molto simile al tuo.

Personalmente anche io rispetto i tempi di RICE, ma occorre sottolineare che in uno strappo muscolare vi sono fibre completamente lesionate e fibre compromesse solo in parte, per cui queste ultime DEVONO essere salvate e recuperate.
Per poter migliorare il deposito di fibrina e la cicatrizzazione delle suddette occorre cercare di accelerare l’assorbimento dell’ematoma, per consentire ai tessuti sottostanti di riattivare il più velocemente possibile la normale vascolarizzazione; inoltre e ciò riduce al minimo i rischi di aggregazione ed apporta subito ossigeno che consente alle fibre lesionate di iniziare tempestivamente la fase di cicatrizzazione.
Manualmente per fare ciò è necessario massaggiare tutta la fascia muscolare interessata concentrando il lavoro intorno allo strappo, ma NON SULLO STRAPPO.
Inoltre, il massaggio serve a rilassare subito il muscolo che in seguito ad una lesione si contrae per autodifesa.
Normalmente, per me, queste le fasi:
- nelle prime 24 (se possibile) analisi manuale e strumentale della lesione,
- dopo 48-72 ore in base alla gravità della lesione, solo massaggio per 3-8 gg( i tempi cambiano sempre in base alla lesione) e taping a fine seduta.
-dopo 5-8 gg massaggio abbinato movimenti attivi (quelli consentiti senza dolore); servono per iniziare la fase di elasticizzazione e la pompa vascolare e taping a fine seduta.
-dopo 10-15 gg inizio allungamenti e streching.
-dopo 20-25 gg rinforzo muscolare e streching
Dopo 30-40 gg inizio corsa leggera per prime valutazioni sulle condizioni del paz.
Dopo 35-50 gg rientro; ora il preparatore deve iniziare la fase di rientro; i primi giorni in particolare sarebbe bene scambiarsi informazioni sulle condizioni dell’atleta (collaborazione).
Chiaramente ogni situazione è diversa per gravità , però questi sono tempi indicativi su lesioni importanti.

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Trinity









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Inviato: 16/02/08

buddy

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Inviato: 18/02/08 Rispondi citando

ileopsoas ha scritto:
ps. nn c'è polemica, se leggendo il mio post si evince un rapporto conflittuale con Samuele , nn era nelle mie intenzioni e me ne scuso, anzi io amo il contradditorio soprattutto quello non fine a se stesso ma bensi costruttivo, poi ovviamente scrivendo e leggendo un testo viene a mancare la tonalita' dell' espressione e quindi una frase puo' essere interpretata in maniera diversa dalle intenzioni di chi la scrive....

Ciao Massimo, come sicuramente avrai capito non esiste la minima volontà da parte mia di innescare alcuna polemica. Purtroppo, i forum hanno spesso il problema di simulare scontri dove in realtà esiste solo la volontà di un confronto. Nello specifico, è mia abitudine insistere molto riguardo gli aspetti della nostra professione che non comprendo, espressi da altri colleghi. Se limitassi il mio scrivere esclusivamente a ciò di cui ho maggior padronanza, i miei post avrebbero l'unica finalità di essere utili a se stessi. Amo il confronto, lo considero lo stimolo maggiore per una crescita professionale e, per me, confronto è insistere fino a comprendere ciò che non conosco.

Ritornando sull'argomento della discussione, vorrei dirottare, in parte, l'attenzione su un altro aspetto fondamentale, anche se non di nostra competenza.
Quando consigliare di effettuare l'ecografia? O meglio, dopo quante ore l'ecografia può avere una certezza diagnostica? Naturalmente tralasciando il professionista, dove i mezzi economici e sanitari offerti dalla società permettono il ripetere più volte l'identico esame.
Saluti Wink

Samuele Passigli

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"Non dovevamo farvi giocare con i mostri". "Perchè?", chiese lo showman. "Perchè lo siete diventati"

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angigian




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Professione: Fisioterapista

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Inviato: 18/02/08 Rispondi citando

Perché non è di nostra competenza consigliare una ecografia?

Come hai giustamente chiarito, parliamo di soggetti che non hanno alle spalle strutture che pagano per loro.
Personalmente, consiglio di fare una ecografia solo nelle lesioni gravi, perché comunque in quelle piccole i tempi di recupero non cambierebbero, però il paz. risparmia (di questi tempi è necessario far spendere il meno possibile).
Nelle situazioni in cui vi è una lesione grave, personalmente, ritengo sia adatta far eseguire tale esame non prima di 3-5 giorni, in modo tale che l’ematoma possa muoversi e spostarsi (anche d poco) dal punto di lesione, così che l’ecografista possa fare una valutazione migliore e più precisa.

ciao

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ileopsoas




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Inviato: 18/02/08 Rispondi citando

Per prima cosa ringrazio Angigian per i complimenti,che mi sembra cosa doverosa Laughing Embarassed Embarassed
poi per quanto riguarda gli esami strumentali, in questo caso EcT, sono d'accordo sul suo utilizzo ,per ovvi motivi di spesa e di tempo perso, solo nelle lesioni nn minori, la tempista e' non inferiore alle 48 ore e quindi condivido da 3 a 5 gg successivi all'evento acuto, questo perche spesso l'emartro cioe' il sanguinamento potrebbe infarcire i tessuti cosi tanto da inificiare l'esame e poi perche ci potrebbe essere altresi una imbibizione edematosa.
Nella pratica clinica spesso abbiamo dovuto rifare l'esame perche' al primo controllo (voluto da societa' e procuratori) non si vedeva nulla di quantificabile ma bensi l'esame bastava per denunciare la lesione e stop.
Sempre nella pratica clinica....ma qui prendetelo solo come evento speciale quindi potrebbe avere una sua forma di casualita', utilizzando sempre la Diatermia , il paziente arriva all'Ect, spesso senza stampelle, considerando lesioni agli AAii , e senza grossi problemi di dolore, allorche' il radiologo con sufficenza eseguiva l'esame per poi sbalordirsi del certificare una lesione tipo strappo di 3-4 cm....fine del racconto....
Una cosa invece importante da sottolineare e' la scelta dello specialista...attenzione non tutti i radiologi sono ecografisti articolari,spesso si specializzano in ecografie degli organi interni, mentre per gli articolari ci vuole una lunga esperienza nel settore, io ho un ecografista di fiducia articolare e quando ho cambiato ho avuto diversi problemi.

Aggiungo io una domanda....nel RICE che per chi nn lo sapesse e' R..Rest o riposo...I...ICE o ghiaccio ...C...COMPRESSION..o compressione...E..ELEVATION..elevazione dell'arto...
quanto e come comprimete la zona lesionata?????????? perche attenzione se comprimete troppo bloccate anche l'arrivo delle sostanze fondamentali per il recupero...se comprimete poco l'arrivo di fibrina e collagene accellera' il formarsi della cicatrice che e' proprio quello che nn si vuole....

Aspetto lumi.....e su questo semmai ROSARIO potrebbe raccontarci qualcosa di istruttivo per tutti...

ILEOPSOAS
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enry




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Inviato: 20/02/08 Rispondi citando

ileopsoas ha scritto:
poi per quanto riguarda gli esami strumentali, in questo caso EcT, sono d'accordo sul suo utilizzo ,per ovvi motivi di spesa e di tempo perso, solo nelle lesioni nn minori, la tempista e' non inferiore alle 48 ore e quindi condivido da 3 a 5 gg successivi all'evento acuto, questo perche spesso l'emartro cioe' il sanguinamento potrebbe infarcire i tessuti cosi tanto da inificiare l'esame e poi perche ci potrebbe essere altresi una imbibizione edematosa.
Sempre nella pratica clinica....ma qui prendetelo solo come evento speciale quindi potrebbe avere una sua forma di casualita', utilizzando sempre la Diatermia , il paziente arriva all'Ect, spesso senza stampelle, considerando lesioni agli AAii , e senza grossi problemi di dolore, allorche' il radiologo con sufficenza eseguiva l'esame per poi sbalordirsi del certificare una lesione tipo strappo di 3-4 cm....fine del racconto....
ILEOPSOAS


Forse volevi dire Ematoma, sinceramente nn mi risulta esista un emartro muscolare!!!
Con 3-4 cm di lesione muscolare a 48/72 ore dall'infortunio è difficile che uno possa camminare come niente fosse
cerchiamo di non dire fesserie altrimenti ne va della nostra credibilità.
Inoltre a mio avviso è preferibile non criticare altre categorie professionali poi ognuno faccia come crede.
Cordiali saluti

Enry
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ileopsoas




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Inviato: 20/02/08 Rispondi citando

Mi scuso dello sbaglio in effetti volevo dire stravaso ematico...scrivo tra un paziente e l'altro e difficilmente rileggo con attenzione...la differenza la fa la parola stessa ...

Per quanto riguarda il resto LE FESSERIE ...invoco il moderatore a prendere provvedimenti perche istintivamente l'unico fesso qui sei tu e nn vorrei andare oltre....quindi spero che post come il tuo....a parte la tua giusta osservazione...sulla differenza tra EMATOMA ed EMARTRO sia solo frutto del male peggiore della nostra categoria figlia di categorie molto ben conosciute....cmq
Tutto quello che scrivo e' documentato e documentabile , e volendo posso far intervenire direttamente gli interessati ...
Per quanto riguarda il finale del tipo non offondere le altre categorie .....mah! evidentemente vedi non c'è nuilla da vedere...capisci cose che solo te capisci...in quanto il Radiologo che ho citato ha un grosso studio nel centro di Genova c'è grande stima tra noi maturata e non regalata e non venduta ,come spesso succede ti mando pazienti cosi poi te li rimando etc, maturata dicevo negli anni...lavorando e spesso collaborando , quindi evidentemente non capisco cosa tu abbia letto o capito...
Ripeto mi fermo qua perche' questi post cosi sterili e privi di tutto non servono a nessuno, l'unica cosa intelligente che potevi dire cioe' darci la tua esprienza e rispondere ai vari quesiti che si sono estrapolati non l'hai fatto, quindi,in attesa di una tua piu proficua testimonianza...spero che qualcuno intervenga...

Ringraziandoti di avermi fatto notare un grossolano errore nella scrittura...ti saluto cordialmente
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belliarosario




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Inviato: 20/02/08 Rispondi citando

colleghi vi invito ad abbassare i toni, ricordiamoci che il nostro e' un confronto professionale, dove si da' e si riceve in modo libero.
La svista del collega ileop....., e' stata palese e francamente quando mi sono accorto mi ero ripromesso di contattarlo in privato per segnalarglielo, ma siccome spesso lavoro!!!!! non ho avuto il tempo, anche se sono stato tirato in ballo. La nostra professione fra dottorati e terapisti di ogni risma sta cercando di elevarsi alla giusta dignita', quindi mi sembra fuor di luogo la durezza dell'intervento del collega, anche perche' chi scrive si espone in prima persona per alimentare il confronto professionale e penso senza interessi personali.
Sempre nello spirito del dialogo, rilancio l'argomento con cio' che avevo scritto in precedenza sul protocollo di primo intervento per i danni muscolari. Quali sono le vostre esperienze e cosa ne pensate degli antinfiammatori-antidolorifici, dei miorilassanti, della compressione locale.
Spero di aver dato il senso giusto di quello che volevo esprimere, la nostra e' una professione meravigliosa e spetta a noi inserirla nella giusta collocazione.
Un caloroso saluto, Rosario.
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angigian




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Professione: Fisioterapista

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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

se le cose vengono mal interpretate, oggi avrò un nemico in più.

ileopsosa scrive:
Citazione:
Una cosa invece importante da sottolineare e' la scelta dello specialista...attenzione non tutti i radiologi sono ecografisti articolari,spesso si specializzano in ecografie degli organi interni, mentre per gli articolari ci vuole una lunga esperienza nel settore, io ho un ecografista di fiducia articolare e quando ho cambiato ho avuto diversi problemi.


enry scrive:
Citazione:
Inoltre a mio avviso è preferibile non criticare altre categorie professionali poi ognuno faccia come crede.


non mi pare abbia deigrato una categoria di specialisti, ha solamente detto che esistono alcuni migliori e più specializzati di altri.

anche nel nostro lavoro esistono colleghi bravi e meno bravi , più o men specializzati in settori particolari, intelligenti e stupidi.
con questo mica denigro e parlo male deii fisioterapisti ! Wink

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enry




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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

belliarosario ha scritto:
colleghi vi invito ad abbassare i toni, ricordiamoci che il nostro e' un confronto professionale, dove si da' e si riceve in modo libero.
La svista del collega ileop....., e' stata palese e francamente quando mi sono accorto mi ero ripromesso di contattarlo in privato per segnalarglielo, ma siccome spesso lavoro!!!!! non ho avuto il tempo, anche se sono stato tirato in ballo. La nostra professione fra dottorati e terapisti di ogni risma sta cercando di elevarsi alla giusta dignita', quindi mi sembra fuor di luogo la durezza dell'intervento del collega, anche perche' chi scrive si espone in prima persona per alimentare il confronto professionale e penso senza interessi personali.
Sempre nello spirito del dialogo, rilancio l'argomento con cio' che avevo scritto in precedenza sul protocollo di primo intervento per i danni muscolari. Quali sono le vostre esperienze e cosa ne pensate degli antinfiammatori-antidolorifici, dei miorilassanti, della compressione locale.
Spero di aver dato il senso giusto di quello che volevo esprimere, la nostra e' una professione meravigliosa e spetta a noi inserirla nella giusta collocazione.
Un caloroso saluto, Rosario.

Precisamente ho detto non diciamo fesserie non ho detto che tu sia fesso quindi sei tu che mi stai offendendo caro collega!!!
Vedi anchio quando posso scrivo tra un pz e l'altro e proprio xchè noi siamo anche ciò che scriviamo cerco di essere attento a ciò che scrivo comunque chiuso il discorso non parliamone più forse è meglio.
Purtroppo di tempo non ne ho molto rispetto ad anni fà x cui tempo per confrontarmi ne ho veramente poco riesco qua e là a scrivere qualcosa comunque non volevo certamente offenderti, il discorso è che la ns categoria come guistamente diceva Rosario stà cercando di elevarsi al livello che merita e per farsi che ciò avvenga anche noi dobbiamo contribuirne al meglio con la massima professionalità possibile e dato che anchio come te sono un fisioterapista e alla ns categoria ci tengo quando leggo qcsa che un collega scrive e ciò è un errore banale o fesseria
mi viene automatico intervenire.
Comunque se ti sei offeso me ne scuso.
Ciao buon lavoro
P.S. scusa Rosario ho quotato il tuo msg e non quello di Ileopsoas

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aerre4




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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

ciao ragazzi, intanto io credo fermamente questo, appoggiando ovviamente "ileo...": SI E' QUELLO CHE SI FA, NON QUELLO CHE SI E'"
io credo nei risultati che ileo ha ottenuto perchè non proprio gli stessi ma con grosse lesioni li ho avuti anche io, ultimamente lesione di 3 cm bicipite femorale, calciatore professionista con doppia seduta giiornaliera da lunedì al sabato lesione quasi chiusa: ovviamente anche se documentato come "ileo.... offenderei l intelligenza di tutti dicendo che posso dimostrarlo, ma tornando al discorso penso che occorre disctinguere lesione di atlete con lesione di "persona comune non atleta" il recupero nell'atleta è comunque molto ma molto più veloce.
sul discorso bendaggio, credo sia di una difficoltà estrema quanto comprimere anche se magari non è facile ammetterlo, occorre una esperienza notevole, io cerco, come al solito con molta umiltà di chiedere collaborazione totale al pz. atleta, a bendaggio concluso, a monte deve, con un po di difficoltà antrarci il mio dito indice, inserendo cmq uno spessore in sede di lesione ovviamente.
spero sia stato chiaro
un salutone a tutti Smile
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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

aerre4 ha scritto:
ultimamente lesione di 3 cm bicipite femorale, calciatore professionista con doppia seduta giiornaliera da lunedì al sabato lesione quasi chiusa

Quindi una lesione di 3 cm è scomparsa dopo 6 giorni? Non capisco cosa significhi il "quasi chiusa": dimensioni evidenziate con indagini strumentali? Se si, di quanto?
aerre4 ha scritto:
occorre disctinguere lesione di atlete con lesione di "persona comune non atleta" il recupero nell'atleta è comunque molto ma molto più veloce.

Perchè? Su quali basi è possibile fondare questa affermazione?
aerre4 ha scritto:
sul discorso bendaggio, credo sia di una difficoltà estrema quanto comprimere anche se magari non è facile ammetterlo, occorre una esperienza notevole, io cerco, come al solito con molta umiltà di chiedere collaborazione totale al pz. atleta, a bendaggio concluso, a monte deve, con un po di difficoltà antrarci il mio dito indice, inserendo cmq uno spessore in sede di lesione ovviamente.

Qui non ho capito molto.
Ciao e grazie per le delucidazioni Wink

Samuele Passigli

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enry




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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

1) fase della risposta infiammatoria durata anche fino a 4 gg dopo l'evento lesivo
2) fase riparativa inizia 2/3 giorni dopo l'evento lesivo e può durare 2/3 settimane a seconda del grado di lesione
3) fase del rimodellamento può durare anche mesi
La scienza dice che i tempi di guarigione per una distrazione di II° o III° grado sono questi poi ognuno la pensi come crede
Un saluto cordiale

Enry
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aerre4




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Inviato: 21/02/08 Rispondi citando

ciao ragazzi io intanto non penserei a 6 gg, ma a 12 sedute, ricordo a enry che la scienza va avanti e progredisce molto velocemente, quasi chiusa significa chiusa, poi inizia la riabilitaz.
ragazzi evitiamo di pensare che chiunque scriva, dica sciocchezze, credo che non avrebbe senso, sarebbe molto più costruttivo chiedere come si sono raggiunti certi risultati. noi siamo al servizio dei ns pz e occorre cercare a volte di andare al di là e dare più del max.
la scienza è scienza, quindi mi chiedo e chiedo perchè noi siamo chiamati ad intervenire su una distrazione di II o di III grado? potremmo quindi lasciare le cose così come sono lasciando che la scienza faccia il suo corso? occorre con rispetto cercare di intervenire perchè siamo chiamati per la risoluzione, quando possibile" di un problema.
ciao a tutti Rolling Eyes
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Inviato: 22/02/08 Rispondi citando

Non reputo mai un autore di un messaggio come uno sciocco; anzi, apprezzo moltissimo colleghi come ileopsoas o angigian che dedicano parte del loro tempo ad esporre la loro pratica quotidiana, dovendo spesso combattere con le critiche e, talvolta, con attacchi gratuiti.
Riportare la pratica quotidiana, soprattutto se si allontana dalla "tradizione", rappresenta sicuramente il miglior modo per impostare una crescita costruttiva di un confronto. Le critiche, escludendo naturalmente quelle puramente distruttive e quindi inutili, hanno il solo scopo di aiutare a comprendere quanto esposto, di metabolizzare quanto di diverso ci viene illustrato, di fornire spunti di riflessione. Il tutto, naturalmente, se possibile, per ampliare le proprie conoscenze, per stimolare la voglia di capire.
Quindi, credo che sia normale che determinate affermazioni siano seguite da numerosi punti di domanda, anche se, purtroppo, facili da fraintendere, facili da confondere con sterili polemiche.
Poi, credo che sia fondamentale adottare un linguaggio comune, per essere comprensibili, per essere credibili. Ciò la scienza ci insegna e ci impone, come giustamente sottolinea enry.
Osservo numerose lesioni muscolari, quasi quotidianamente, ormai da molti anni. Ho osservato, in accordo con i dati presenti in letteratura, che i tempi di guarigione biologici sono poco variabili. Seguo con attenzione gli studi inerenti la risposta infiammatoria ed i meccanismi che implica. Sono affascinato dalla differenza tra riparazione e rigenerazione muscolare, quindi cellule satellite, loro attivazione e quant'altro.
Per questo trovo assurda l'affermazione di ileopsoas riguardo ai tempi di recupero dell'atleta con una lesione di 8 cm (un terzo grado raramente osservabile). Assurda non perchè ritengo la sua esperienza il vaneggiamento di un folle. Assurda perchè è così distante dalla mia esperienza che voglio capire quali tasselli non sono presenti nel mio operato o nelle mie conoscenze, al fine di migliorarmi e al fine di offrire un utile messaggio a coloro (tantissimi) che quotidianamente ci leggono (senza purtroppo la voglia di scrivere...).
A te aerre4 rinnovo nuovamente l'invito a rispondere alle mie domande, per chiarezza. Ad esempio, "quasi chiusa significa chiusa" non esprime niente di comprensibile. Non capisco il chiuso a cosa si riferisca; poi, l'oggetto, o è chiuso o è quasi chiuso.
Grazie a tutti.

Samuele Passigli

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angigian




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Inviato: 22/02/08 Rispondi citando

Grazie Buddy della considerazione.

Enry, mi ritengo persona aperta alle novità, però a mio avviso 6 giorni con2 sedute al dì, possono migliorare questo tipo di trauma ma non essere così risolutive e stravolgenti.
il mio scetticismo e quello di altri ritengo sia comprensibile.
Per la mia esperienza, ma soprattutto per le capacità naturali dei tessuti di cicatrizzare e rigenerare, questo è un tempo molto ridotto, considerando che si parla dei 6-10 giorni successivi la lesione, per cui sarei veramente entusiasta di sapere come hai fatto.
Anche con la tecar, i cui effetti sono straordinari, non si riescono ad ottenere risultati simili, per un tipo di lesione come quella in oggetto.


Sono veramente interessato!
Potresti illustrarci il tuo protocollo?

fai come fanno alcuni di noii, anzichè offenderti, cerca di comprenderci e dimostraci i tuoi dati esponendoci la tu metodica.
Wink
comunque se i risultati sono quelli che dici applauso

Sul fatto che la scienza va avanti hai perfettamente ragione; anche i mezzi che abbiamo oggi a disposizione sono migliori e spesso ci consentono di dimostrare ed applicare concetti che con in passato rimanevano solo teorie.
Molte teorie sono state applicate ed hanno dimostrato la loro validità .

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