Salve, sono una studentessa fisioterapista, sto preparando un esame di idrokinesiterapia e mi e sorto un dubbio!!!
Spero che qualcuno di voi possa aiutarmi: mi pare di aver capito che in seguito all'immersione in acqua, per effetto della spinta di galleggiamento, venga alterato il sistema propriocettivo con conseguente diminuzione del tono e facilitazione del miorilassamento.Tutto ciò obbliga la persona immersa a mettere in atto una serie di adattamenti sensoriali e motori per ritrovare equilibrio e controllo del movimento. La pressione idrostatica stimola i recettori cutanei, facendo in modo che chi si trova immerso percepisca il movimento del proprio corpo attraverso il sistema sensoriale esterocettivo.
Se ciò che ho capito è veramente corretto, allora un soggetto con alterazione della sensibilità esterocettiva ha grossi problemi, es. di equilibrio ecc., nello stare in acqua!! Oppure i propriocettori riescono ugualmente e in ogni caso a inviare info corrette??
Vi prego datemi una mano!!!
Grazie a tutti!
Lara
Trinity
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brillo
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Mi dispiace che nessuno ti abbia potuto schiarire le idee,ho letto il tuo post e,considerando che sono ancora uno studente e che questo argmento riguardante l'idrochinesiterapia non è stato trattato,posso provare a dare un interpretazione a ciò che hai scritto.A quanto ho capito una delle tante applicazioni della idrokinesiterapia sarebbe quella di ritrovare il controllo del movimento anche grazie agli esterocettori che in acqua entrerebbero per far "sentire"maggiormente il movimento grazie anche all'attrito offerto dall'acqua.Bene a quanto ho capito tuttò ciò si attua nel momento in cui esistono problemi di natura propriocettiva,se a questi problemi si aggiungono anche quelli di tipo esterocettivo evidentemente e in base a ciò che hai scritto,il principio terapeutico andrà a venire meno
lara02
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21/10/07
Grazie Brillo per la tua attenzione,
io intendevo dire che, in seguito all'immersione di un soggetto che NON ha problemi ai propriocettori quindi anche una persona in buona salute che es. fa una passeggiata in acqua, la sua sensibilità profonda è comunque alterata perchè viene meno l'azione effettiva della forza di gravità su tale individuo; quindi (sempre se ho capito bene) sono gli esterocettori che in seguito alla pressione idrostatica vengono stimolati inviando informazioni corrette sulla posizione dei seg. corporei, ecc. Il mio dubbio era (e lo è tutt'ora) se una persona con alterazione SOLO della sensibilità superficiale riesce a sentire la posizione del proprio corpo in modo corretto, possibilmente ad occhi chiusi.
Forse non riesco a spiegarmi bene perchè per me il concetto è difficile.
Brillo, se riesci a trovre qualche notizia a proposito, ti prego di comunicarmela, magari conosci qualche prof che può dirti qualcosa in proposito, purtroppo il mio insegnante fino all'esame non lo vedrò, anche perchè è fuori sede.
Ti ringrazio tantissimo!!!
Chiunque voglia tentare di risolvere il mio dubbio mi scriva.
Grazie a tutti!!
Ciao, Lara
brillo
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24/10/07
Ok se riesco a trovare qualche notizia in proposito ti farò sapere,ho capito ciò che vuoi dire e l'argomento è molto interessante, se ciò che hai scritto è corretto una persona con alterazione della sensibilità superficiale dovrebbe incontrare delle difficoltà ad identificare la posizione dei vari segmenti corporei in acqua,ad occhi aperti questa difficoltà potrebbe scomparire per azione della vista e tale difficoltà potrebbe manifestarsi ad occhi chiusi.Le mie sono solo delle riflessioni se trovo qualcosa lo scriverò qui
mi pare di aver capito che in seguito all'immersione in acqua, per effetto della spinta di galleggiamento, venga alterato il sistema propriocettivo con conseguente diminuzione del tono e facilitazione del miorilassamento.Tutto ciò obbliga la persona immersa a mettere in atto una serie di adattamenti sensoriali e motori per ritrovare equilibrio e controllo del movimento. La pressione idrostatica stimola i recettori cutanei, facendo in modo che chi si trova immerso percepisca il movimento del proprio corpo attraverso il sistema sensoriale esterocettivo.
Ciao Lara,
nn sono pienamente d'accordo con questa teoria,soprattutto con la riduzione del tono e del miorilassamento....
ti faccio un esempoi.....i ragazzi con sindrome di Down..hanno un'ipotonia generalizzata...definita da molti autori come una risposta lenta del sistema cerebellare.....che quindi secondo la teoria da te descritta dovrebbe peggiorare le cose in ambiente acqua, invece questi ragazzi si muovono a meraviglia spesso meglio che i normoabili....
Studiando la fisiologia del movimento ,si conosce che l'imput sensoriale sensitivo guida l'output motoria, a parte i cosi detti movimento Balistici.....ma cmq,.............la cosidetta chinestesi e' un'insieme di afferenze visive vestibolari ricezioni muscolari,articolari tendinee,nonche recettori cutanei....formando un'insieme di catturatori di notizie,....
ora senza farti tutta la papardella che tu senz'altro conoscerai del sistema piramidile , corticale etc, vorrei soffermarmi un'attimo sul sistema cerebellare che integrando afferenze ed afferenze alla corteccia ,regolando i movimenti sincroni e precisi, avendo connessioni dirette col sistema extrapiramidale e talamico potrebbe essere un responsabile di un adattamento motorio diverso in ambiente acqua e quindi tornando alla tua domanda , una persona con prblemi esterocettivi dovrebbe riuscire a sentirsi gli arti anche ad occhi chiusi in un ambiente acqua....
naturalmente meno gravita c'è piu problemi avremo abche perche' si ha l'aterazione del sitema oculo cefalo giro con i vestibolare alterato...cmq e' un'altra storia...
spero di averti dato uno spunto almeno di riflessione
ciao
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