Eleonora

Messaggi: 3
Stato: Offline
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26/04/07 |
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Ciao a tutti,
mi chiamo Eleonora e sono al primo anno di fisioterapia.
Una nostra compagna di corso ci ha detto che ha sentito dire che in alcuni corsi di specializzazione post laurea, durante le sedute pratiche, a volte è necessario rimanere completamente a seno nudo e addirittura eseguire alcuni trattamenti al seno tra studenti (anche ragazzi): ma è vero???
Questa cosa un po' ci ha stupite....noi di solito nei momenti di pratica rimaniamo sempre al massimo in costume...
Se qualcuno sa qualcosa o ha esperienza diretta e ci sa dire qualcosa...ci toglie una curiosità
E poi, quali sarebbero questi corsi nei quali si dovrebbe rimanere senza reggiseno???
Grazie a tutti e un salutone!!
Eleonora |
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Trinity


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fruller

Messaggi: 202
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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26/04/07 |
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sinceramente non saprei, però mi ricordo che una 2 mie compagne di corso quando hanno fatto il linfodrenaggio mi hanno detto che rimanevano anche senza il pezzo sopra però erano tutte donne a quel corso in particolare.
quando feci il connettivale io dissero a delle ragazze partecipanti che se volevano potevano toglierlo però non era obbligatorio..... mannaggia.... io da maschietto giovane giovane avrei preferito anche perchè erano tutte belle colleghe...
però obiettivamente non saprei se in altri corsi c'è una obbligatorietà di tale cosa anche con o senza pezzo sopra l' unica differenza rimane il capezzolo e non sapre quali manovre...."fisioterapiche".... bisognerebbe fare lì sopra...
ciao, facci sapere comuqnue che con queste arie che tirano non ci sarebbe nulla di strano a trovare docenti mezzi maniaci.. |
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annafkt

Messaggi: 26
Professione: fisioterapista
Località: puglia
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29/04/07 |
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cara eleonora, è vero che in alcuni corsi post-laurea ci si "spoglia" per incombenti necessità pratiche nonchè per poter toccare con mano e sentire ciò che non riusciresti a fare con i vestiti addosso.... ti parlo di Mezieres che ho appena seguito io, come pure penso maitland, souchard e corsi di terapia manuale dove la mano del fisioterapista deve stare a diretto contatto con il corpo.
Nel corso post-laurea del linfodrenaggio può capitare che alcune manovre debbano essere eseguite senza reggiseno tipo quelle che si fanno per contrastare il linfedema dopo mastectomia, ma il tutto dovrebbe essere volontario e non obbligatorio e comunque il corso lo fai se ti interessa la materia, ma se ti dovesse dare problemi anche da un punto di vista personale non lo fai, non è mica una tappa obbligata........
Quindi puoi stare molto tranquilla!
Ciao! |
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gloria78

Messaggi: 1
Stato: Offline
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| Inviato:
7/05/07 |
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Ciao,
io ho frequentato diversi corsi post laurea: posso dirti per certo che in quello di linfodrenaggio è necessario e praticamente "obbligatorio" restare a seno nudo per alcune manovre; quando il corso l'ho fatto io eravamo 16 ragazze e 4 ragazzi e non sapevo di questa cosa, tanto che sono rimasta un po' perplessa (ma non solo io, direi quasi tutte) quando ci han detto di togliere il reggiseno. O meglio, già altre volte (anche all'università) mi era capitato di toglierlo o slacciarlo, ma ero sempre rimasta sdraiata a pancia in giù, mentre stavolta dovevamo rimanere un attimo in piedi e poi sdraiarci... ma a "pancia in su".
Dopo un attimo di silenzio generale, il docente (che penso abbia capito la "difficoltà) ci ha esortate a non preoccuparci e ha assicurato la massima professionalità....e passato l' imbarazzo iniziale (ho quasi una quarta di taglia), mi sono trovata abbastanza a mio agio, io poi ero in coppia con un'altra ragazza...se mi fosse capitato un uomo probabilmente sarei stata "tesa".
In un altro corso di rieducazione posturale invece il reggiseno andava tolto perchè osservando l'allineamento dei capezzoli si potevano stabilire alcune asimmetrie...qui però non era "obbligatorio" per cui mi son ben guardata dal toglierlo, fortunatamente sono andate altre due ragazze..
Comunque come diceva annafkt sono corsi che scegli tu, basta informarsi prima!
Per curiosità: in Mezieres fin dove ti han fatto spogliare (domanda per annafkt)?
Ciao a tutti!! |
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enry

Messaggi: 226
Professione: Fisioterapista
Località: Brescia
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| Inviato:
7/05/07 |
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Discorsi triti e ritriti che lasciano il tempo che trovano!!!
A mio avviso sarebbe meglio parlare di Fisioterapia nel vero senso della parola.
Poi fate come volete.
Enry |
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Enry
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youngfisio

Messaggi: 1
Stato: Offline
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| Inviato:
9/05/07 |
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Anch'io confermo quello che si è detto sui corsi di linfodrenaggio....non per esperienza diretta, ma tramite una mia collega. Per altri corsi non ti so dire.
Penso comunque sia utile e importante discutere anche su questi aspetti, soprattutto per chi è alle prime armi in questo settore: sinceramente è il primo topic che vedo sull'argomento.
Vabbè, chi ha informazioni lo dica
Ciao!!! |
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Riaben

Messaggi: 343
Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
Località: Palermo
Stato: Offline
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10/05/07 |
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Il punto è che se il fisioterapista donna si crea dei problemi a spogliarsi di fronte ad un collega uomo allora questo vuol dire che molto probabilmente si creerà lo stesso problema sul lavoro, qual'ora si dovesse trovare a contatto con le parti intime di un uomo. Perché è il rapporto con il contatto altrui che non va.
Mi spiego meglio.
Al corso di linfo ci siamo divisi a coppie, eravamo tanti uomini quanto le donne, ho lavorato per un'ora su di una collega che al momento di scambiarsi i posti si è rifiutata di sottoporsi. Mi ha costretto a non poter provare il linfo in quel momento. Mentre tutti lo facevano allo scambio tra terapeuta e paziente io potevo solo guardare.
Il punto cari colleghi è che il corpo umano lo conoscete tutti. Sapete che ognuno di noi ne ha visti tantissimi, provare della vergogna a denudarsi davanti al collega a me fa pensare solo ed esclusivamente ad una mancanza di rispetto della professionalità altrui.
Anche io ho avuto difficoltà quando per la prima volta una donna è rimasta in mutandine davanti a me... ma era la prima. L'ho fissata dritto negli occhi e ho superato quel momento. Ma ero anche io per l'appunto alle prime armi.
NON POSSO ACCETTARE tale comportamento da chi già è stato decretato un professionista. E se sei laureato ormai dovresti esserlo.
Senza voler attaccare le nostre insigne colleghe e scusatemi se il tono puo essere provocatorio,
mi volete spiegare qual'è il problema a mostrare il seno a chi già ne ha visti tanti altri prima?
Avrete magari un seno più bello di altre, ma sempre di seno si parla.
Ma se la chiamo GHIANDOLA MAMMARIA la cosa sembra più accettabile di T.....A ?
Una parte anatomica come un altra che per'altro tutti conoscono.
A volte vorrei rinascere donna per capirli certi meccanismi. |
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Provoca più dolore la paura della sofferenza del dolore in sè!
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Eleonora

Messaggi: 3
Stato: Offline
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| Inviato:
15/05/07 |
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Ciao a tutti,
scusate ma non era mia intenzione "innescare" un dibattito su "se sia più o meno giusto spogliarsi durante un corso o no", semplicemente chiedevo a livello informativo quali erano questi corsi dove ci si spoglia "oltre".....
Così per avere un'idea, da quel che è stato scritto mi pare di capire che si faccia solo al corso di linfodrenaggio...comunque se qualcuno ha delle informazioni in più.....
Intanto comunque grazie  |
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sarina

Messaggi: 14
Professione: fisioterapista
Stato: Offline
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| Inviato:
15/05/07 |
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vorrei dire qualcosa a Riaben; per qualche giorno sono stata a guardare curiosando qua e là per il sito, ma a questo punto sento il bisogno di dire la mia e mi butto nella mischia:
come fai a dire che sei professionale se non riesci ad accettare che una persona abbia dei problemi a spogliarsi??
dal tuo intervento capisco che non hai la minima idea di come potrebbe sentirsi una donna a scoprire il seno davanti ad uno sconosciuto, che per quanto "professionale" è comunque un uomo. Alcune non hanno nessun problema, ma ti assicuro che molte colleghe invece sarebbero in grande imbarazzo, ed è normalissimo! Stiamo parlando dei seni, che non sono solo pezzi di ciccia qualsiasi.
E anche dall'intervento di fruller si deduce che non tutti i partecipanti ad un corso vedrebbero il seno delle colleghe come un compendio di anatomia...
e secondo me non è nemmeno un argomento così poco rilevante per dei fisioterapisti quello del rispetto del corpo e del pudore delle persone che ci troviamo davanti, colleghi o pazienti che siano! |
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fruller

Messaggi: 202
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
Stato: Offline
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| Inviato:
15/05/07 |
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innanzitutto buongiorno e benvenuta nel forum.
senza trasformare un post del genere in polemica ....
1- la mia era ironia se non l' avevi capita ma forse tra tutti i post che hai trovato interessanti da leggere ti è sfuggita, poco male...
2- se proprio la vuoi sapere tutta rispetto pienamente chi ha imbarazzo a spogliarsi sia come colleghe/i che come pz, anzi sono una persona che scopre il meno possibile a memo che non sia necessario.
3- io per primo sono contrario al doversi spogliare per forza perchè secondo me non ce ne è bisogno al di là di pezzi di ciccia o meno o del fatto che tutti abbiamo un seno...certo se poi nel corso di linfo bisogna spogliarsi è una altra cosa ma se una persona non vuole non vedo perchè costringerla... se poi nel caso di riaben al momento dello scambio di parti la collega non doveva essere seminuda allora ma solamente non voleva essere toccata da un uomo è giustificato lo sfogo del collega perchè impossibilitato a provare tecniche nuove ed importanti a fini della praticità stessa del corso.
comuqnue in ogni caso non avrei tollarato fosse successo a me un attaggamento del genere se gli organizzatori non mi avessero permesso di avere un o una partner per continuare il corso, che faccio pago e guardo solamente??
spero comqunue di essere stato più chiaro per non essere frainteso.
ciao |
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Riaben

Messaggi: 343
Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
Località: Palermo
Stato: Offline
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| Inviato:
15/05/07 |
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Sarina ti assicuro che tengo molto, ma molto da conto il pudore, ma quello delle pazienti.
Il mio parlare è dettato dall'esperienza. Dalla conoscenza di colleghe che per pudore non vogliono lavorare con gli uomini.
Da colleghe che non vogliono trattare parti che si avvicinino troppo alle parti intime.
Da colleghe che lavorano sempre con il paziente vestito (ed immagini cosa vuol dire).
E tutto questo mi porta a dire che questa collega con tutto questo senso del pudore, proprio a causa del suo pudore ha sbagliato mestiere.
Io scherzosamente ho scritto che vorrei rinascere donna per conoscerli certi meccanismi. Perché se continuo su questa impronta iniziamo una discussione che alla fine diventerebbe qualcosa del tipo "io non mi spoglio perché gli uomini sono tutti uguali e pensano tutti alla stessa maniera"
Però Sarina per quanto tu possa restare della tua opinione, ti dico che se non ti sai spogliare davanti ad un collega allora vuol dire che il tuo rapporto con il corpo umano non è proprio sano.
Sarina mi verrebbe da farti una domanda, ma l'uomo soprattutto se terapista, quante altre donne avrà visto? Tante! perché pensi che il tuo seno o il tuo corpo debba suscitare in lui un qualcosa di strano, di malizioso, di diverso, di sessuale? o ben altri sentimenti nel caso di un corpo brutto?
Io ho una gamba massacrata dalle cicatrici lasciate da una decina di interventi diversi, mi vergogno a mostrarmi ma lo faccio spesso quando sono ai corsi e serve una cavia, lo faccio per dimostrare ai colleghi che il proprio corpo è quello che è,non c'è nessun motivo per nasconderlo o vergognarsi.
Ogni volta che riesco ad abbassarmi i pantaloni e vincere questa vergogna mi complimento con me stesso e dopo 10 minuti gli sguardi di comprensione o pietà sono scomparsi lasciando strada alla professionalità.
Se una collega si spoglia davanti a me ho uno sguardo clinico che non lascia spazio ad incertezze, non tutti sanno fare lo stesso è vero, ma se qualcuno non è cosi è un problema suo e suo deve restare e non è un problema tuo.
Scusa Sarina se sembro aggressivo il fatto è che vorrei tanto vedere della professionalità quando sono con dei colleghi e spesso questa viene a mancare.Se io sembro irato non è verso di te, ma verso tante persone che hanno sbagliato ad intraprendere questa attività e che spesso si evidenzia anche e soprattutto tramite questi comportamenti.
Detto questo lasciamo spazio alla domanda della collega Eleonora:
Si effettivamente è il corso di Linfodrenaggio quello maggiormente incriminato. Ci sono delle manovre apposite per il drenaggio del seno.
Poi come qualcun'altro ti ha già scritto anche per l'esame posturale si presenta la necessità di essere nudi al petto.
Non mi vengono in mente altri casi in cui necessiti la nudità al petto. Eleonora come avrai capito, negli anni, lavorando con amore e passione vedrai che la voglia di imparare supererà ogni paura o vergogna di denudarsi. Evita questi corsi per ora ma ti consiglio di non farteli scappare in futuro quando sarai pronta. |
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Provoca più dolore la paura della sofferenza del dolore in sè!
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sarina

Messaggi: 14
Professione: fisioterapista
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| Inviato:
16/05/07 |
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ciao a tutti e scusate se torno per l'ultima volta sull'argomento. credo di capire che come al solito la giusta strada, quella del buon senso, si trovi nel mezzo. Mi sono sentita ferita da parole che mi sembravano troppo dure verso un problema che riguarda troppo da vicino la storia personale, la vita intima delle persone per poter tranciare un giudizio senza appello sulla professionalità delle colleghe.
capisco che per una persona che si è sforzata di superare le proprie paure possa fare rabbia trovarne un'altra che non pensa nemmeno di provarci. Sono anche daccordo che quando la difficoltà ad accettare il proprio corpo influenza in modo massiccio l'accettazione di quello degli altri e compromette l'efficacia del trattamento fisioterapico, allora siamo di fronte a qualcuno che poteva forse scegliersi un altro mestiere.
E' tutta una questione di "misura"?
ciao
PS per fruller:avevo colto l'ironia e capito che si riferiva a tanto tempo fa, ma l'esempio mi tornava comodo... è pur vero che non tutti sono tanto corretti e questo può dare fastidio, no? |
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fisiozampi

Messaggi: 1
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| Inviato:
16/05/07 |
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Cara Sarina, oggi per la prima volta ho scoperto questo sito e mi ha stupito parecchio trovare un dibattitito così acceso sull'argomento "costume e nudità"... mi sono ricordata del mio primo giorno alla scuola (allora) per Terapisti della Riabilitazione, lezione di semeitica kinesiologica: tutti in costume e via a palpare il bacino, primo punto di repere il tubercolo bupico... l'imbarazzo passa e si scopre la meraviglia di scoprire il corpo umano, comunque esso sia e in tutte le parti che ci interessano. Per quel che riguarda il mostrare il proprio corpo, quando stiamo imparando come aiutarlo non ci manca di sicuro il rispetto... Ti saluto con questa frase di Margherite Yourcenar: "Corpo, mio vecchio compagno, moriremo assieme. Come non amarti, forma cui rassomiglio, se è nelle tue braccia in fondo, ch'io abbraccio l'universo" |
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Eleonora

Messaggi: 3
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| Inviato:
21/05/07 |
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Ciao, ringrazio sia per le informazioni, sia per le varie considerazioni, invitando nuovamente chi avesse delle altre informazioni sull'argomento (per esperienza diretta o per sentito dire da amici) a postare....in molti mi hanno contattato via mp, però forse se scriviamo sul forum è meglio...!!!
Qualcuno ha modo di chiedere anche a docenti??
Un megasalutone! |
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Riaben

Messaggi: 343
Professione: Terapista della Riabilitazione e della NPEE
Località: Palermo
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| Inviato:
22/05/07 |
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Eleonora non credo si vada molto più in là di quello che abbiamo già detto. Anche chiedendo penso che non verrà fuori nient'altro. Sicuramente molti corsi sul massaggio sono anch'essi di questo tipo, non lo abbiamo scritto ma sembrava ovvio. |
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Provoca più dolore la paura della sofferenza del dolore in sè!
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