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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.
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fisiobrain

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Messaggi: 131
Professione: Fisioterapista
Località: Umbertide (PG)
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Inviato: 16/05/05 Rispondi citando

Salve,
per quel che riguarda il rapporto terapista/paziente posso solo dire che in certi momenti di fragilità ( come evidenziato da Mancini) tutti noi possiamo aprirci in modo più facile a persone che, anche se in quel momento rivestono un ruolo ben diverso, possono sembrare un punto di solidità importante per la nostra persona in quel momento.
Chiaramente tutto questo diventa più difficile quando siamo anche noi (operatori) in una condizione di difficoltà ( vuoi la bellezza di Laura, vuoi i nostri coinvolgimenti sentimentali/familiari momentanei, ecc ) che non ci permette di rientrare nei canoni rigidi ( ma comunque malleabili) della deontologia professionale...
Personalmente credo che è giusto che esista un qualcosa di non "fisico",di impalpabile..... tra il terapista ed il proprio paziente,ma allo stesso modo mi rendo conto che la linea che separa il tutto è estremamente sottile....
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Trinity









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Inviato: 16/05/05

Rugo

Staff



Messaggi: 221
Professione: Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

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Inviato: 16/05/05 Rispondi citando

Bene! Grazie mancini per avermi chiamato in causa. Shocked
Sicuramente l'esperienza di Laura va al di là di ogni interpretazione forse anche falsata dal fatto che essendo abituata a vari apprezzamenti si è più sensibili tante volte a prendere delle cantonate.
Nel nostro campo purtroppo il transfer non si ha con le modelle di professione ma con persone che con la propria immagine corporea non hanno un bel rapporto e spesso scambiano la tua professionalità con gesti di attenzione rivolte ad altro. In particolar modo quando questo capita durante l'età adolescenziale... è spesso un vero lutto, l'ennesima presa di coscienza della propria situazione.
Fortunatamente è una situazione rara.
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ileopsoas




Messaggi: 185
Professione: Fisioterapista
Località: Genova
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Inviato: 17/05/05 Rispondi citando

Intervengo anche io perche' sento il bisogno di dire la mia in questa in questo intrigante topic.....

Inanzitutto vorrei chiedere ufficialmente " scusa " a Laura da parte della categoria, mi sembra giusto farlo e mi sembra giusto davanti a Lei e ai Colleghi motivare le mie scuse......

Al dila' delle considerazioni se le cose siano andate cosi' o diversamente,se certe manovre siano state solo casuali o provocate...il fatto sta' che se una Paziente...o Cliente (vedi Beauty Farm)arriva a sentirti a disagio e il Terapista o chi per esso nn ne coglie e non rimedia al momento psicologico creatosi , vuol dire che il Terapista in quel momento rappresenta la parte peggiore della nostra categoria, noi non lavoriamo di certo su una struttura anatomica e basta ,la Fisioterapia nel suo insieme anche con un massaggio cervicale ha come obbietivo quello di essere sempre e comunque a fianco del paziente e con il paziente,questa e' sempre stata la nostra forza quella da da 20 annia questa parte ci ha fatto fare passi da gigante venendo riconosciuto, non certo dalla classe medica ma da parte della gente, da parte dei nostri pazienti.....

Un paziente contento,e' una vittoria, un paziente scontento o come la nostra laura ,piu che scontenta ,perplessa e interdetta tanto da dire che pue avendo bisogno di cure nn sa se le rifara' per l'esperienza vissuta ,e' una tragica sconfitta, ma non solo per il collega (speriamo almeno che tale sia) ma per tutti noi.......

Sono stato 4 anni a lavorare in una famosissima Colonia della Salute , come consultente di Fisioterapia e Chinesiologia per problemi alla colonna vert., ho curato parecchia gente dello spettacolo. registi di fama mondiale , cantanti etc etc...e anche tante modelle o presente tali, e ad onor del vero in questi ambienti le provocazioni...le tentazioni da una e dall'altra parte sono all'ordine del giorno......ma bisogna impare e fissarsi in mente che noi in quei momenti rappresentiamo la categoria.....la nostra scienza....gli innumerevoli sforzi e vite di dedizioni e di sacrifici che colleghi piu anxziani e non, hanno e danno per far si che noi che siamo dalla parte del paziente si possa avere quell'acculturamento che fino ad ora ci e' stato negato e quelle possibilita' di giudizio che per adesso appaiono di stretto dominio della classe medica,anche se spesso.....incompetente nella materia......

Sono stato prolisso e me ne dispiace , ma io spero che Laura, un giorno , possa scriverci che ha ripreso le terapie che sta meglio e che puo' andare da un Fisioterapista, portandosi dietro la sua bellezza , senza che questa incida sul trattamento delle cure ricevute.......


Massimo(ileopsoas)
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pablothink




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Inviato: 17/05/05 Rispondi citando

ciao a tutti sono Laura, non visitavo il sito da tempo. grazie delle attenzioni e delle risposte, me ne manca una vedo che siete tutti molto preparati (ho chiesto anceh in un altro forum del vostro settore. Volevo sapere se mi potete spiegare come si fa un massaggio "totale" cosi lo chiamavano al centro termale, cioe' se il massaggio che mi e' stato fatto e' tecnicamente giusto... compreso lo spogliare completamente la paziente / cliente. spero di non chiedere troppo. non ho avuto ancora chiare risposte. grazie a tutti Smile
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chakote




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Professione: massaggiatore sportivo
Località: Monza
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Inviato: 18/05/05 Rispondi citando

Ciao Laura mi presento subito sono, un massaggiatore.......
Leggevo gia da giorni la discussione sull'argomento "terapista/paziente" e sul quello che ti è capitato non penso di aggiungere altro di quello che è già stato detto. Mad Mad Mad
Intervengo per toglierti il dubbio sul massaggio totale o per lo meno ti posso spiegare il massaggio totale che pratico e ti assicuro che i miei pazienti non sono mai completamente nudi, sono sempre in slip.
Alle donne chiedo sempre di mettere della biancheria classica e faccio sempre presente cosa comprende il trattamento e che zone del corpo tratto chiedendo se per Loro c'è qualche problema. Question Question
Durante il trattamento copro sempre il paziente con asciugamani e scopro solo la zona che devo trattare e ultimo ma non meno importante cerco sempre di mettere a suo agio il cliente. Sad Smile Very Happy
Viene trattato tutto il corpo dai piedi alla testa , davanti e dietro ....... tutto il corpo esclusa la zona del pube.
Certo ci sono passaggi ai glutei e vicino al petto ma il paziente ne è sempre al corrente e mi da sempre il suo consenso a trattare tali parti del suo corpo.
Spero di essere stato esauriente e mi sento di dirti di non interrompere le terapie per colpa di un collega poco serio Twisted Evil ( come gia detto da Mancini ).

Ciao e buona giornata a tutti Ciao

Chi perde la sua individualità perde se stesso.
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pablothink




Messaggi: 7


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Inviato: 18/05/05 Rispondi citando

ciao, quindi se ho capito bene non lasci come e' successo a me solo un asciugamano in vita... e non scopri mai il seno? come mai esistono tanti metodi di massaggio... non esiste una tecnica sola? grazie
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chakote




Messaggi: 14
Professione: massaggiatore sportivo
Località: Monza
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Inviato: 18/05/05 Rispondi citando

Ciao Laura , come ti ho scritto prima io copro sempre i miei pazienti e scopro solo la zona che mi interessa trattare. Exclamation
Per quanto riguarda il seno ci sono delle manovre in cui si passa nel mezzo del petto e sui fianchi , il seno in se e per se non viene mai toccato. Exclamation
Di norma avviso sempre che zone vado a "toccare" e non obbligo mai a togliere la biancheria intima, a meno che nn sia inevitabile per qualche motivo e comunque sia anche in quei casi cerco di dare meno disagio possibile al paziente Embarassed Embarassed ,quindi per rispondere alla tua domanda....si scopro il seno ma solo se necessario. Exclamation Exclamation
Di metodi di massaggio ne esistono parecchi, ma la teoria è identica per tutti almeno per l' 80% ........... riattivare la circolazione , decontratturare i muscoli, stimolarne l'elasticità .......poi cambiano le metodiche con cui si vuole raggiungere lo scopo. Shocked
Nel massaggio ci sono schemi fissi e ben definti ma si da anche spazio anche a metodiche pesonali anche perche ogni corpo che tratti è sempre diverso e bisogna sapersi adattare anche alle esigenze del paziente .

Ciao Ciao Very Happy Very Happy Very Happy

PS: ho lavorato con una squadra di calcio femminile di serie A2 ed ero parte integrante dello spogliatoio....... erano in 18 , ti assicuro che quando sei preso dal lavoro ( magari in fase di preparazione ) non ci facevo nenache caso al fatto che ero circondato da donne nude o semi-nude.

Chi perde la sua individualità perde se stesso.
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pablothink




Messaggi: 7


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Inviato: 18/05/05 Rispondi citando

grazie sei stato molto gentile... mi hai tranquillizzato... il tuo collega penso a questo punto che ha fatto quello che fai tu solo che teneva tutto il corpo scoperto (beh tranne l asciugamano in vita, quello non lo toglievo proprio) Very Happy , quando lavorava e' sempre stato "professionale" ... parlava poco quello si Smile , ma infondo aveva anche poco tempo ... era un via vai di persone posso anche capire che lavorare una giornata in quel modo non e' facile...

ps 18 donne seminude che ti girano intorno piu' che uno spogliatoio e' un harem!!! Very Happy ciao e grazie ancora.
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chakote




Messaggi: 14
Professione: massaggiatore sportivo
Località: Monza
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Inviato: 18/05/05 Rispondi citando

Ciao Laura
di niente figurati la cosa piu bella non è il SAPERE ma il condividerlo Razz .

Ciao Ciao è stato un piacere. Very Happy Very Happy

Chi perde la sua individualità perde se stesso.
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mancini




Messaggi: 332
Professione: Fisioterapista
Località: Roma
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Inviato: 3/06/05 Rispondi citando

Quindi...dicevamo, l'effetto transfert.
Quando mi rivolgevo a te. rugo, pensavo al tipo di coinvolgimento particolare che si crea con i piccoli, scevri da sovrastrutture e da come poi loro si legano alla figura del fisioterapista aiutati anche (credo) dal contatto fisico più diretto, creando a volte anche dei meccanismi di reazione-gelosia da parte dei loro genitori. E' mai successo?
Tornando agli adulti, invece, ok creare il giusto feeling (fondamentale), per ottenere la giusta risposta terapeutica, ma quando i pazienti convogliano nella patologia le proprie frustrazioni o nevrosi, eleggendoci oltre che a tecnici della riabilitazione, anche loro riferimenti affettivi leggendo la nostra attenzione professionale per "altro" affetto?
E' dura gestire una situazione del genere, ci vogliono chili di energia psichica e di preparazione psicologica che i normali canali formativi non ci danno.E disgraziatamente credo non sia sufficiente quell'esperienza che si fa sul "campo".
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Rugo

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Messaggi: 221
Professione: Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

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Inviato: 4/06/05 Rispondi citando

Mai successo mancini. Credo che nel momento in cui si nota della gelosia da parte dei genitori forse significa che qualcosa è andato storto nel gioco dei ruoli. Il terapista non vuole e NON DEVE sostituirsi al ruolo genitoriale. I genitori spesso investono moltissimo in noi e ci trasmettono i loro momenti di sconforto e di ansia; sta poi a noi riuscire a coglierli, interpretarli e cercare di aiutarli e sostenerli. Mi capita spesso di avere mamme che piangono cercando solamente una parola di conforto e sollievo. E credo che il miglior modo è fare notare la "best performance" del bambino. Wink
Per quanto riguarda poi Loro, i piccoli, certamente attraverso l'approccio corretto non sottovalutando i loro diritti, aspettative e bisogni, attraverso il gioco mi vedono (spero Rolling Eyes ) più come un compagno di gioco e di avventura a volte quasi complice che però esige certi comportamenti e "detta" alcune leggi da rispettare. Sicuramente il problema con l'età adolescenziale tende ad aumentare, spesso ci vogliono mesi per riuscire ad abbassare una guardia alta ed impenetrabile, ma molte volte è bello sentirsi come un amico alla pari con cui l'adolescente si confida e a cui chiede consiglio. Solo così - a mio avviso - si riesce ad avere un buon rapporto con i piccoli (e meno piccoli) pazienti e i loro genitori.
Ciao Razz
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talamo




Messaggi: 117
Professione: Fisioterapista
Località: Botticino (BS)
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Inviato: 5/06/05 Rispondi citando

ciao rugo, anche io volevo aggiungere la mia umile opinione visto che con i bambini ho lavorato solo mei 6 mesi di tirocinio presso il reparto di NPI di BS e poche ore al mese tuttora quando faccio volontariato con i bambini affetti da NPI o SM.
Sul rapporto con i genitori condivido i tuoi pensieri e il tuo modo di porti, con gli adolescenti purtroppo e molto spesso, e non solo con me, noto che dopo mesi o anni di trattamenti, in quei ragazzi/e, con un QI, quasi nella norma, subentri lo spettro della rassegnazione che va a collisionare anche il rapporto tra fisio e pz e per riuscire a recuperare il lavoro di mesi o anni bisogna intervenire psicologicamente in maniera adeguata, ma qual'è? (spero di essermi spiegato bene).E' qui che i ragazzi cominciano a venire in palestra meno volentieri, lavorando a casa di meno ,creando problemi, passatemi il termine, di gestione, anche se non mi piace per niente, da parte dei familiari.
L'unica cosa che posso dire è che forse quei mesi di tirocinio lo visssuti molto intensamente e quando tutt'oggi sto con questi ragazzi e bambini a passare la domenica al parco o a portarli a mangiare il gelato mi accorgo di dare molte più attenzioni che a tutti i miei altri pz, però so che se fatto bene è una specializzazione della nostra professione che la si fa solo se la si ama.complimenti rugo.
ciao alla prossima.
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Rugo

Staff



Messaggi: 221
Professione: Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

Stato: Offline

Inviato: 5/06/05 Rispondi citando

Grazie talamo ma scusami non sono riuscito a capire completamente ogni concetto del tuo intervento e soprattutto della tua domanda e cosa intendi per bambini affetti da NPI ma proverò a risponderti. Sicuramente spesso ci sono difficoltà di gestione e forse "l'intervento psicologico" più corretto non si può certo sintetizzare in qualche riga. Esistono infatti nuovi corsi di laurea, a cui io appartengo, che fondano i propri insegnamenti non solo sulle differenti patologie e metodi riabilitativi ma anche e soprattutto sull'approccio neuropsicologico dell'età evolutiva, così come la neuropsichiatria infantile e molte altre. Con questo non voglio dire che siamo preparati al tutto...anzi, spesso aumentano le difficoltà proprio davanti ad un adolescente ma questo fa anche parte del lavoro, i momenti più impegnativi ti aiutano a crescere e migliorare e ti spronano a continuare a studiare e mantenerti aggiornato. Mr. Green
Ciao, a presto.
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talamo




Messaggi: 117
Professione: Fisioterapista
Località: Botticino (BS)
Stato: Offline

Inviato: 5/06/05 Rispondi citando

ciao rugo ho sbagliato a scrivere semplicemente intendevo bambini con PCI nn NPI, scusa, ti ho scritto stanotte ed ho avuto un colpo di sonno mentre scrivevo.ciao buona domenica
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mtk-ona




Messaggi: 9


Stato: Offline

Inviato: 14/11/05 Rispondi citando

prima d tutto..ciao a tutti!secondo..vorrei kiedere delle cose inerenti all'argomento..vorrei fare la fisioterapista cm professione ma ho un problema..sn una ragazza timida e mi sento in imbarazzo a massaggiare parti un pò + intime sia d ragazzi e ragazze cm ad esempio i glutei..è un problema k hanno tutti all'inizio che poi si risolve cn l'abitudine o no?sn cmq adatta a poter svolgere questo lavoro?grazie..ciao
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