Sponsor


Consiglio corso McKenzie

Consiglio corso McKenzie

Messaggioda robe80 » 20/04/12

Ciao a tutti,

volevo chiedere un consiglio per l'iscrizione ad un corso McKenzie, quali sono le difficoltà che potrebbe incontrare un neolaureato che non ha ancora seguito corsi sulla terapia manuale? Gli unici corsi esistenti sono quelli del "The McKenzie Institute Italia"? Consigliate di fare qualche altro corso, prima di partecipare ad un seminario McKenzie, per poterlo sfruttare al pieno delle possibilità che offre?

Grazie a tutti per l'aiuto
robe80
Utente
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 08/04/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda alessandro72 » 20/04/12

Ciao Robe, se cerchi un po' nelle vari discussioni mi pare che si sia parlato anche del McKenzie. Da quello che mi raccontano colleghi è un corso che un neo laureato puo' fare tranquillamente, cioè non presenta una maggiore difficolta' rispetto ad altri corsi; da neolaureati spesso non sappiamo na mazza e questi corsi sono impostati proprio tenendo conto che saranno frequentati da gente da formare totalmente sull'argomento. Si, il corso ufficiale è quello che citi tu.
Circa il fare prima altri corsi, sarebbe corretto che ti rispondesse qualcun altro; ti dico solo come la penso io da futuro neolaureato.
Intanto dipende dalla formazione universitaria che hai avuto: se hai avuto la strafortuna ad esempio di fare 3 anni intensi di terapia manuale, affiancato quindi da terapisti che ti hanno fatto vedere un po' di tutto e quindi ad esempio..sapresti mobilizzare una sottoastragalica o palpare le vertrebre sentendo ipo o ipermobilita' e sei un appassionato di colonna, sentire l'opinione del mckenzie, assieme ad altri approcci che in futuro spero continuerai a ricercare con altri corsi, puo' essere una buona idea.
Se invece nulla di tutto cio' è accaduto all'universita', boh, focalizzare l'attenzione su una disfunzione e trattamento della colonna, senza magari saper mobilizzare uno scafoide...meglio forse, secondo me, farsi le basi della terapia manuale, imparando a conoscere meglio ogni parte del corpo e imparare a fare un corretto ragionamento clinico.
Se invece hai intenzione di fare tutti i moduli del mckenzie, compresi quindi gli arti, a mo' di approccio alla terapia manuale secondo il suo "concetto", allora bisognerebbe sentire chi li ha fatto tutti e cosa ne pensa delle conoscenze acquisite, rispetto colleghi che magari hanno fatto un altro corso/master di terapia manuale; in tutto questo considera pure l'ammontare di spesa e tempo e ore di pratica fra una formazione globale mckenzie e quella di una o altre alternative.
Ciao.
alessandro72
Utente
 
Messaggi: 323
Iscritto il: 27/06/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda fisiostatic » 21/04/12

secondo me devi conoscere anche i mckenzie.
cioè se vuoi fare terapia manuale devi fare il corso.. fa parte dell'abc di ogni ft
cmq. ti darà grosse soddisfazioni
by
Avatar utente
fisiostatic
Utente
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 10/12/07

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda alessandro72 » 21/04/12

Mi correggo: rileggendo meglio il programma dei moduli avanzati relativi agli arti, noto che questi ultimi vengono sempre presi in considerazione in funzione delle sindromi della colonna, per cui il mckenzie in effetti non è proprio paragonabile ad un corso di terapia manuale ma, a mio giudizio, puo' essere un'implementazione successiva, per approfondire le patologie della colonna legate a problemi del disco.
alessandro72
Utente
 
Messaggi: 323
Iscritto il: 27/06/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Gianmarco Lazzarini » 21/04/12

Caro robe80,
anche io mi sono laureato da poco (a novembre) e ho frequentato i primi due seminari, cioè la parte A e la parte B, del McKenzie. Come neolaureato non incontrerai nessuna difficoltà, il corso non pretende particolari conoscenze di base. E si i corsi McKenzie qui sono organizzati solo dal McKenzie Institute Italia, se ti dovesse capitare di frequentare il corso cerca di farne uno dove ci sia Sara Luetchford come insegnante, molto valida. Per quanto riguarda l'ultima domanda: il McKenzie ti dà strumenti veramente utili per trattare le principali patologie vertebrali, diciamo che appena uscito dall'università se mi avessero dato una lombosciatalgia avrei fatto fare al paziente i soliti esercizietti visti a tirocinio. Dopo il corso invece mi sento molto più sicuro sia nella valutazione che nel trattamento. I risultati con i pazienti che hanno un minimo di voglia di fare sono ottimi, infatti con quelli che vanno dal fisio sperando di non far fatica e che nn han voglia di far nulla a casa il metodo non funziona in quanto il McKenzie privilegia l'autotrattamento da parte del paziente. Se riuscissi a combinare il McKenzie con un corso come il Maitland o il Kaltenborn (cm sto facendo io) secondo me appena uscito dall'uni avrai una preparazione di base sulla terapia manuale più che valida. Poi naturalmente la cosa fondamentale è fare pratica, pratica e ancora pratica ;)
Gianmarco Lazzarini
Utente
 
Messaggi: 1
Iscritto il: 29/03/11
Località: Bolzano
Professione: studente in Fisioterapia

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Massimo Bressan » 21/04/12

personalmente credo che il percorso mc kenzie debba essere bagaglio del fisioterapista moderno. io ho fatto tutto il percorso, con vari docenti, lenzini, luetchford,gemayel, tutti ben preparati, anche se con profili personali ben distinti. al di la degli es che potrebbero essere considerati banali, ma sicuramente efficaci, il punto nodale del metodo oggetto di discussione e' dato dalla compilazione della scheda valutativa, che nei vari step implica un certo ragionamento clinico, che porta alla diagnosi ed alla individuazione del piano terapeutico. altro punto di forza del metodo sta nella progressione delle forze, come x esempio la sovrappressione del pz o del clinico, posizioni alternative, dando parecchie "frecce terapeutiche" al fisioterapista. nei corsi i docenti battono parecchio sull'aspetto motivazionale dell'autotrattamento da parte del pz a domicilio,secondo me a ragion veduta, in quanto lo stesso, al migliorare del sintomo clinico, magari riducono o smettono del tutto l'esercizio meccanico. cio' costituisce, visto come rovescio della medaglia, un limite del metodo stesso.
spero d'essere stato leggermente d'aiuto e con l'occasione saluto tutti i colleghi, massimo
Massimo Bressan
Utente
 
Messaggi: 63
Iscritto il: 28/07/11
Professione: fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda robe80 » 22/04/12

Grazie per i consigli,
sono ancora un po' indeciso però penso che mi iscriverò al modulo A il prima possibile!!!Spero che sia solo il primo passo per poi effettuare altri corsi di terapia manuale!
robe80
Utente
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 08/04/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda alessandro72 » 22/04/12

Ciao Massimo, approfitto della tua esperienza nel mckenzie per farti un paio di domande.
La prima: in tutti i moduli del percorso formativo, il soggetto principale è la sintomatologia ( dolore, parestesie, ect ) derivante esclusivamente da problemi discali ( protusioni, ernie ) ed il trattamento di questi ultimi?
Ciao, grazie
alessandro72
Utente
 
Messaggi: 323
Iscritto il: 27/06/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Massimo Bressan » 22/04/12

x alessandro 72
io ho fatto il percorso mc kenzie, dal modulo a al modulo e.
nel modulo a ti viene insegnato il tratt del rachide lombare, passando x l'anatomia, classificazione nelle 3 sdr principali a seconda dei sintomi, sul piano sagittale, laterale etc....e molto altro. lo stesso dicasi x il modulo b dove l'argomento prevede la colonna cervicale e toracica con i relativi annessi, il c e d prevedono la soluzione e la soluzione avanzata dei problemi incontrati nell'utilizzo del metodo, con l'implementazione di alcune tecniche manuali, non previste nei moduli principali. nel modulo e vengono trattati argomenti legati agli arti.
ora il ex modulo e , e' stato inglobato nei moduli c e d. il percorso intero riesci a completarlo nel giro di un bienno con costi che si aggirano sui 2000 euro, almeno nel periodo in cui ho svolto i vari corsi. il modulo a l'ho svolto a vr, b-c-d- a bs presso domus salutis, e a roma. ciao massimo
Massimo Bressan
Utente
 
Messaggi: 63
Iscritto il: 28/07/11
Professione: fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda alessandro72 » 23/04/12

Ciao Massimo, mi piacerebbe, se hai tempo e voglia, di capire meglio cosa propone la metodica. Ho letto e riletto in questi giorni i pochi appunti che ci hanno dato all'uni e la presentazione delle 3 sindromi esposta nel sito ufficiale.
Frettolosamente nelle risposte non ricordavo che il mckenzie è utilizzato anche quando non ci sono problemi discali; sara' che, comunemente, sento il concetto che il mckenzie "è buono" quando il paziente ha un'ernia e viene consigliata una terapia conservativa.
In ogni caso questo metodo non riesco ad inquadrarlo bene...
Provo a riassumere quello che ho capito io leggendo 4 cose ( mi sa che, visto il prezzo, mi compro presto i 3 volumi in italiano ).
1)Sindrome posturale: non c'è una retrazione/accorciamento miofasciale ma il paziente ha dolore perchè mantiene per troppo tempo una determinata posizione a fine rom ..ad esempio in flessione lombare e questo provoca dolore ( probabilmente legamentoso). Terapia: educare il paziente a non stare in quella posizione
2)Sindrome da disfunzione: protratte posizioni disfunzionali creano accorciamento miofasciale, quindi dolore. Terapia: stiramento delle strutture accorciate
3)Sindrome da derangement: problema discale che crea dolore (centralizzato e a volte anche periferico). Terapia: porre una determinata zona della colonna (quella dove c'è il problema discale ) in posizioni tali da migliorare la posizione del disco/nucleo, migliorando quindi la sintomatologia algica ossia, in parole povere, meno il disco o il nucleo premono sulla radice nervosa o sacco durale, piu' migliora il dolore.
Ho omesso volutamente il discorso sulla centralizzazione del dolore ( da periferia a centro ), poichè cmq mi sembra piu' chiaro ( forse per me ) parlare di nesso causa/effetto piu' che di sintomi che si spostano.

Ho riassunto bene?
alessandro72
Utente
 
Messaggi: 323
Iscritto il: 27/06/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda piedra » 28/04/12

Vorrei allacciarmi a questo topic, porgendo una nuova domanda.. Riguardo al tirocinio in Nuova Zelanda o in America, c'è qualcuno che lo ha fatto o ha intenzione di farlo? Ho visto che in Italia sono pochissimi quelli diplomati, però, leggendo sul sito, a me piacerebbe molto. E' fattibili? Si riesce a farlo? Ne vale la pena? Chiedo a voi, magari cè qualcuno più informato =) Grazie
"Ho aperto la finestra e il mio cuore. Il sole ha inondato la camera e l'amore ha pervaso la mia anima." Coelho
Avatar utente
piedra
Utente
 
Messaggi: 36
Iscritto il: 17/06/11
Professione: studentessa di fisioterapia

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Giuseppe Palestini » 28/04/12

Bravo Alessandro 72, tutto corretto.
A me non è mai passato per la mente di andare in Nuova Zelanda peril tirocinio, sicuramente però, ottenere il diploma ti permette di poter avere la possibilità di diventare docente o monitore, e credo entrare nel network di centri pilota per lo studio sull'efficacia, o case report ufficiali della metodica di Diagnosi e Terapia Meccanica.
Avatar utente
Giuseppe Palestini
Moderatore
 
Messaggi: 767
Iscritto il: 15/02/07
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Giuseppe Palestini » 28/04/12

Dimenticavo di aggiungereche nel Mckenzie vi è anche il concetto della progressione delle forze, quando una determinata tecnica adatta a quella sindrome non modifica il sintomo, si aumentano le forze con sovrapressioni fino ad arrivare all'eccezione che è il trust, a differenza della regola che esso rappresenta in alcuni apprrocci manuali.
Avatar utente
Giuseppe Palestini
Moderatore
 
Messaggi: 767
Iscritto il: 15/02/07
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda alessandro72 » 30/04/12

E allora Giuseppe, supponendo che io abbia riassunto bene, vogliamo fare qualche critica ossia evidenziare qualche limite nel mckenzie??
Naturalmente quello che dirò io rispecchia solo una sensazione..un'impressione che ho avuto gia' l'anno scorso quando me ne hanno succintamente parlato; spero che altri che hanno fatto il corso intervengano.
1)Sindrome posturale: non c'è una retrazione/accorciamento miofasciale ma il paziente ha dolore perchè mantiene per troppo tempo una determinata posizione a fine rom ..ad esempio in flessione lombare e questo provoca dolore ( probabilmente legamentoso). Terapia: educare il paziente a non stare in quella posizione

Nulla di nuovo..basta un'anamnesi fatta bene e dei consigli comportamentali al paziente
2)Sindrome da disfunzione: protratte posizioni disfunzionali creano accorciamento miofasciale, quindi dolore. Terapia: stiramento delle strutture accorciate

Nulla di nuovo..corretta valutazione muscolare e posturale, quindi si procede con l'allungamento (tem,rpg,tp..ognuno come crede..)
3)Sindrome da derangement: problema discale che crea dolore (centralizzato e a volte anche periferico). Terapia: porre una determinata zona della colonna (quella dove c'è il problema discale ) in posizioni tali da migliorare la posizione del disco/nucleo, migliorando quindi la sintomatologia algica ossia, in parole povere, meno il disco o il nucleo premono sulla radice nervosa o sacco durale, piu' migliora il dolore.

La novità forse è qui, anche se, da quel poco che mi hanno spiegato, alcune cose non mi convincono.
Ossia, far diminuire il dolore radicolare al paziente con posture ad hoc, durante l'esercizio, è probabilmente un grosso risultato ed un'ottima alternativa all'operazione ( in caso di ernie ); il limite mi sembra invece il fatto che sono posture che poi durante i movimenti di vita quotidiana ( deambulazione..ect ) non possono essere mantenute ( per questo a volte mi sembra come na pezza che metti..), quindi o fai il mckenzie per tutta la vita ogni giorno o forse tutto torna come prima.
Non sarebbe piu' saggio, quando è possibile, trovare delle soluzioni posturali globali in dinamica tali da contenere o evitare una eventuale iperpressione discale?
Altro quesito: protrarre nel tempo posture "innaturali" per migliorare il problema discale, non puo' portare piano piano ad nuove sindromi dolorose miofasciali, causate appunto da quelle posture?
alessandro72
Utente
 
Messaggi: 323
Iscritto il: 27/06/10
Professione: Fisioterapista

Re: Consiglio corso McKenzie

Messaggioda Massimo Bressan » 30/04/12

se tu parli con i docenti del corso mckenzie, loro applicano il metodo nella loro integralita'. io nella mia esperienza, pur applicando molto il mckenzie, lo integro con altre tecniche , ma non da subito, in primis x valutare la risposta al trattamento e questo x almeno 4-5 sedute. il quid del metodo e' la capacita' del fisio mckenziesta di convincere il pz nell'autotrattamento e credimi che puo' far svoltare l'intervento terapeutico. io faccio sempre questo es al pz, se lei nn e' disponibile a dedicare 8 min al giorno x la sua salute, di cui e' responsabile,eviti di spendere soldi e delegare ogni responsabilita', poi, al fisioterapista. ciao massimo
Massimo Bressan
Utente
 
Messaggi: 63
Iscritto il: 28/07/11
Professione: fisioterapista

Prossimo

Torna a Terapia Manuale



 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti