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Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Area dedicata alla tecnologia strumentale applicata in terapia fisica

Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Marino Muccioli » 30/09/08

Ciao a tutti,
sono un fisioterapista che lavora utilizzando esclusivamente la terapia manuale e mi ritengo piuttosto neofita in materia di Terapia Fisica Strumentale, per questo motivo volevo porvi un quesito.
Sto valutando l'acquisto di alcune terapie fisiche strumentali e mi sono accorto che acquistando un "trio" LASER-US-Magneto (le caratteristiche sono elencate nelle righe sottostanti) la spesa è ALMENO dimezzata rispetto all'acquisto della sola Diatermia Capacitivo-Resistiva.
A questo punto vi chiedo:
- L'utilizzo COMBINATO del trio LASER (diodo 4-8W con lunghezza d'onda 810nm)-US (1MHz)-Magneto (30-120 gauss) può sostituire la Diatermia Capacitivo-Resistiva?
- Quali sono i disordini muscoloscheletrici che è possibile affrontare con il "trio" e su quali invece non è possibile avere un miglioramento e quindi si è costretti ad intervenire "solo" (in senso lato) con la Diatermia Capacitivo-Resistiva?
Vi ringrazio anticipatamente.
Un saluto a tutti,
Marino
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Giuseppe Palestini » 30/09/08

ciao marino, innanzitutto cosa intendi per "trio", un combinato? cioè una apparecchiatura che ingloba laser, us, e magneto? non credo ..visto che stai parlando di un laser di potenza se ho capito bene (4-8 watt ).
la prima cosa che mi viene da pensare è sicuramente la tempistica di trattamento differente.
scendendo poi nel pratico: con la diatermia sono sicuro di far riassorbire un ematoma, con le altre terapie fisiche è molto più difficile.
con la diatermia sono sicuro di vascolarizzare qualsiasi struttura, con il laser è difficilissimo (almeno in profondità), con l'ultrasuono molto "farraginoso" con la magneto occorre troppo tempo ( dovrei dormire dentro al solenoide!)
con la diatermia posso elevare la temperatura interna (con tutti i benefici che puoi immagginare ...aderenze ..cicatrici..tendinosi..calcificazioni ..patologie del connettivo in genere ecc.)e in maniera tridimensionale a differenza dell'ultrasuono che scalda principalmente le zone di passaggio a diversa resistenza sonora ..il periostio praticamente, provocando dolore e basta. con il laser il riscaldamento è solo superficiale , con la magneto è quasi impossibile.

con la diatermia posso massaggiare un muscolo e "scaldarlo"facendo scorrere l'elettrodo sulla pelle , il laser non lavora a contatto, la magento neanche, l'ultrasuono crea onde sonore ad altta frequenza ma con scarso effetto meccanico e "cattivo" effetto termico.
Con la diatermia personalmente lavoro sulle calcificazioni, con il laser devo trovare ancora qualcuno che riesce a farlo, con la magneto è impossibile, con l'ultrasuono è un pensiero molto ottimistico.
con la diatermia posso drenare un arto gonfio con le altre terapie occorre incrciare le dita e se non basta accendere un cero a qualche santo
Sono andato a "ruota libera" ma ti ho detto l'ABC di quello che puoi fare con la diatermia e che non puoi fare con le altre tre terapie.
Ciò non toglie il fatto che spesso preferisco fare un buon laser ad esempio su una tendinite rispetto alla diatermia ( sul capitolo laser sono anche molto ben attrezzato..) o un'ultrasuono su una fascite plantare ,o una tendinosi , mi viene in mente. la magneto poi la uso raramente ma non ho nessuna intenzione di "buttarla"
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Marino Muccioli » 01/10/08

Ciao Giupa, per trio non intendevo un unico apparecchio LASER-US-MAGNETO ma un uso combinato delle tre terapie disgiunte (ad es: per una tendinite il laser, per il riassorbimento di un'ematoma la magneto, ecc...).
Dalla tua risposta, correggimi se sbaglio, mi sembra di capire che le apparecchiature "fondamentali" sono un buon LASER (diodo 4-8W 810nm sono sufficienti per essere considerato buono?) e una Diatermia Capacitivo-Resistiva. Quindi secondo te con TECAR e LASER (buono) si può fare a meno degli US e della MAGNETO. Giusto?
Forse in questo modo riesco a essere più chiaro con la mia richiesta:
secondo le vostre esperienze, in clinica quali sono le casistiche che rispondono meglio all'utilizzo di queste determinate terapie strumentali?
1) LASER diodo 7W 810nm
2) Diatermia capacitivo-resistiva
3) US 1 MHz
4) MAGNETO (portatile) fino a 120 gauss
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda laconix » 01/10/08

credo che la Magnetoterapia sia "parecchio" superata!

Ormai ci sono almeno 3 ditte che "producono" apparecchiature di Biorisonanza, alternativa moooolto più evoluta della magneto.

Diatermia + Laser ed hai un buon corredo terapeutico. Aggiungerei qualcosa per supportare l'inquadramento disfunzionale.

...in clinica quali sono le casistiche che rispondono meglio all'utilizzo di queste determinate terapie strumentali?

la domanda è "malposta" ...in realtà tutte e nel contempo nessuna. Dipende da cosa vuoi "far fare" alle terapie che usi. Se pretendi effetti che le terapie hanno la prerogativa di ottenere, allora tutto OK, altrimenti...
laconix
 

Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Marino Muccioli » 01/10/08

Cosa intendi con apparecchiature per l'inquadramento disfunzionale? Ti riferisci a pedane stabilometriche, ecc...?
Quello che voglio "far fare" io alle terapie fisiche strumentali è soltanto un SUPPORTO alla terapia manuale (che rimarrà il fondamento della mia pratica clinica).
La Magneto quindi non è necessaria?
E riguardo agli US invece? Hanno qualche applicazione particolarmente indicata?
Che differenza c'è, in clinica, tra le patologie affrontabili con un LASER Nd-Yag 1064nm e quelle affrontabili con un LASER diodo 7W 810nm?
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda laconix » 01/10/08

Marino ha scritto:Cosa intendi con apparecchiature per l'inquadramento disfunzionale?

L'impedenzimetria integrata in alcuni strumenti.
Marino ha scritto:La Magneto quindi non è necessaria?
...uhm, la Magneto No, la Biorisonanza Si.
Marino ha scritto:E riguardo agli US invece?
..credo che sia la terapia fisica che ha sputtanato tutte le altre. C'è più letteratura a suo discredito che di qualsiasi altra terapia.

Marino ha scritto:Che differenza c'è, in clinica, tra le patologie affrontabili con un LASER Nd-Yag 1064nm e quelle affrontabili con un LASER diodo 7W 810nm?

...i laser si prestano ad essere utilizzati per il trattamento di alcune componenti dei quadri patologici.. Ad ogni lunghezza d'onda corrispondono indicazioni elettive. Il confronto è facile a farsi tra laser dello stesso tipo (es.: due laser a diodi di lunghezza d'onda diversa), ma diventa più complesso confrontare Laser con sorgenti diverse, in quanto a diverse sorgenti corrispondono diverse lunghezze d'onda, diverso scattering, diversi cromofori, per cui diverse proprietà...
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Giuseppe Palestini » 05/10/08

le diverse proprietà del laser a cui accenna ***** sono lievi, purchè si rientri nella finestra terapeutica e si abbia stessa potenza media.
possiamo dire quindi che un laser di potenza terapeutico deve:
-avere potenza media elevata
-rientrare nella finestra terapeutica(600-1200 nm)
Elementi di rilevanza inferore che possono dare una marcia in più al laser sono:
-l'utilizzo di potenze di picco elevate (nel caso di laser pulsati...da non confondere con i laser frequenzati)
- l'utilizzo di due o tre lunghezze d'onda (il bilunghezza è più comune a molti laser).
Le aziende che pubblicizzano la potenza di picco elevata, sostengono la capacità di penetrazione maggiore e minor effetto termico oltre a un lieve effetto fotomeccanico( effetto scientifico, ma sfruttato principalmente dai laser q-switched che sono laser pulsati con ordine di mega watt a differenza dei 3000 massimi raggiunti in fisioterapia dall'asa).
Le aziende che pubblicizzano l'utilizzo di più frequenze (sempre all'nterno della finestra terapeutica), sostengono la capacità di maggior penetrazione del laser.
Tra le due pubblicità sopra esposte, personalmente credo più alla prima, infatti io possiedo un laser neodimio yag con potenze medie fino a 10,5 watt e potenze di picco fino a 3000 watt.
Se poi valga la pena spendere più soldi ( perchè in effetti costano di più) per laser che abbiano a parità di potenza media, l'utilizzo di tre lunghezze d'onda (una azienda in particolare) o potenze di picco elevate (un'altra azienda in particolare che vanta i "picchi" più alti), è una scelta abbastanza personale.
Io vi ho detto la mia
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Re: Diatermia vs. LASER-US-Magneto

Messaggioda Eugenio Pecchioli » 20/10/08

L'argomento è molto interessante. L'utilizzo di più metodiche combinate ( non necessariamente nella stessa macchina ) accresce notevolmente le possibilità terapeutiche dando maggiori chances
alla possibilità di guarigione. Personalmente oltre alla diatermia uso il vacuum ed un laser rosso a bassissima potenza da impiegare su punti di agopuntura. Data la mia formazione omotossicologica, uso prodotti del genere e fiori di Bach veicolati con la diatermia o iniettati in mesoterapia direttamente sulle zone patologiche o su punti di agopuntura o su punti di Wehie o su trigger point. Io credo che non esista un metodo migliore di un altro. Ognuno di noi ha una certa pratica che ha dato buoni risultati per cui è giusto che segua quella. D'altra parte, l'apprendere nuove forme di terapia aumenta le frecce al proprio arco ed evita di fossilizzarsi solo nelle proprie convinzioni.
saluti a tutti.
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