Salve cari colleghi, volevo esporvi il mio ultimo caso:
Ragazzo di 33 anni, calciatore, mi arriva allo studio con una diagnosi di lombocruralgia bilaterale. La prescrizione del medico fisiatra che lo ha visitato prevedeva 10 sedute di ultrasuonoterapia, e stiramento della CMP. Esaminando il soggetto, mi rendo conto effettivamente della forte retrazione della catena posteriore, in particolare degli ischio-crurali, ma dal punto di vista neurologico non vi è alcun segno di sofferenza del crurale, nè di lombalgia. Piuttosto, presentava alterazioni nella biomeccanica del bacino, ed era positivo a tutti i test per la pubalgia. Il dolore era localizzato sulla sinfisi pubica e si irradiava verso gli adduttori. Siccome io pratico il Mèziéres, ho iniziato a trattarlo con la postura, ho lavorato molto sul piriforme di sinistra (molto contratto) e in circa 30 giorni il paziente non avvertiva più dolore. Gli ho consigliato di riprendere gradualmente l'attività, ma Quando ha ripreso però, ha iniziato ad avvertire un dolore-fastidio sulla Sips di sinistra, in punto molto preciso e circoscritto. Inizialmente ho pensato fosse un fastidio da fatica, i classici dolorini di chi riprende l'attività fisica dopo un lungo periodo di stop, e gli ho fatto 6 sedute di Tecarterapia. Ma il fastidio è poi diventato dolore, e anche se non è continuo, gli impedisce comunque di praticare liberamente la propria attività.
Secondo voi ho sbagliato qualcosa nel trattamento? Ha ripreso l'attività troppo presto?
Nel rivalutarlo dopo i 30 giorni di trattamento, tutti i difetti che avevo riscontrato erano praticamente scomparsi ! Il paziente era molto più elastico, la contrattura del piriforme di sinistra era risolta,la sinfisi pubica era ben allineata, la lunghezza degli arti inferiori era identica !!! Sinceramente ero molto soddisfatto del lavoro, e non capisco questo dolore da dove nasce !
Se qualcuno ha qualche riflessione da fare sarei felice di leggerla !
Graie a tutti in anticipo.

