...hai delle info scorrette...
l'ATR ha 3 programmi di lavoro:
- PLUS = è utilizzabile come qualsiasi altra Diatermia, ovvero completamente operatore dipendente
- Evolution = analogo al precedente ma con la possibilità di impostare la potenza della macchina in relazione ad un indice impedenzimetrico che, ovviamente, è impostato dall'operatore in base agli obiettivi terapeutici
- NRV = analogo controllo su base impedenzimetrica dell'Evolution ma a frequenze molto basse (intorno ai 0,200 Mhz)
(...comunque anche i programmi a feedback impedenzimetrico si possono bypassare a discrezione dell'operatore, ovviamente anche tempi e potenze)
...potenze, bell'argomento. Con potenze circa due volte superiori alla gran parte delle apparecchiature in commercio, il possedere un sistema che può utilizzare contemporaneamente anche due placche di ritorno diventa utilissimo per gestire tutta la potenza (ovviamente si può utilizzare anche con una sola placca di ritorno). Delle geometrie e logiche di funzionamento di queste e delle altre diavolerie della macchina, mi dispiace, ma non posso proferir parola pubblicamente (sono il mio pane quotidiano

)
riguardo al tuo paziente con "necrosi testa femore", come tutte le apparecchiature per diatermia è ovvio che incrementare il microcircolo diventa una cosa molto utile per la sua salute ma, ti faccio riflettere su un aspetto: se lavori su una "testa del femore", verosimilmente lavorerai in resistivo...
se lavori in resistivo sai che bypassi i termorecettori, per il fatto che il resistivo concentra la sua azione in prossimità delle strutture più resistenti come il periostio... Ora, domanda: se non possiedi un "controllo impedenzimetrico" che ti tiene sotto controllo la potenza in base all'obiettivo terapeutico, come fai a sapere che cosa sta succedendo a livello di quella zona di necrosi? Aspetti che il paziente ti dica che si sta scottando? (...troppo tardi...)