Nella cervicalgia acuta, spesso vado avalutare se il dolore è discogenico, mediante i movimenti ripetuti proposti da mckenzie. Se è tale, procedo sempre secondo il mckenzie (se il soggetto è giovane e collaborante); il dolore anche se forte, in ogni modo, non deve essere costante, come dice buddy......,io in quei casi lavoro con horizontal therapy oppure laser yag pulsato, elimino la componente chimica del dolore senza utilizzo di farmaci

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Se il soggetto è anziano e magari con un passaggio cervico dorsale molto rigido, gli "sparo" direttamente la terapia fisica,(prima che riesce a capire i movimenti test che gli chiedo, passa mezza giornata).
Altro discorso se la cervicalgia non è discogenica ma di origine muscolare, lì in maniera molto approssimativa, rilasso in genere la muscolatura con la diatermia o anche yag pulsato e se poi ne vedo la necessità, lavoro in rieducazione posturale.
Se magari è una cervicalgia da infiammazione muscolare causata ad esempio da aria condizionata, faccio terapia fisica e basta.
Se il dolore non è discogenico, non è muscolare, non c'è infiammazione, ma magari è articolare faccettario, posso fare mobilizzazioni selettive secondo maitland, o secondo sohier(quando mi riescono

). ecc.
insomma , di che cervicalgia parliamo?