Torcicollo in fase sub-acuta

Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Antonio Palazzo » 29/06/09

In un caso di torcicollo in fase sub-acuta (già in trattamento farmacologico con antidolorifici e miorilassanti da 3 gg.) quali sono le metodiche manuali più valide per cercare di dare al pz. un pò di sollievo? (Rotazione dx impossibile, Inclinazione dx e flessione molto limitate, dolore sull'inserzione dell'elevatore della scapola dx)
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Samuele Passigli » 29/06/09

Rispondere è quasi impossibile; purtroppo non esiste una panacea. Prova ad effettuare una tecnica di inibizione dell'angolare della scapola e valuta la presenza di ipomobilità a livello dello stretto toracico superiore e delle dorsali alte.
Buon lavoro ;)
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Maus2008 » 29/06/09

...e se non fosse torcicollo? :o
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Antonio Palazzo » 29/06/09

In effetti nei test c'è qualche irradiazione al braccio in territorio ulnare e mediale. Il pz. in questione è un collega che si è portato a tracolla un lettino portatile per un bel tratto e da allora si è bloccato.
Ora quello che volevo chiedere non è la tecnica "panacea", ma quando ti arriva un pz. talmente bloccato e dolente ma che (come nel caso del mio amico) ti chiede aiuto, quale approccio è più valido.
Sul piano strutturale la cerniera cervico-dorsale, la 1° K sx, D6 e C2 sono in disfunzione, ma in questa fase già nel fare i test il pz. si ritrae.
Io pensavo a tecniche tipo Moneyron per esempio di cui ho sentito parlare ma che non conosco.
Grazie, nel frattempo faccio ricerca!
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda grandedorsale » 29/06/09

drpalanto ha scritto:In effetti nei test c'è qualche irradiazione al braccio in territorio ulnare e mediale.;)

Dopo aver valutato la sua condizione, l'hai solo guardato o hai comunque provato a farlo stare meglio anche con semplice massaggio?
Se si con quale risultato?

Forse ha ragione Maus2008, magari potrebbe essere presente un'ernia, visti i dolori che irradiano sul braccio.
Fino a quando non è certa la sua condizione è meglio essere cauti e nel dubbio potresti inviarlo da un ortopedico.

ciao
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Maus2008 » 30/06/09

ciao in effetti di ernie così gravi da portare un problema serio cervicale ne ho viste solo due in 20 anni ed erano due gravi traumi da caduta, moneyron vai sul sito e ti fai una idea,ma è una tecnica non miracolosa a questo punto è meglio il crochetage... se però c'è così tanto dolore meglio terapie fisiche ed il fattore tempo se davvero ci fosse una compressione radicolare o di uno o più rami nervosi il dolore non scompare in fretta ma dipende da quanto le strutture perinervose hanno sofferto e quanto riescono a far riassorbire il possibile edema..... si può fare tecniche indirette fasciali e di aggravamento della disfunzione in osteopatia se si trovano in effetti disfunzioni articolari o miofasciali, ma il resto lo fa il tempo... sto leggendo un pò a rilento poichè è in inglese il libro del dott Breig rivisitato da Shacklock sulla biomeccanica del sistema nervoso e potrebbe esserti utile in casi del genere poichè ti da spiegazioni sul comportamento dei nervi e del sistema periferico al subire modificazioni traumatiche temporanee e non..... attualmente però non sono in grado di darti una risposta esauriente su questo fronte.
ciao
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Antonio Palazzo » 30/06/09

Ho accennato alla tecnica Moneyron appunto perchè sul sito sembra che sia efficace nelle situazioni acute; riguardo al crochetage è una tecnica che non conosco e dai vari interventi su questo forum non ho ben compreso i possibili campi d'azione.
Relativamente al libro cui accennavi volevo chiederti se riguarda gli stessi concetti delle tecniche neurodinamiche di Buttler.
Per quanto riguarda il caso in questione la mia domanda voleva riportarlo solo come esempio pratico per capire cosa in terapia manuale può essere valido nelle situazioni acute.
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Maus2008 » 30/06/09

si il libro è la base di biomeccanica che buttler ha usato per costruire il suo metodo di neurodinamica o mobilizzazione del sistema nervoso. Breig morto a 96 anni era un neurochirurgo svedese che negli anni 50 ha fatto sperimentazioni preziose e mai più ripetute a certi livelli sul sitema nervoso. Per le patologie acute o acutissime la terapia manuale a mio modesto parere resta ancora abbastanza limitata c'è chi usa i trigger point disattivandoli per ottenere un buon effetto antalgico, ma secondo me il concetto tempo è ancora la cosa primaria..... purtroppo in un mondo di fretta si preferisce l'antidolorifico o antinfiammatorio per addormentare le aree cerebrali recettrici del dolore, ma poco si sa ancora sul dolore e su come addomesticarlo in altro modo anche con la terapia fisica tanto decantata, a volte per un buon effetto antalgico passano anche 10 sedute e non si sa se è stato effetto della macchina o della normale reazione neurofisiologica cellulare del soggetto.... spero di non sollevare ulteriore polemica, a me piacerebbe di più invece che arriva sempre qualcuno a dire che sbagli che sei impreciso che qui che la che invece di fare opposizione e basta uno dicesse la sua opinione senza prendere spunto da quanto detto dall'altro perchè altrimenti è un gioco senza fine dove tutti vogliono aver ragione e tutti si vuole essere migliori nelle opinioni, e qui ci sarà sempre uno che si crede sempre più dell'altro.....il discorso delle citazioni può valere se si possono approfondire spunti oppure se qualcuno è stato diretto verso qualcun altro, ma non sempre prendere spunto dall'opinione altrui per dire il contrario ed il contrario di nulla..... detto questo la terapia manuale secondo me ha i suoi limiti sulle patologie acute.
ciao
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Samuele Passigli » 30/06/09

drpalanto ha scritto:Ora quello che volevo chiedere non è la tecnica "panacea", ma quando ti arriva un pz. talmente bloccato e dolente ma che (come nel caso del mio amico) ti chiede aiuto, quale approccio è più valido.

La prima discriminante è naturalmente la tipologia del dolore. Un dolore costante, ad insorgenza recente, propende per un'iiritazione chimica delle terminazioni nervose. In questi casi, l'azione migliore per la riduzione della sintomatologia è data indubbiamente dal farmaco. Se il dolore è intermittente (dolore di origine meccanica), la fisioterapia trova sicuramente indicazione maggiore (in abbinamento o meno alla terapia farmacologica).
Se il dolore e la limitazione funzionale sono tali, come tu descrivi, da impedire un approccio strutturale, è necessario ricorrere ad altro, in base a ciò che il tuo "arsenale" dispone. Per esempio, potresti provare con elettroterapie antalgiche, oppure, cosa che preferisco, con un approccio fasciale (l'approccio fasciale è sempre tollerato dal pz ed applicabile in qualsiasi posizione) ed introdurre gradualmente un approccio strutturale con tecniche più soft.
Ad esempio, potresti provare a trattare prima le disfunzioni che hai evidenziato più distanti dalla zona sintomatica (hai citato D6) e valutare le variazioni di sintomatologia.
Buon lavoro ;)
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Antonio Palazzo » 30/06/09

Naturalmente Buddy quello che mi suggerisci è quello che normalmente facciamo come fisioterapisti (elettroterapie, ecc.) o come osteopati (lavoro a distanza, fasciale, ecc.).
Io volevo approfittare di questo forum e quindi dei suoi utenti per sapere se c'erano metodiche più indicati per situazioni acute.
Come dice Maus2008 il problema è che il mondo ha fretta e forse anche io come terapeuta vorrei stargli dietro ma forse ci sono situazioni dove bisogna aspettare che il tempo faccia la sua parte.
Grazie comunque dei graditi consigli! :)
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda belliarosario » 30/06/09

Concordo con l'analisi fatta da Buddy, anche sulla possibilità che il paziente su indicazione del medico faccia uso di un supporto farmacologico in relazione al sintomo evidenziato.

In attesa di una diagnosi strumentale accurata, farei per attenuare il dolore, dopo un'attenta analisi funzionale, oltre all'osservazione delle zone ipertoniche e retratte, dei trigger e tender point, quanto segue:

a) applicazione del neuroregolatore interattivo con piastra in zona cervicale da supino;
b) da prono applicazione sempre con il neuroregolatore, lungo la catena lesionale evidenziata;
c) leggero massaggio con lavoro di disattivazione dei trigger point e delle zone che presentano incrociamenti miofasciali;
d) pompage della colonna cercicale ( se possibile);
c) trazione cervicale con mentoniera e peso ridotto, con controllo della respirazione per migliorare il rilassamento ( se è possibile delle rotazioni del capo fino al limite del dolore );
d) un'applicazione di taping kinesiologico rispettando la tridimensionalità e globalità, dopo aver pulito bene la zona, composto da:
1) una Y decompressiva sula zona paravertebrale cervico- dorsale;
2) una I a sorriso nel metamero interessato, con tecnica dello spazio;
3) una Y bilaterale decompressiva sui trapezi superiori;
4) una Y bilaterale decompressiva sugli sterno-cleido-mostoidei.
5) tratterei i trigger point evidenziati con una stella e con compressione.

La seduta successiva valutata la risposta al trattamento, si può variare o confermare il
protocollo adottato, sempre aspettando la diagnosi e quindi la causa del sintomo doloroso.
Saluti Rosario.
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Giuseppe Palestini » 30/06/09

Nella cervicalgia acuta, spesso vado avalutare se il dolore è discogenico, mediante i movimenti ripetuti proposti da mckenzie. Se è tale, procedo sempre secondo il mckenzie (se il soggetto è giovane e collaborante); il dolore anche se forte, in ogni modo, non deve essere costante, come dice buddy......,io in quei casi lavoro con horizontal therapy oppure laser yag pulsato, elimino la componente chimica del dolore senza utilizzo di farmaci ;) .
Se il soggetto è anziano e magari con un passaggio cervico dorsale molto rigido, gli "sparo" direttamente la terapia fisica,(prima che riesce a capire i movimenti test che gli chiedo, passa mezza giornata).
Altro discorso se la cervicalgia non è discogenica ma di origine muscolare, lì in maniera molto approssimativa, rilasso in genere la muscolatura con la diatermia o anche yag pulsato e se poi ne vedo la necessità, lavoro in rieducazione posturale.
Se magari è una cervicalgia da infiammazione muscolare causata ad esempio da aria condizionata, faccio terapia fisica e basta.
Se il dolore non è discogenico, non è muscolare, non c'è infiammazione, ma magari è articolare faccettario, posso fare mobilizzazioni selettive secondo maitland, o secondo sohier(quando mi riescono :$ ). ecc.
insomma , di che cervicalgia parliamo?
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Re: Torcicollo in fase sub-acuta

Messaggioda Paola78 » 01/07/09

Ognuno ha le sue idee e le esperienze dettate da anni di stdio ed applicazioni, personalmente in fase acuta non tocco mai il paz.
Adopero con ottimi risultati la neuromodulazione interattiva, i "vecchi" R.I. e Mckenzie, si è sempre risolto il problema in poche sedute, provare.
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